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L'imposizione forfettaria in Svizzera: chi può, quanto costa, dove non c'è più

Il forfait fiscale svizzero (imposizione secondo il dispendio): requisiti, base minima federale di 435.000 franchi nel 2026, Ticino e Ginevra, i Cantoni che l'hanno abolito e cosa cambia con l'Italia.

9 min di lettura di Filippo Angeloni

In breve. L'imposizione secondo il dispendio, il forfait fiscale svizzero, permette a chi non è cittadino svizzero, si trasferisce in Svizzera e non lavora in Svizzera di pagare le imposte sul proprio tenore di vita invece che sul reddito. Non è un'imposta fissa: è una base minima su cui si applicano le tariffe ordinarie. A livello federale la base minima è di 435.000 franchi nel 2026 (circa 461.000 €). Ogni Cantone fissa la sua: in Ticino è 435.000 franchi. Zurigo, Sciaffusa, Appenzello Esterno, Basilea Campagna e Basilea Città l'hanno abolita.

Le norme sono nell'art. 14 della legge federale sull'imposta federale diretta (LIFD) e nell'art. 6 della legge sull'armonizzazione delle imposte dirette (LAID). Gli importi in euro sono indicativi, al cambio medio di settembre 2026 della Banca nazionale svizzera (1 CHF ≈ 1,06 €). Il quadro completo del trasferimento è nella guida per trasferirsi in Svizzera.

Cos'è l'imposizione secondo il dispendio?

È un modo alternativo di calcolare l'imposta sul reddito: invece di dichiarare i redditi, il contribuente viene tassato sulle spese annuali che corrispondono al suo tenore di vita e a quello delle persone che mantiene, sostenute in Svizzera e all'estero. In Italia lo si chiama forfait o «tassazione forfettaria»; in Svizzera tedesca è la Pauschalbesteuerung.

Due cose da capire subito:

  • Non è un importo fisso da pagare. È una base imponibile minima. Sulla base si applica la tariffa ordinaria, federale e cantonale.
  • È un diritto, se hai i requisiti. A livello federale chi soddisfa le condizioni ha diritto di chiederlo. A livello cantonale la LAID dice che il Cantone «può concedere» il forfait: ed è per questo che alcuni Cantoni l'hanno abolito.

Non riguarda molte persone. Secondo il Dipartimento federale delle finanze, a fine 2018 i contribuenti a forfait erano 4.557 e avevano pagato 821 milioni di franchi. Dati ufficiali più recenti, su quella pagina, non ci sono.

Chi può chiedere il forfait in Svizzera?

Può chiederlo chi soddisfa tre condizioni insieme (art. 14 cpv. 1 LIFD):

  1. non ha la cittadinanza svizzera;
  2. è assoggettato illimitatamente alle imposte in Svizzera per la prima volta o dopo almeno 10 anni di interruzione;
  3. non esercita un'attività lucrativa in Svizzera.

Se sei sposato e convivi con il coniuge, entrambi devono soddisfare le tre condizioni. Basta che uno dei due abbia il passaporto svizzero, o lavori in Svizzera, e il forfait non si può chiedere.

Il diritto cessa se acquisti la cittadinanza svizzera o se inizi un'attività lucrativa in Svizzera. Da quel momento si passa alla tassazione ordinaria.

Il forfait presuppone che tu abbia il diritto di vivere in Svizzera. Per un italiano che non lavora significa il permesso B per persone senza attività lucrativa, con mezzi sufficienti e un'assicurazione malattia completa: è spiegato in permessi in Svizzera per italiani.

Come si calcola il forfait?

La base imponibile è la più alta fra le spese effettive del tenore di vita e quattro soglie minime (art. 14 cpv. 3 LIFD):

Soglia Cosa dice la legge
Importo fisso 435.000 franchi (2026)
Chi ha una casa propria 7 volte la pigione annua o il valore locativo
Chi vive in albergo o pensione 3 volte il prezzo annuo di vitto e alloggio
Redditi di fonte svizzera La somma di alcuni redditi lordi: immobili e beni in Svizzera, capitali collocati in Svizzera, diritti d'autore e brevetti usati in Svizzera, pensioni svizzere, redditi per cui si chiede uno sgravio in base a una convenzione contro le doppie imposizioni

Facciamo un esempio. Se affitti una casa a 80.000 franchi l'anno, sette volte la pigione fa 560.000 franchi: la base non sarà 435.000 ma 560.000. Chi prende una casa grande alza da solo la propria base.

Su questa base si applica la tariffa ordinaria dell'imposta federale (art. 36 LIFD), senza la riduzione per i figli.

Perché la base minima è cambiata?

