Salta al contenuto
Consulente finanziario indipendente · Iscritto all'albo OCF · Associato NAFOP 800 771 999 · Lun-Ven 9-17

Trasferirsi in Svizzera e tasse in Italia: AIRE, residenza e convenzione

Chi si trasferisce in Svizzera smette di pagare le tasse in Italia solo se ci vive davvero. La Svizzera è fuori dalla black list dal 2024: cosa dice l'art. 2 del TUIR, cosa fare con l'AIRE, come funziona la convenzione nell'anno del trasloco.

10 min di lettura di Filippo Angeloni

In breve. Trasferirsi in Svizzera fa smettere di pagare le tasse in Italia solo se la vita si sposta davvero: casa, famiglia, lavoro, giorni di presenza. Dal 1° gennaio 2024 la Svizzera non è più nella black list del D.M. 4 maggio 1999, quindi non devi più dimostrare tu di essere andato via. Restano le regole dell'art. 2 del TUIR (dal 2027 art. 2 del nuovo Testo unico): se in Italia resta il domicilio o passi qui la maggior parte dell'anno, resti residente. L'iscrizione all'AIRE va fatta entro 90 giorni. La convenzione del 1976 divide l'anno del trasloco tra i due Paesi.

Questo articolo fa parte della guida al trasferimento in Svizzera. Qui parlo solo del lato italiano: cosa succede alle tue tasse in Italia quando ti trasferisci. Come funzionano le imposte svizzere lo spiego in come funzionano le tasse in Svizzera.

Se mi trasferisco in Svizzera smetto di pagare le tasse in Italia?

Sì, ma solo se diventi davvero non residente per la legge italiana. Il permesso svizzero e l'iscrizione al Comune svizzero sono necessari, ma non decidono da soli dove paghi le tasse sui redditi di tutto il mondo.

Sono due piani diversi:

Permesso svizzero (L, B, C) Residenza fiscale in Italia
Chi lo decide Il Cantone, secondo le regole sulla libera circolazione La legge italiana, art. 2 TUIR
Cosa guarda Contratto di lavoro, mezzi finanziari, assicurazione malattia Residenza civile, domicilio, presenza fisica, anagrafe
Si ottiene con Una notifica al Comune entro 14 giorni dall'arrivo Un trasferimento effettivo della tua vita

Chi non è più residente in Italia continua a pagare qui solo sui redditi prodotti in Italia, per esempio gli affitti di un immobile italiano o il lavoro svolto in Italia. Smette di pagare sul resto. I permessi, uno per uno, sono in permessi di soggiorno in Svizzera.

La Svizzera è ancora nella black list?

No. La Svizzera è stata tolta dall'elenco del D.M. 4 maggio 1999 dei Paesi a fiscalità privilegiata con il D.M. 20 luglio 2023, come previsto dall'art. 12, comma 3, della legge 83 del 2023. L'effetto vale dal periodo d'imposta 2024, come chiarisce la circolare 3/E del 16 febbraio 2024 dell'Agenzia delle Entrate.

Cosa cambia in concreto. Fino al 2023, chi si cancellava dall'anagrafe italiana e si trasferiva in Svizzera si presumeva ancora residente in Italia, salvo prova contraria (art. 2, comma 2-bis, TUIR). Toccava a lui dimostrare di essere andato via davvero. Dal 2024 questa inversione dell'onere della prova non opera più per la Svizzera, come spiega la circolare 25/E del 18 agosto 2023, al paragrafo 1.1.

In pratica: se il Fisco pensa che il tuo trasferimento sia fittizio, deve essere lui a portare gli elementi. Non vuol dire che il controllo non ci sia, vuol dire che si parte alla pari.

Una nota per il 2027. Il nuovo Testo unico (D.Lgs. 117/2026) riscrive la presunzione all'art. 2, comma 3, con un rinvio agli Stati non inclusi in una «white list». Come verrà applicata dal 2027 andrà verificato con i primi chiarimenti ufficiali.

Quando si è residenti fiscali in Italia?

Si è residenti in Italia se, per la maggior parte del periodo d'imposta, si ha almeno uno di questi legami: la residenza civile in Italia, il domicilio in Italia, la presenza fisica in Italia. Lo dice l'art. 2 del TUIR, riscritto dal D.Lgs. 209/2023 e applicabile dal 2024. Dal 1° gennaio 2027 lo stesso testo si trova nell'art. 2, comma 2, del nuovo Testo unico delle imposte sui redditi.

