PU Prime è affidabile? L'oscuramento Consob e gli avvisi di FCA e AMF
L'8 settembre 2026 la Consob ha ordinato di fermare l'offerta di PU Prime agli italiani perché fatta senza autorizzazione. Cosa dice la delibera 24127, gli avvisi di FCA, AMF e autorità danese, cosa perdi con un broker non autorizzato e cosa fare se hai un conto aperto.
8 min di lettura di Filippo Angeloni
In breve. PU Prime non è autorizzata a offrire servizi di investimento in Italia. Con la delibera n. 24127 dell'8 settembre 2026 la Consob ha ordinato di porre termine all'offerta abusiva fatta tramite puprime.com, it.puprime.com, it.puprimepartners.com e le relative aree clienti, e il 10 settembre ne ha comunicato l'oscuramento. Avvisi sullo stesso marchio sono stati pubblicati anche dalla FCA britannica, dall'AMF francese e dall'autorità di vigilanza danese. Le autorità non parlano di truffa ma di attività senza autorizzazione: per te vuol dire che, se qualcosa va storto, non hai le tutele dei clienti di un intermediario autorizzato.
Faccio una premessa. PU Prime è un marchio molto pubblicizzato, con sponsorizzazioni e influencer, e molti la conoscono come un normale broker. Proprio per questo riporto solo quello che hanno scritto le autorità, con i link ai documenti, senza aggiungere giudizi che non mi spettano.
PU Prime è autorizzata dalla Consob?
No. La Consob ha accertato che i siti di PU Prime non sono riconducibili a nessun soggetto autorizzato a prestare servizi di investimento al pubblico italiano.
Il provvedimento è la delibera n. 24127 dell'8 settembre 2026. La Consob l'ha adottata ai sensi dell'art. 7-octies, comma 1, lettera b), del Testo unico della finanza (TUF), per la violazione dell'art. 18 del TUF, che riserva i servizi di investimento a banche, SIM e imprese di investimento autorizzate. L'oscuramento è stato annunciato con il comunicato del 10 settembre 2026, che riguardava 11 siti in tutto. Con quell'intervento il totale dei siti oscurati dal luglio 2019 è salito a 1.816.
Cosa ha accertato la Consob:
| Cosa | Cosa scrive la Consob |
|---|---|
| Siti | www.puprime.com (che rimanda a it.puprime.com), it.puprime.com, it.puprimepartners.com e le aree clienti myaccount.puprime.com e myaccount.puprime.online |
| Cosa si poteva fare | Aprire un conto e negoziare azioni, indici, valute, materie prime, ETF, obbligazioni e criptovalute |
| Conti | Quattro tipi (Standard, Prime, ECN, Cent), diversi tra l'altro per deposito minimo |
| Lingua | Versioni in italiano dei siti principali |
| Partnership | Un sito dedicato cercava procacciatori di clienti italiani |
| Italiani | Registrazione possibile dall'Italia, nessun blocco per gli indirizzi IP italiani, contatti con clienti italiani che hanno presentato esposti |
| Autorizzazione | Nessun collegamento con soggetti autorizzati in Italia |
Contro la delibera si può ricorrere al TAR del Lazio entro 60 giorni. Se il provvedimento venisse modificato, l'aggiornamento lo trovi sul sito della Consob.
Cosa dicono FCA, AMF e le altre autorità su PU Prime?
Tre autorità europee hanno pubblicato avvisi sul marchio, alcuni da anni. Il messaggio è sempre lo stesso: nel loro Paese PU Prime non ha l'autorizzazione.
| Autorità | Data | Cosa dice |
|---|---|---|
| FCA (Regno Unito) | Pubblicato il 10 maggio 2023, aggiornato il 20 aprile 2026 | Avviso su "PU prime / Pacific Union (Seychelles) Limited": la società non è autorizzata dalla FCA e potrebbe offrire o promuovere servizi finanziari senza permesso. La FCA consiglia di evitarla |
| AMF (Francia) | 7 aprile 2021 | Inserisce www.puprime.com nella lista nera del forex dei soggetti non autorizzati a offrire servizi finanziari in Francia. Il 17 ottobre 2022 aggiunge anche fr.puprime.net |
| Finanstilsynet (Danimarca) | 30 maggio 2023 | Avvisa di non fare trading con Pacific Union (Seychelles) Limited (PU Prime): non è autorizzata in Danimarca e la piattaforma è promossa da influencer spesso pagati per ogni nuovo cliente |
L'avviso della FCA usa la formula standard che l'autorità adotta per tutte le società non autorizzate: non è una sentenza. Ma ripetuto da quattro autorità diverse, compresa la Consob, dice una cosa chiara: chi apre un conto da uno di questi Paesi lo fa fuori dalle regole del proprio Paese.
PU Prime è una truffa o un broker non autorizzato?
Le autorità parlano di attività senza autorizzazione, non di truffa. È una distinzione importante, e la rispetto.
Esistono due situazioni molto diverse:
- la piattaforma fraudolenta: un sito che mostra guadagni finti e non restituisce i soldi;
- il broker offshore: una società che esiste, magari ha una licenza in un Paese extra UE, ma offre i suoi servizi a clienti di Paesi dove non è autorizzata.
Nessuna delle autorità citate ha scritto che PU Prime appartenga alla prima categoria. Tutte hanno scritto che, nel loro Paese, non è autorizzata. E per te, anche nella seconda situazione, il rischio è concreto.
Cosa perdo se uso un broker non autorizzato in Italia?
