Truffa deepfake: i finti investimenti con personaggi famosi e cosa fare
Video e articoli falsi con volti noti che consigliano una piattaforma di trading: come funziona la truffa deepfake, un caso documentato dalla Consob nel 2026, i segnali per riconoscerla e cosa fare se hai già pagato, tra banca, denuncia e Consob.
9 min di lettura di Filippo Angeloni
In breve. La truffa deepfake usa video, foto o articoli falsi di personaggi famosi, spesso creati con l'intelligenza artificiale, per convincerti a investire in una piattaforma di trading che promette guadagni alti e sicuri. Il volto noto serve solo a farti lasciare il numero di telefono: poi ti chiama un finto consulente che ti fa versare cifre sempre più alte, finché i prelievi si bloccano. La Consob segnala da tempo l'uso di contenuti generati con l'intelligenza artificiale, e nel settembre 2026 ha vietato una campagna che sfruttava nomi e immagini di note figure istituzionali italiane. Se hai già pagato, non versare altro, chiama subito la banca, salva le prove e presenta denuncia.
Come funziona la truffa deepfake sugli investimenti?
Funziona come un imbuto: la pubblicità con il volto famoso attira, il sito raccoglie il tuo contatto, il finto consulente ti porta a versare. I passaggi sono quasi sempre questi.
- La pubblicità. Sui social, su YouTube o in un banner vedi un video o un "articolo di giornale" in cui un politico, un imprenditore o un conduttore TV racconta di aver scoperto un sistema per guadagnare. A volte la voce e il labiale sono stati generati con l'intelligenza artificiale: è il deepfake vero e proprio.
- Il sito. Il link porta a una pagina che imita una testata giornalistica o a una piattaforma con un nome inventato, quasi sempre "basata sull'intelligenza artificiale". Ti chiedono nome, email e telefono.
- La chiamata. Entro poche ore ti chiama un "consulente" o un "account manager". È gentile, preparato, ti segue passo per passo. Spesso poi continua su WhatsApp o Telegram.
- Il primo deposito. Ti chiedono una cifra piccola, intorno ai 250 euro. Sulla piattaforma vedi subito dei guadagni.
- L'escalation. Il consulente ti spinge a versare di più, a volte chiedendo di installare un programma di controllo remoto "per aiutarti". Può proporti un prestito o di usare i risparmi.
- Il blocco. Quando chiedi di prelevare una somma importante, compaiono tasse, commissioni, verifiche antiriciclaggio da pagare prima. Pagare non sblocca nulla.
- Il secondo giro. Dopo la perdita ti contatta qualcuno che promette di recuperare i soldi, in cambio di un anticipo. È un'altra truffa.
I guadagni che vedi sullo schermo non esistono: sono numeri su un sito controllato da chi ti ha preso i soldi. Lo schema delle piattaforme finte lo racconto nel dettaglio nella guida su come riconoscere una truffa di trading online.
C'è un caso documentato dalla Consob?
Sì. L'8 settembre 2026 la Consob ha adottato due delibere su una campagna di questo tipo, che le dà un nome e una data.
Con la delibera n. 24122 la Consob ha vietato la campagna pubblicitaria diffusa tramite il sito flintmoor.buzz, che promuoveva la piattaforma "Rocketprobit". Nella delibera la Consob scrive che il sito, in italiano e registrato in forma anonima, sfruttava abusivamente nomi e immagini di note figure istituzionali italiane.
Con la delibera n. 24124 ha poi ordinato di porre termine all'offerta abusiva di servizi di investimento fatta tramite i siti rocketprobit.com, rocketprobitit.com, rocketprobitai.digital e tekvio.digital. Secondo la Consob quei siti prospettavano rendimenti elevati, in alcuni casi grazie a non meglio precisati strumenti di intelligenza artificiale, e non erano riconducibili a nessun soggetto autorizzato.
È un esempio, non un caso isolato. Nei comunicati sugli oscuramenti del 2026 la Consob ripete lo stesso richiamo: è aumentato il ricorso a "messaggi e-mail e siti web clonati, profili contraffatti di figure politiche, personaggi famosi e contenuti generati con sistemi di intelligenza artificiale, come immagini, voci o video", con l'obiettivo di indurre i risparmiatori a scelte di investimento dannose. Dal luglio 2019 al settembre 2026 la Consob ha oscurato oltre 1.800 siti abusivi.