Quattro dettagli che contano:

  • Basta un criterio. Non servono tutti.
  • Il domicilio è il luogo dove si sviluppano, in via principale, le relazioni personali e familiari. Se coniuge e figli restano in Italia, il domicilio rischia di restare qui.
  • Si contano anche le frazioni di giorno. La circolare 20/E del 4 novembre 2024 parla di 183 giorni, 184 negli anni bisestili.
  • L'iscrizione all'anagrafe è una presunzione che ammette prova contraria.

Il caso tipico di chi va a lavorare a Lugano o a Zurigo e lascia la famiglia in Lombardia è proprio questo: permesso B in tasca, appartamento in Svizzera, ma il domicilio, inteso come centro degli affetti, resta in Italia. Il calcolo dei giorni e gli esempi dell'Agenzia sono in residenza fiscale all'estero e i 183 giorni.

Cosa devo fare in Italia quando mi trasferisco in Svizzera?

Devi iscriverti all'AIRE, l'anagrafe degli italiani residenti all'estero, se ti trasferisci per più di 12 mesi. La domanda si fa al consolato competente entro 90 giorni, tramite il portale Fast It, ed è gratuita. Lo spiega il Consolato generale d'Italia a Lugano, che chiede di norma come prova il permesso rilasciato dall'Ufficio stranieri.

Chi non si iscrive rischia, dal 1° gennaio 2024, una sanzione da 200 a 1.000 euro per persona e per anno, fino a cinque anni (legge 213/2023, art. 1, comma 242).

Cosa Dove Quando
Notifica di arrivo Comune svizzero di residenza Entro 14 giorni dall'arrivo, e prima di iniziare a lavorare
Assicurazione malattia Una cassa malati svizzera Entro 3 mesi dall'arrivo
Iscrizione AIRE Consolato italiano, portale Fast It Entro 90 giorni
Ultima dichiarazione dei redditi italiana Agenzia delle Entrate L'anno dopo il trasloco, per il periodo da residente

La procedura AIRE passo per passo è nella guida all'iscrizione AIRE. L'assicurazione malattia, che va stipulata entro tre mesi e copre dal giorno dell'arrivo, la spiego in assicurazione malattia in Svizzera.

E in Svizzera quando divento residente fiscale?

In Svizzera sei assoggettato all'imposta quando hai il domicilio fiscale o la dimora fiscale. Secondo l'art. 3 della legge federale sull'imposta federale diretta (LIFD):

  • hai il domicilio quando risiedi in Svizzera con l'intenzione di stabilirti durevolmente;
  • hai la dimora quando ci soggiorni senza interruzioni apprezzabili per almeno 30 giorni lavorando, o almeno 90 giorni senza lavorare.

Chi ha il permesso B e lavora come dipendente paga di regola l'imposta alla fonte, trattenuta dal datore di lavoro. Sopra i 120.000 franchi lordi l'anno (circa 127.200 euro) scatta la tassazione ordinaria. Il sistema svizzero, Confederazione, Cantone e Comune, è in come funzionano le tasse in Svizzera.

Cosa succede nell'anno del trasloco?

L'anno del trasloco si divide in due. La convenzione tra Italia e Svizzera, all'art. 4, paragrafo 4, prevede che chi trasferisce definitivamente il domicilio da uno Stato all'altro smetta di essere tassato come residente nel primo Stato dal giorno dopo il trasferimento, e inizi a esserlo nel secondo dalla stessa data.

L'Agenzia delle Entrate lo ha applicato nella risposta a interpello n. 370 del 2023. Il caso: una lavoratrice dipendente trasferita in Svizzera il 31 maggio. Conclusione dell'Agenzia:

  • lo stipendio italiano fino al 31 maggio è tassato solo in Italia;
  • lo stipendio svizzero dal 1° giugno è tassato solo in Svizzera e non va nella dichiarazione italiana di quell'anno;
  • dall'anno dopo, i redditi di lavoro svizzeri non sono più tassati in Italia.

Il presupposto è che il trasferimento sia definitivo e che tu sia davvero residente in Svizzera dal giorno indicato. L'Agenzia lo scrive chiaramente: la residenza non si verifica in sede di interpello. Se arriva un controllo, contano i fatti.

Se risulto residente in entrambi i Paesi, chi tassa?

Decide la convenzione, con una serie di criteri in ordine. L'art. 4, paragrafo 2, della convenzione segue il modello OCSE, come ricorda la stessa risposta 370/2023:

  1. abitazione permanente: dove hai una casa a disposizione in modo stabile;
  2. centro degli interessi vitali: dove sono più strette le relazioni personali ed economiche;
  3. soggiorno abituale: dove passi più tempo;
  4. nazionalità.

