Permessi in Svizzera per italiani: L, B, C e G
I permessi di soggiorno in Svizzera per un cittadino italiano: quando serve il permesso L, B, C o G, la notifica al Comune entro 14 giorni, chi non lavora e i familiari.
8 min di lettura di Filippo Angeloni
In breve. Un cittadino italiano non ha bisogno di un visto per vivere in Svizzera: vale l'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) fra Svizzera e Unione europea. Oltre i 3 mesi serve però un permesso. Il permesso L è per contratti da 3 mesi a meno di un anno, il B per chi si trasferisce stabilmente (lavoratori, indipendenti e anche chi non lavora, con mezzi sufficienti e un'assicurazione malattia), il C arriva dopo 5 anni di dimora regolare, il G è per i frontalieri. Chi si trasferisce deve notificarsi al Comune entro 14 giorni dall'arrivo.
Tutto quello che segue viene dalle pagine della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) e di ch.ch, verificate a ottobre 2026. Il quadro generale del trasferimento è nella guida per trasferirsi in Svizzera.
Quali permessi esistono in Svizzera per un italiano?
Per un cittadino italiano i permessi sono quattro: L, B, C e G. Ognuno risponde a una situazione diversa.
| Permesso | Per chi | Durata |
|---|---|---|
| L (dimoranti temporanei) | Contratto da 3 mesi a meno di 1 anno; anche chi cerca lavoro | Quanto il contratto, in totale meno di 12 mesi |
| B (dimora) | Contratto di almeno 365 giorni o indeterminato; indipendenti; chi non lavora con mezzi sufficienti | 5 anni, prorogabile |
| C (domicilio) | Dopo 5 anni di dimora regolare e ininterrotta | Diritto di soggiorno illimitato |
| G (frontalieri) | Chi vive in un Paese UE/AELS e lavora in Svizzera | 5 anni con contratto indeterminato o oltre 1 anno, altrimenti quanto il contratto |
I permessi hanno la dicitura «UE/AELS» perché per i cittadini europei seguono l'ALC, con regole più semplici di quelle per i cittadini di altri Paesi. Per un italiano, il diritto di soggiorno c'è se ci sono le condizioni: lavoro, attività indipendente reale o mezzi propri. Il permesso lo attesta.
Quando serve il permesso e quando basta la notifica?
Il permesso serve quando resti in Svizzera più di 3 mesi. Sotto, dipende da cosa fai.
- Senza lavorare, fino a 3 mesi: nessun permesso. Lo prevedono le istruzioni della SEM sull'ALC.
- Lavoro dipendente fino a 3 mesi per anno civile: niente permesso, basta la procedura di notifica online. La SEM parla di tre mesi, non di 90 giorni.
- Prestatori di servizi (dipendenti distaccati da un'impresa estera o indipendenti): fino a 90 giorni lavorativi per anno civile, con notifica almeno 8 giorni prima dell'inizio dei lavori. In alcuni settori la notifica serve dal primo giorno: edilizia, ristorazione, pulizia, sorveglianza, commercio ambulante e altri.
Chi si trasferisce per restare, invece, deve notificarsi al Comune di residenza entro 14 giorni dall'arrivo, e comunque prima di iniziare a lavorare. L'obbligo vale anche per chi non lavora: pensionati, studenti, chi vive di rendita. È la notifica al Comune che avvia la pratica del permesso.
Cos'è il permesso L e a chi serve?
Il permesso L è il permesso per soggiorni brevi: spetta a chi ha un contratto di lavoro in Svizzera da 3 mesi a meno di un anno. Dura quanto il contratto e si può prorogare, ma sempre per un totale inferiore a 12 mesi (SEM, permesso L).
Il permesso L può essere rilasciato anche a chi cerca lavoro, senza diritto all'assistenza sociale. E chi perde il posto può, in linea di principio, restare fino a 6 mesi per cercarne un altro, ma deve chiederlo.
Se il contratto di lavoro passa a un anno o a tempo indeterminato, si passa al permesso B.
Come si ottiene il permesso B?
Il permesso B si ottiene in tre modi: con un lavoro dipendente stabile, con un'attività indipendente reale o, senza lavorare, dimostrando di avere mezzi sufficienti e un'assicurazione malattia completa. Vale 5 anni (SEM, permesso B).
Permesso B per lavoratori dipendenti
Serve un rapporto di lavoro di almeno 365 giorni o a tempo indeterminato. Il permesso vale 5 anni e si proroga di altri 5 se le condizioni restano. C'è un'eccezione: alla prima proroga, se sei disoccupato involontariamente da oltre 12 mesi consecutivi, il rinnovo può essere limitato a un anno.
Permesso B per indipendenti
Bisogna dimostrare un'attività effettiva che basti a mantenere te e la tua famiglia. Secondo ch.ch la prova si dà, per esempio, con la contabilità. L'attività può iniziare solo dopo aver depositato i documenti presso l'autorità cantonale. Anche il B per indipendenti vale 5 anni.
Un'attività che non c'è, o che esiste solo sulla carta, non dà diritto al permesso. Se pensi di lavorare in proprio tramite una società, le forme giuridiche sono in aprire una società in Svizzera.
Permesso B per chi non lavora
Pensionati e persone che vivono di rendita hanno diritto al B se dimostrano due cose:
- mezzi finanziari sufficienti per sé e per la famiglia;
- un'assicurazione malattia e infortuni che copra tutti i rischi.