Perché la Consob può vietare le pubblicità?
Perché dal 2024 il Testo unico della finanza le dà un potere specifico sulle campagne pubblicitarie. L'art. 7-octies, comma 1-bis, del TUF, inserito dalla legge 5 marzo 2024, n. 21, le permette di vietare le campagne su internet o su altri mezzi che promuovono servizi di investimento offerti da soggetti non autorizzati.
È lo strumento usato nel caso Rocketprobit. In pratica la Consob può colpire due cose diverse: il sito che offre il trading abusivo, con l'ordine di cessare e l'oscuramento, e il sito che lo pubblicizza, con il divieto della campagna. Ma nuovi siti nascono in fretta, quindi la difesa più efficace resta la tua verifica.
Come riconosco una pubblicità deepfake?
Guardando il messaggio più che il video. Le immagini generate con l'intelligenza artificiale sono ormai difficili da smascherare a occhio, mentre il contenuto ha sempre gli stessi difetti.
Segnali che devono fermarti:
| Segnale | Perché è sospetto |
|---|---|
| Un personaggio famoso che consiglia una piattaforma per "fare soldi" | Le persone note non fanno pubblicità a piattaforme di trading con promesse di guadagno |
| Guadagni promessi, alti e sicuri | Nessun investimento serio garantisce rendimenti. Più è alto il guadagno promesso, più è alto il rischio |
| "Intelligenza artificiale", "algoritmo", "sistema automatico" | È l'etichetta che oggi rende credibile qualsiasi promessa |
| Una pagina che imita un giornale ma ha un indirizzo strano | Le testate vere stanno sul loro dominio. Controlla la barra degli indirizzi |
| Ti chiedono solo nome e telefono | Non stai aprendo un conto: stai entrando in una lista di persone da chiamare |
| Fretta: "posti limitati", "solo per oggi" | Serve a non farti verificare |
Quando il dubbio c'è, cerca la notizia sui canali ufficiali della persona citata o sui siti delle testate vere. Se una figura pubblica avesse davvero detto una cosa del genere, la troveresti ovunque. Sui profili falsi che usano nomi noti, anche il mio, ho scritto in attenzione ai profili falsi.
Come riconosco il finto consulente al telefono o su WhatsApp?
Da quello che ti chiede di fare. Un intermediario autorizzato non ti chiede mai di installare programmi di controllo remoto, di versare su conti intestati a terzi o di pagare per prelevare.
I segnali più comuni:
- numeri stranieri o che cambiano a ogni chiamata;
- pressione e confidenza: ti chiama per nome, si interessa alla tua famiglia, ti fa sentire speciale;
- app o programmi da installare per "aiutarti" con la piattaforma;
- versamenti su IBAN di persone o società che non c'entrano con il nome della piattaforma, spesso in un altro Paese, oppure in criptovalute;
- richieste di documenti come carta d'identità, codice fiscale, foto della carta di credito;
- gruppi WhatsApp o Telegram "di investimento" con altri membri che festeggiano i guadagni. Spesso sono complici o profili falsi.
Sui gruppi WhatsApp la Consob ha pubblicato avvisi specifici: nella comunicazione del 31 luglio 2025 descrive "sedicenti esperti di finanza" che dichiarano falsamente autorizzazioni della Consob e spingono ad aprire conti tramite app di operatori abusivi.
C'è un controllo semplice che vale per tutti: il nome della società deve comparire negli elenchi degli intermediari autorizzati nella sezione Occhio alle truffe della Consob. Se non c'è, chiudi la conversazione.
Ho già pagato: cosa devo fare subito?
Smetti di pagare, chiama la banca e salva le prove, in quest'ordine e nelle prime ore. Il tempo è la variabile che conta di più.
1. Non versare più nulla
Nessuna tassa, commissione o verifica sblocca i fondi. Ogni nuovo pagamento è un'altra perdita. Il meccanismo delle finte tasse lo spiego nell'articolo sulla truffa delle tasse per sbloccare i guadagni.