Perdi le regole e le tutele che valgono solo per gli intermediari autorizzati. Se nasce una controversia o la società ha problemi, sei da solo.
Il confronto pratico:
| Intermediario autorizzato in Italia o nell'UE | Broker non autorizzato | |
|---|---|---|
| Vigilanza | Consob, Banca d'Italia o autorità europea di origine | Nessuna autorità italiana o europea |
| Leva sui CFD per i clienti al dettaglio | Limitata dalle regole europee: da 30 a 1 sulle valute principali fino a 2 a 1 sulle criptovalute | Nessun limite europeo, spesso leve molto più alte |
| Protezione dal saldo negativo | Obbligatoria per i clienti al dettaglio sui CFD | Dipende da quello che decide il broker |
| Reclami | Arbitro per le Controversie Finanziarie, gratuito | L'ACF non è disponibile |
| Indennizzo se l'intermediario fallisce | Sistemi di indennizzo degli investitori | Nessuno in Italia |
| Separazione dei tuoi soldi | Obbligatoria e controllata | Non verificabile da te |
La leva alta non è un vantaggio: è il motivo per cui le regole europee la limitano. Con una leva di 500 a 1 basta un movimento dello 0,2% contro di te per perdere tutto il margine.
Un altro aspetto spesso dimenticato: anche con un broker estero, i guadagni vanno dichiarati in Italia. Come si fa lo spiego nella guida sulla tassazione del forex e in quella sui bonus dei broker forex.
Perché tanti influencer consigliano PU Prime?
Perché spesso sono pagati per ogni cliente che portano. Lo ha scritto l'autorità danese nel suo avviso del 2023, e la Consob ha rilevato un sito dedicato alle partnership che cercava procacciatori di clienti italiani.
Un consiglio pagato a cliente non è una verifica di affidabilità. Quando un influencer ti propone un broker, fai la domanda che lui spesso non fa: è nell'elenco della Consob? Se non c'è, non importa quanti follower abbia chi te lo consiglia.
Come verifico se un broker può operare in Italia?
Cerchi il nome esatto della società negli elenchi ufficiali della Consob e della Banca d'Italia. Se non c'è, non può offrirti servizi di investimento.
Una licenza estera non basta. Per lavorare con clienti italiani un broker deve essere:
- una SIM o una banca italiana autorizzata;
- un'impresa di investimento o una banca di un altro Paese UE con il "passaporto" europeo per l'Italia;
- un'impresa extra UE autorizzata dalla Consob.
Tutti questi elenchi sono raccolti nella sezione Occhio alle truffe della Consob, insieme agli avvisi e ai siti oscurati. Per le banche c'è l'albo della Banca d'Italia. Controlla che coincidano nome della società, numero di autorizzazione e dominio del sito: molti siti abusivi copiano il nome di broker veri.
I segnali più comuni delle piattaforme irregolari li trovi nella guida su come riconoscere una truffa di trading online.
Ho un conto su PU Prime: cosa devo fare?
Non versare altro denaro e valuta di riportare i soldi su un conto italiano. Conserva le prove di ogni passaggio, così se qualcosa non va hai quello che serve per esposto e denuncia.
I passi concreti:
- Salva tutto. Estratti conto della piattaforma, contratti, condizioni, email, chat, ricevute dei versamenti.
- Chiedi il prelievo. Fallo per iscritto dall'area clienti e conserva la conferma della richiesta.
- Non pagare per prelevare. Se ti chiedono commissioni straordinarie, tasse o verifiche a pagamento per liberare i fondi, fermati: è uno dei segnali più tipici delle frodi, come spiego nell'articolo sulla truffa delle tasse per sbloccare i guadagni.
- Se il prelievo non arriva, presenta un esposto alla Consob e una denuncia alle forze dell'ordine. Parla con la tua banca dei pagamenti fatti con carta o bonifico.
- Diffida dei recuperatori. Chi ti contatta per primo promettendo di recuperare i soldi a pagamento quasi sempre è un altro tentativo di frode, come racconto nell'articolo sul falso recupero fondi.
Il percorso completo, con i canali di denuncia, è nella guida sono stato truffato online: cosa devo fare.
Perché il sito di PU Prime si apre ancora?
Perché l'oscuramento lo eseguono i fornitori di connessione italiani, richiede alcuni giorni e riguarda solo i domini indicati nella delibera. La Consob lo scrive nei comunicati: "per motivi tecnici l'oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni".
Con una VPN, un DNS diverso, un dominio alternativo o l'app già installata, la piattaforma può restare raggiungibile. Ma l'ordine della Consob riguarda l'offerta di servizi di investimento agli italiani, non un singolo indirizzo web. Che il sito si apra non vuol dire che sia autorizzato.
In sintesi
I fatti documentati su PU Prime sono questi:
- 8 settembre 2026: la Consob, con la delibera n. 24127, ordina di porre termine all'offerta abusiva di servizi di investimento agli italiani;
- 10 settembre 2026: la Consob comunica l'oscuramento dei siti;
- 10 maggio 2023, aggiornato il 20 aprile 2026: avviso della FCA britannica;
- 30 maggio 2023: avviso dell'autorità danese;
- 7 aprile 2021 e 17 ottobre 2022: due domini nella lista nera dell'AMF francese.
Un broker può essere conosciuto, sponsorizzato e consigliato da molti, e allo stesso tempo non avere il permesso di lavorare con te. Prima di aprire un conto, la verifica negli elenchi ufficiali vale più di qualsiasi recensione.
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