L'importo fisso si adegua ogni anno all'indice dei prezzi (art. 14 cpv. 6 LIFD). Per molti anni la cifra di riferimento è stata 400.000 franchi. Con l'adeguamento alla progressione a freddo è salita a 434.700 franchi per il 2025 e a 435.000 franchi per il 2026, secondo l'ordinanza del Dipartimento federale delle finanze del 10 settembre 2025, in vigore dal 1° gennaio 2026. Lo trovi nel testo consolidato della LIFD e nella pagina del Cantone di Ginevra che riporta gli importi anno per anno. Se leggi ancora «400.000 franchi», la fonte è vecchia.

Quanto si paga davvero con il forfait?

Si paga l'imposta federale calcolata sulla base, più le imposte cantonali e comunali calcolate sulla base cantonale. Non c'è una cifra unica, perché ogni Cantone ha tariffa, moltiplicatori e base minima propri.

Solo la parte federale, per una persona sola con la base minima di 435.000 franchi, applicando la tariffa del 2026 dell'art. 36 LIFD, è di circa 43.900 franchi (circa 46.500 €). Per una coppia sposata, con la tariffa per coniugi, circa 42.400 franchi. Sono calcoli miei sulla tariffa di legge, non valori pubblicati dall'amministrazione.

A questi si aggiungono le imposte del Cantone e del Comune. Il conto preciso lo fa l'amministrazione cantonale, che decide sulla domanda. Ginevra, per esempio, pubblica i suoi importi minimi cantonali per il 2026: 426.357 franchi, o 468.993 franchi con la maggiorazione del 10% (Cantone di Ginevra).

E l'imposta sulla sostanza?

La Confederazione non tassa la sostanza. Lo fanno Cantoni e Comuni, e la LAID lascia a loro decidere come il forfait copre anche l'imposta sulla sostanza (art. 6 cpv. 5 LAID). In più, l'imposta a forfait deve essere almeno pari alle imposte ordinarie su redditi e sostanza di fonte svizzera (art. 6 cpv. 6 LAID). Chi ha un patrimonio importante in Svizzera, quindi, non paga meno di quanto pagherebbe su quei beni con la tassazione ordinaria.

Come funziona il forfait in Ticino?

In Ticino la base minima cantonale è di 435.000 franchi (circa 461.000 €), fissata dall'art. 13 cpv. 3 lett. a della legge tributaria ticinese. La lettera è stata modificata da un decreto esecutivo del 7 ottobre 2026, in vigore dal 1° gennaio 2026. Nella versione del 2020 della legge l'importo era 400.000 franchi.

Come a livello federale, valgono anche il settuplo della pigione e il triplo del prezzo di pensione, se più alti. In più il Ticino preleva un'imposta che sostituisce quella sulla sostanza: la sostanza imponibile è 5 volte l'importo del dispendio.

Una nota: una vecchia versione del regolamento ticinese parlava di «quintuplo della pigione» e «doppio del prezzo di pensione». La legge vigente dice settuplo e triplo, e fa fede la legge.

In quali Cantoni il forfait è stato abolito?

Il forfait non esiste più in cinque Cantoni: Zurigo (votazione popolare del 2009, con effetto da gennaio 2010), Sciaffusa, Appenzello Esterno, Basilea Campagna e Basilea Città. In questi Cantoni non lo si può chiedere, perché la parte cantonale manca. Lo riporta il Dipartimento federale delle finanze nella pagina aggiornata a febbraio 2024.

Altri Cantoni l'hanno mantenuto con regole più severe: secondo la stessa pagina, Turgovia, San Gallo, Lucerna e Berna.

Nel resto della Svizzera, Ticino compreso, il forfait resta. Prima di scegliere il Comune, però, conviene verificare lo stato della legge cantonale al momento del trasferimento: le norme cambiano, e la pagina federale non è aggiornata oltre il 2024.

Il forfait svizzero funziona anche per il Fisco italiano?

Solo se smetti davvero di essere residente in Italia. Il forfait è una regola svizzera: decide quanto paghi in Svizzera, non se l'Italia può tassarti.

Per l'Italia la residenza si stabilisce con l'art. 2 del TUIR (dal 2027 art. 2 del nuovo Testo unico delle imposte sui redditi, D.Lgs. 117/2026): sei residente se per la maggior parte dell'anno hai in Italia la residenza, il domicilio, cioè il centro delle relazioni personali e familiari, o sei presente sul territorio. Se tieni la famiglia e la vita in Italia, resti residente e l'Italia tassa tutti i tuoi redditi, ovunque prodotti, forfait o no.