2. Chiama la banca
Cosa si può chiedere dipende da come hai pagato:
| Come hai pagato | Cosa puoi chiedere | Cosa aspettarti |
|---|---|---|
| Bonifico SEPA ordinario | Il richiamo del bonifico (recall) alla banca del beneficiario | Va chiesto in fretta, di norma entro 10 giorni lavorativi. Funziona solo se il beneficiario acconsente o se i fondi sono ancora bloccabili |
| Bonifico istantaneo | Una segnalazione di frode alla banca | Una volta eseguito è irrevocabile: si può solo sperare in un blocco del conto ricevente |
| Carta di credito o debito | La contestazione dell'addebito | I tempi li fissano i circuiti e il contratto: chiedi subito alla banca quali sono |
| Criptovalute | Niente di automatico | Recuperarle è molto difficile. La denuncia serve se le indagini arrivano agli exchange |
Se hai autorizzato tu il pagamento, anche se ingannato, la banca di regola non è obbligata a rimborsarti. È diverso se qualcuno ha usato i tuoi codici senza il tuo consenso, per esempio dopo un accesso remoto al computer: in quel caso valgono le tutele del D.Lgs. 11/2010 sulle operazioni non autorizzate. Se la banca respinge il tuo reclamo, puoi rivolgerti all'Arbitro Bancario Finanziario.
Dal 9 ottobre 2025, per effetto del regolamento (UE) 2024/886, le banche dell'area euro devono verificare, prima di ogni bonifico, che il nome del beneficiario corrisponda all'IBAN. Se l'app ti avvisa che il nome non coincide, fermati: è uno dei pochi momenti in cui puoi bloccare la truffa prima che parta.
3. Proteggi conti e dispositivi
Se hai installato un programma di controllo remoto, disinstallalo. Cambia le password dell'home banking e della posta, e avvisa la banca che qualcuno potrebbe avere visto i tuoi dati.
4. Salva le prove
Schermate della pubblicità e del sito, indirizzi web, chat, numeri di telefono, email, ricevute dei pagamenti, IBAN e indirizzi crypto a cui hai inviato soldi. Fallo prima che chat e siti spariscano.
Dove si denuncia la truffa deepfake?
Alla Polizia Postale o a qualsiasi ufficio di Polizia o Carabinieri, e in parallelo alla Consob. La denuncia è anche il documento che ti chiederanno banca e Arbitro.
- Denuncia. Puoi presentarla in un ufficio di polizia o dei Carabinieri. I servizi di denuncia online, come il portale della Polizia di Stato, raccolgono una pre-denuncia che va poi confermata di persona entro 48 ore.
- Consob. Con il modulo per gli esposti segnali la piattaforma e il sito che la pubblicizza. Servono per i provvedimenti di oscuramento e di divieto.
- Piattaforma social. Segnala la pubblicità con la funzione apposita, così si riduce il numero di persone che la vedono.
Tutti i canali, con indirizzi e documenti, sono nella guida su a chi denunciare una truffa online. Il percorso completo è in sono stato truffato online: cosa devo fare.
Chi mi chiama per recuperare i soldi è affidabile?
Quasi mai. Chi ha perso soldi finisce spesso in una seconda lista, quella delle persone a cui proporre un falso recupero.
I finti recuperatori si presentano come studi legali, società specializzate, perfino funzionari della Consob, della polizia o di autorità estere. Chiedono un anticipo, una "tassa" o l'accesso al tuo conto. La Consob ha avvisato più volte che il suo nome e il suo logo vengono usati in questo modo. Le autorità non telefonano per offrirti un recupero a pagamento.
Ne parlo nell'articolo sulla truffa del falso recupero fondi. Se vuoi farti aiutare, scegli tu a chi rivolgerti, verificando che sia un avvocato iscritto all'albo, e diffida di chi ti ha cercato per primo.
In sintesi
La truffa deepfake cambia volti e nomi, ma segue sempre lo stesso schema. Tre regole bastano a evitarla:
- Nessun personaggio famoso ti consiglia davvero una piattaforma per guadagnare. Se lo vedi, è falso.
- Prima di versare un euro, cerca la società negli elenchi della Consob. Se non c'è, non è autorizzata.
- Se hai già pagato, il tempo conta: smetti di pagare, chiama la banca, salva le prove e denuncia.
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