Quanto è «sufficiente»? Non esiste una cifra fissa federale. Per la SEM i mezzi bastano quando un cittadino svizzero nella stessa situazione non avrebbe diritto all'assistenza sociale. La valutazione la fa il Cantone, e le prassi cantonali cambiano: chiedi all'ufficio della migrazione del Cantone dove vuoi andare. Il Ticino, per esempio, ha una pagina dedicata al permesso B.
L'assicurazione malattia, una volta in Svizzera, è quella obbligatoria di base (LAMal), da stipulare entro 3 mesi dall'arrivo. Premi e franchigie sono in assicurazione malattia in Svizzera.
Chi non lavora può valutare anche l'imposizione secondo il dispendio, il cosiddetto forfait fiscale. Ha requisiti precisi e una base minima alta: ne parlo in l'imposizione forfettaria in Svizzera.
Dopo quanti anni si ottiene il permesso C?
Un cittadino italiano può ottenere il permesso C dopo 5 anni di dimora regolare e ininterrotta, se le condizioni sono soddisfatte (SEM, permesso C).
Il C non viene dall'ALC: per i cittadini europei lo regolano la legge svizzera sugli stranieri (LStrI) e gli accordi di domicilio firmati dalla Svizzera con singoli Paesi. L'Italia è fra quelli con il termine di 5 anni, insieme fra gli altri a Germania, Austria, Francia e Spagna.
Il permesso C dà un diritto di soggiorno illimitato e non vincolato a condizioni: non devi più dimostrare il lavoro o i mezzi.
C'è una conseguenza fiscale. Chi ha il C non paga più l'imposta alla fonte sullo stipendio ma la tassazione ordinaria, con la dichiarazione dei redditi. Lo stesso vale per chi ha il B ed è sposato e convivente con una persona svizzera o con il C (art. 83 LIFD). Come funziona è in come funzionano le tasse in Svizzera.
Cos'è il permesso G per frontalieri?
Il permesso G è per chi vive in uno Stato UE/AELS e lavora in Svizzera, come dipendente o come indipendente con sede dell'impresa in Svizzera, e rientra a casa ogni giorno o almeno una volta alla settimana (SEM, permesso G).
Due cose da sapere:
- Le zone di frontiera sono abolite ai fini del permesso. Con il G puoi lavorare in tutta la Svizzera e abitare in qualsiasi regione UE/AELS.
- Il frontaliere del permesso non è il frontaliere del Fisco. L'accordo fiscale fra Italia e Svizzera del 2020 usa una definizione più stretta: Comune entro 20 km dal confine, lavoro in Ticino, Grigioni o Vallese, rientro in linea di principio ogni giorno. Puoi avere il G e non essere frontaliere ai fini fiscali.
Le regole fiscali dei frontalieri, vecchi e nuovi, sono in frontalieri in Svizzera: nuovo e vecchio regime.
Possono venire anche i familiari?
Sì. Con il titolare del permesso possono essere ammessi il coniuge, i figli e i nipoti sotto i 21 anni o a carico e i genitori e nonni a carico. Per questi ultimi lo stato di bisogno deve esistere già prima dell'arrivo in Svizzera (SEM, FAQ).
Le regole pratiche:
- serve di norma un alloggio adeguato per la famiglia;
- coniuge e figli possono lavorare: hanno accesso al mercato del lavoro;
- per gli studenti il ricongiungimento è limitato a coniuge e figli a carico.
Ogni familiare deve avere la propria assicurazione malattia: in Svizzera ci si assicura uno per uno, non per nucleo.
Cosa fare nei primi mesi dopo l'arrivo?
Le scadenze dei primi mesi sono tre, due svizzere e una italiana.
| Cosa | Dove | Entro |
|---|---|---|
| Notifica di arrivo | Comune di residenza in Svizzera | 14 giorni dall'arrivo, prima di iniziare a lavorare |
| Assicurazione malattia di base | Una cassa malati riconosciuta | 3 mesi dall'arrivo |
| Iscrizione all'AIRE | Consolato italiano competente, sul portale Fast It | 90 giorni dal trasferimento |
Il consolato di Lugano, per esempio, chiede come prova di residenza il permesso rilasciato dall'Ufficio stranieri (Consolato di Lugano). La procedura è nella guida all'iscrizione AIRE.
Altre due scadenze per chi arriva in auto: la patente straniera vale 12 mesi dal domicilio in Svizzera, poi va convertita; le targhe svizzere vanno prese entro un anno, ma lo sdoganamento dell'auto si fa al primo passaggio del confine.
Il permesso svizzero cambia la residenza fiscale in Italia?
Non da solo. Il permesso dice che hai diritto di vivere in Svizzera. Per il Fisco italiano conta dove vivi davvero: la residenza si decide con l'art. 2 del TUIR (dal 2027 art. 2 del nuovo Testo unico delle imposte sui redditi, D.Lgs. 117/2026), che guarda alla residenza, al domicilio inteso come centro delle relazioni personali e familiari e alla presenza fisica per la maggior parte dell'anno.
La buona notizia per chi va in Svizzera: dal 2024 la Svizzera non è più nella lista dei Paesi a fiscalità privilegiata, quindi chi si trasferisce non deve più dimostrare lui di non essere residente in Italia. Ma se la famiglia resta in Italia e il permesso B serve solo sulla carta, resti residente in Italia. Ne parlo in trasferirsi in Svizzera e tasse in Italia.
Se vuoi capire quale permesso fa al caso tuo e cosa comporta per le tasse prima di muoverti, è il tema della consulenza sulla residenza.
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