Si passa al criterio successivo solo se il precedente non decide. Chi tiene la casa di famiglia in Italia e un monolocale a Lugano ha un'abitazione in entrambi i Paesi, e si finisce sul centro degli interessi vitali. Se lì ci sono coniuge e figli, la risposta di solito è Italia.

La convenzione è stata firmata a Roma il 9 marzo 1976 e ratificata con la legge 23 dicembre 1978, n. 943. È stata modificata dal Protocollo del 23 febbraio 2015, in vigore dal 13 luglio 2016, e da quello firmato il 23 dicembre 2020, in vigore dal 17 luglio 2023 insieme al nuovo accordo sui frontalieri, come riporta il Dipartimento delle Finanze.

Il forfait svizzero cambia qualcosa per la convenzione?

Può cambiare molto. L'art. 4, paragrafo 5, lettera b), della convenzione dice che non è considerata residente di uno Stato, ai fini della convenzione, la persona che in quello Stato non è assoggettata alle imposte generalmente riscosse su tutti i redditi provenienti dall'altro Stato. Il testo è riportato in una direttiva del Cantone Ticino del luglio 2026, che lo applica a un regime agevolato italiano.

Chi è tassato in Svizzera con l'imposizione secondo il dispendio, il cosiddetto forfait, rischia quindi di non potersi appoggiare alla convenzione per i redditi di fonte italiana. Come si gestisce, e se conviene una forma di forfait che includa quei redditi, è una valutazione da fare con un fiscalista svizzero prima di scegliere il regime. Requisiti e importi del forfait sono in l'imposizione forfettaria in Svizzera.

Il Fisco italiano vede i conti in Svizzera?

Sì. Svizzera e Unione europea si scambiano automaticamente i dati dei conti finanziari: l'accordo è in vigore dal 1° gennaio 2017, con i dati raccolti dal 2017 e i primi scambi nel 2018, come spiega il Dipartimento federale degli affari esteri. Un protocollo di modifica firmato il 20 ottobre 2025 aggiorna lo scambio allo standard OCSE rivisto, con applicazione provvisoria dal 1° gennaio 2026.

Per chi resta residente in Italia con un conto in Svizzera, quindi, valgono il quadro RW e l'IVAFE: 2 per mille sui prodotti finanziari e 34,20 euro fissi per ogni conto corrente, che non si pagano se la giacenza media annua non supera 5.000 euro presso lo stesso intermediario (scheda IVAFE dell'Agenzia). Il 4 per mille dal 2024 vale solo per i Paesi della black list, e la Svizzera non c'è più.

Questi obblighi riguardano chi è residente in Italia. Se ti trasferisci davvero, una volta non residente non li hai più per i conti svizzeri; l'anno del trasloco, diviso in due, va guardato con chi prepara l'ultima dichiarazione italiana. Tutti i dettagli sono in conti in Svizzera: gli obblighi fiscali per chi vive in Italia. Se stai pensando a un conto e non a un trasferimento, parti da aprire un conto in Svizzera da non residenti.

Cosa rischia chi si trasferisce solo sulla carta?

Rischia che il Fisco lo consideri ancora residente in Italia, con imposte su tutti i redditi mondiali degli anni contestati, sanzioni e interessi. È l'esterovestizione della persona fisica.

I segnali che emergono di solito in un controllo:

  • coniuge e figli che vivono in Italia;
  • una casa in Italia a disposizione, con utenze attive;
  • rientri ogni fine settimana e nelle ferie;
  • conti, carte e spese usati soprattutto in Italia;
  • un'attività economica gestita dall'Italia.

La Svizzera è vicina, ed è proprio questo il problema: è facile vivere a metà. Chi lavora a Lugano e dorme a Como tutte le sere non è un residente svizzero, è un frontaliere, con regole sue che spiego in frontalieri in Svizzera: nuovo e vecchio regime. I casi tipici di contestazione sono in esterovestizione delle persone fisiche.

Quali prove conviene tenere?

Conviene tenere tutto ciò che mostra una vita stabile in Svizzera, anno per anno. La black list non c'è più, ma in un controllo vince chi ha i documenti.