Dal 2024 la Svizzera non è più nella black list del D.M. 4 maggio 1999. Chi si trasferisce davvero e si iscrive all'AIRE non deve più dimostrare lui di non essere residente in Italia: tocca al Fisco provare il contrario. Ne parlo in trasferirsi in Svizzera e tasse in Italia e in residenza fiscale all'estero e i 183 giorni.

Il problema dei redditi italiani

C'è poi un punto tecnico che pesa per chi ha redditi in Italia, come affitti, dividendi o una pensione. La convenzione Italia-Svizzera contro le doppie imposizioni, all'art. 4 par. 5 lett. b, dice che non è residente svizzero ai fini della convenzione la persona che in Svizzera non è tassata su tutti i redditi provenienti dall'Italia normalmente imponibili.

Tradotto: se il tuo forfait non tiene conto dei redditi di fonte italiana, non puoi invocare la convenzione per farti ridurre le ritenute italiane. Per questo la LIFD (art. 14 cpv. 5) prevede che, quando chiedi uno sgravio convenzionale, l'imposta si calcoli anche su quei redditi. Come applicarlo al tuo caso è un lavoro per un fiscalista svizzero e uno italiano insieme.

Il forfait conviene?

Dipende da quanto guadagni, da dove arriva il reddito e da quanto spendi. Con una base minima di 435.000 franchi, il forfait ha senso solo per chi ha redditi e patrimonio molto alti e non lavora in Svizzera. Per un reddito normale la tassazione ordinaria costa meno.

Le domande da farsi prima:

  • Hai davvero i requisiti? Niente cittadinanza svizzera, nessun lavoro in Svizzera, nessuna residenza svizzera negli ultimi 10 anni, per te e per il coniuge.
  • In quale Cantone? Non in quelli dove è stato abolito, e con basi e tariffe diverse negli altri.
  • Cosa resta in Italia? Famiglia, casa, società, redditi: sono questi che decidono se l'Italia continua a tassarti.
  • Come cambia la tua vita? Il forfait presuppone che tu sia assoggettato illimitatamente alle imposte in Svizzera, cioè che ci abbia il domicilio o la dimora fiscale. Non è una formula per chi vive in Italia e passa in Svizzera qualche settimana.

Come funzionano in generale le imposte svizzere, fuori dal forfait, è in come funzionano le tasse in Svizzera.

Il forfait si chiede all'amministrazione cantonale e si regge su un trasferimento reale. Prima di parlarne con un Cantone, conviene capire se nel tuo caso ha senso e cosa resterebbe da sistemare in Italia: è il punto di partenza della consulenza sulla residenza.

Domande frequenti

Il forfait svizzero è un'imposta fissa di 435.000 franchi?

No, ed è l'equivoco più diffuso. I 435.000 franchi sono la base minima su cui si calcola l'imposta federale, non l'imposta. L'imposta si ottiene applicando a quella base la tariffa ordinaria, e a livello federale per una persona sola è di circa 44.000 franchi. A questa si aggiungono le imposte cantonali e comunali.

Un cittadino italiano può avere il forfait in Svizzera?

Sì, la cittadinanza italiana non è un ostacolo: il requisito è non avere la cittadinanza svizzera. Chi ha anche il passaporto svizzero, invece, non può accedervi.

Con il forfait posso lavorare?

Non in Svizzera: il forfait richiede di non esercitare un'attività lucrativa sul territorio svizzero. Se inizi a lavorare in Svizzera il diritto al forfait cessa e passi alla tassazione ordinaria.

Ho vissuto in Svizzera anni fa: posso chiedere il forfait se ci torno?

Solo se sono passati almeno dieci anni da quando eri assoggettato illimitatamente alle imposte in Svizzera. La legge lo riserva a chi diventa contribuente per la prima volta o dopo un'interruzione di almeno dieci anni.

Il forfait vale anche per l'imposta sulla sostanza?

Dipende dal Cantone: la legge federale lascia ai Cantoni il compito di stabilire come il forfait copre l'imposta sulla sostanza. Il Ticino, per esempio, calcola un'imposta sostitutiva su una sostanza pari a cinque volte il dispendio.

Chi fa cosa

Questo contenuto ha scopo informativo e non è consulenza legale, fiscale o notarile, né consulenza in materia di investimenti: il servizio di relocation non riguarda strumenti finanziari. Il servizio lo eroga e lo fattura New Digital Finance, che per le parti tecniche si avvale di professionisti esterni (fiduciari, avvocati, commercialisti) che incarica e paga lei: hai un solo interlocutore e un solo preventivo. Non abbiamo accordi con banche. Nessuno può garantire l'esito: i permessi li rilasciano le autorità svizzere, e la residenza fiscale in Italia dipende da come vivi, non da un documento.

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