Prova Perché serve
Permesso svizzero e notifica al Comune Dimostrano la residenza legale
Contratto d'affitto o atto d'acquisto, utenze Mostrano l'abitazione in Svizzera
Contratto di lavoro e buste paga svizzere Mostrano dove lavori
Assicurazione malattia svizzera È obbligatoria per chi vive lì
Iscrizione AIRE Toglie il criterio dell'anagrafe
Scuola dei figli, iscrizioni, spese quotidiane Spostano il centro degli interessi vitali
Calendario dei giorni passati in Italia Serve contro il criterio della presenza

Se ti stai chiedendo se nel tuo caso il trasferimento regge, è la prima cosa da guardare, prima di firmare un affitto: ne parliamo nella consulenza sulla residenza. Il servizio completo per chi decide di partire è descritto in trasferirsi in Svizzera: il servizio di relocation.

La panoramica su tutti i Paesi, non solo la Svizzera, è nella guida alla residenza all'estero.

Domande frequenti

Con il permesso B svizzero smetto di essere residente fiscale in Italia?

No, non da solo. Il permesso B ti dà il diritto di vivere in Svizzera. Per il Fisco italiano contano la residenza civile, il domicilio, cioè dove stanno le relazioni personali e familiari, e la presenza fisica. Se la famiglia resta in Italia e tu torni ogni fine settimana, il permesso non basta.

Devo ancora dimostrare io di non vivere in Italia, come prima del 2024?

No. Dal periodo d'imposta 2024 la Svizzera non è più nell'elenco del D.M. 4 maggio 1999, quindi per chi si trasferisce lì non c'è più la presunzione di residenza in Italia. Se il Fisco vuole contestare il trasferimento, deve portare lui gli elementi. Le prove della tua vita in Svizzera conviene comunque conservarle.

Se mi trasferisco a giugno, l'Italia tassa i redditi di tutto l'anno?

La convenzione tra Italia e Svizzera prevede il frazionamento dell'anno: chi trasferisce definitivamente il domicilio smette di essere tassato come residente nel primo Stato dal giorno dopo il trasferimento. L'Agenzia delle Entrate lo ha applicato nella risposta a interpello 370 del 2023. Vale se il trasferimento è definitivo e documentato.

Dopo il trasferimento devo ancora compilare il quadro RW per i conti svizzeri?

Il quadro RW e l'IVAFE riguardano chi è residente fiscale in Italia. Se la residenza si sposta davvero in Svizzera, i conti svizzeri non vanno più dichiarati in Italia. Restano da dichiarare gli anni in cui eri residente. Come trattare l'anno del trasloco, diviso tra i due Paesi, va verificato con chi prepara la tua ultima dichiarazione italiana.

Quanto costa non iscriversi all'AIRE?

Dal 2024 la sanzione va da 200 a 1.000 euro per persona e per ogni anno di mancata iscrizione, fino a cinque anni. L'iscrizione invece è gratuita e si chiede al consolato competente tramite il portale Fast It entro 90 giorni dal trasferimento.

Chi fa cosa

Questo contenuto ha scopo informativo e non è consulenza legale, fiscale o notarile, né consulenza in materia di investimenti: il servizio di relocation non riguarda strumenti finanziari. Il servizio lo eroga e lo fattura New Digital Finance, che per le parti tecniche si avvale di professionisti esterni (fiduciari, avvocati, commercialisti) che incarica e paga lei: hai un solo interlocutore e un solo preventivo. Non abbiamo accordi con banche. Nessuno può garantire l'esito: i permessi li rilasciano le autorità svizzere, e la residenza fiscale in Italia dipende da come vivi, non da un documento.

La consulenza

Il tuo trasferimento in Svizzera, in un'ora

In 60 minuti guardiamo il tuo caso: quale permesso ti spetta, quale Cantone e quale regime fiscale fanno per te, cosa succede alle tasse in Italia e cosa far verificare al tuo commercialista. Costa 200 € IVA inclusa.

Paghi con carta o PayPal e subito dopo scegli l'orario in agenda. Preferisci il bonifico? Scegli prima l'orario e ti mandiamo l'IBAN.

Quello che non puoi perderti

Se parti adesso

Parti da qui

Il percorso consigliato per chi comincia: cosa leggere, in che ordine.

Se vuoi capire a che punto sei

Check-up finanziario

Una fotografia della tua situazione, per sapere da dove intervenire.

Se ti hanno fregato

Basta Truffe

Assistenza tecnica, legale e psicologica per chi ha perso capitali.

Continua a leggere

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non viene pubblicato. I commenti sono letti prima di comparire, quindi il tuo non si vedrà subito.

Inviando accetti che nome, email e commento vengano trattati per pubblicare e moderare il commento, come descritto nella privacy policy.