Salta al contenuto
Consulente finanziario indipendente · Iscritto all'albo OCF · Associato NAFOP 800 771 999 · Lun-Ven 9-17

Aprire una società in Svizzera: SA, Sagl e ditta individuale

Come si apre una società in Svizzera: SA, Sagl e ditta individuale a confronto, capitale, costi, la persona residente obbligatoria, le imposte e perché chi vive in Italia rischia l'esterovestizione.

10 min di lettura di Filippo Angeloni

In breve. In Svizzera le forme più usate sono tre: la ditta individuale, senza capitale minimo e con responsabilità illimitata; la Sagl, con 20.000 franchi di capitale (circa 21.200 €) da versare per intero; la SA, con 100.000 franchi (circa 106.000 €), di cui almeno 50.000 da versare alla costituzione. Sagl e SA devono poter essere rappresentate da una persona domiciliata in Svizzera. L'imposta federale sull'utile è dell'8,5%, a cui si sommano Cantone e Comune. Per chi vive in Italia una società svizzera non abbassa le tasse: se la gestisci da qui, per il Fisco italiano è una società italiana.

Gli importi in euro sono indicativi, al cambio medio di settembre 2026 della Banca nazionale svizzera: 1 franco ≈ 1,06 €. Le regole svizzere vengono dal portale PMI della Confederazione e dalle leggi federali, linkate nel testo. La panoramica sul trasferimento è nella guida per trasferirsi in Svizzera da italiani.

Quali forme societarie si possono aprire in Svizzera?

Le tre forme che contano per chi parte da zero sono la ditta individuale, la Sagl e la SA. Le società di persone (in nome collettivo, in accomandita) esistono, ma per un italiano che arriva da solo sono rare.

Ditta individuale Sagl SA
Equivalente italiano Ditta individuale Srl Spa
Capitale minimo Nessuno 20.000 CHF 100.000 CHF
Da versare alla costituzione – 100% 20%, almeno 50.000 CHF
Responsabilità Illimitata, con tutto il patrimonio personale Limitata al capitale (più eventuali versamenti suppletivi previsti dallo statuto) Limitata al capitale
Soci visibili nel registro di commercio Sì (il titolare) Sì, tutti No, solo i membri del CdA
Atto notarile No Sì Sì
Persona domiciliata in Svizzera – Obbligatoria Obbligatoria

Fonti: il portale PMI della SECO per la ditta individuale, la Sagl e il confronto SA-Sagl.

Quale scegliere. La ditta individuale è la più semplice, ma il titolare risponde con tutto quello che ha. La Sagl è la scelta tipica di una piccola impresa con uno o pochi soci. La SA richiede più capitale e lascia anonimi gli azionisti nel registro di commercio; le quote si trasferiscono più facilmente. Non c'è una forma «migliore» in astratto: dipende da attività, soci e rischi.

Quanto capitale serve per una Sagl o una SA?

Per una Sagl servono 20.000 franchi, versati per intero in denaro o in natura (per esempio macchinari o un immobile) prima dell'iscrizione. Per una SA servono 100.000 franchi, di cui alla costituzione va versato il 20% e comunque almeno 50.000 franchi (circa 53.000 €).

Il capitale in denaro va su un conto di deposito e resta vincolato fino all'iscrizione nel registro di commercio. Dopo, è patrimonio della società e serve all'attività.

Il capitale della Sagl si può esprimere anche in euro, dollari, sterline o yen, ma non in criptovalute, precisa il portale PMI.

Quanto costa aprire una società in Svizzera?

Secondo le stime del portale PMI della Confederazione, per una Sagl consulenza e notaio costano indicativamente da 1.300 a 4.000 franchi, a cui si aggiunge l'emolumento del registro di commercio. Per una SA le stime sono più alte. Sono ordini di grandezza, non tariffe: il preventivo lo fanno notaio e fiduciario.

Voce Sagl SA
Consulenza (fiduciario, avvocato) 600-2.000 CHF 1.000-4.000 CHF
Atto notarile 700-2.000 CHF 800-2.500 CHF
Iscrizione nel registro di commercio 420 CHF, più 20 CHF per ogni persona o firma iscritta 420 CHF, più 20 CHF per ogni persona o firma iscritta
Tassa di bollo 1% sulla parte di capitale oltre 1 milione 1% sulla parte di capitale oltre 1 milione

Fonti: pagina Sagl e scheda sulle spese di costituzione del portale PMI; per il registro di commercio l'ordinanza sugli emolumenti in vigore dal 2021. Le stime su consulenza e notaio, soprattutto per la SA, sono datate: vanno riverificate con il notaio.

Per la ditta individuale non serve capitale: si va da 0 a 1.000 franchi di consulenza più 80 franchi di prima iscrizione nel registro di commercio, quando l'iscrizione è richiesta.

A questi costi si aggiungono quelli ricorrenti: contabilità, eventuale revisione, l'eventuale domiciliazione e, soprattutto, la persona residente in Svizzera, se non sei tu.

Serve una persona residente in Svizzera per aprire una società?

Sì, per Sagl e SA. La società deve poter essere rappresentata da una persona domiciliata in Svizzera, che abbia accesso al libro dei soci (o delle azioni) e all'elenco degli aventi economicamente diritto. Lo indicano il portale PMI e la scheda sulla reciprocità con la Svizzera del Ministero degli Esteri italiano.

Per la SA, la scheda della Farnesina precisa che nel registro di commercio va iscritto un membro del consiglio d'amministrazione o un direttore domiciliato in Svizzera con firma individuale. Una semplice procura non basta. Il presidente del CdA, invece, può essere un italiano che vive in Italia.

Cosa vuol dire in pratica:

  • Se ti trasferisci in Svizzera, la persona domiciliata puoi essere tu.
  • Se resti a vivere in Italia, ti serve qualcuno in Svizzera con potere di firma. Spesso è un fiduciario, a pagamento. E qui nasce il problema fiscale del paragrafo dopo: se quella persona firma ma decidi tu dall'Italia, la società rischia di essere considerata italiana.

Quante tasse paga una società in Svizzera?

L'imposta federale diretta sull'utile è dell'8,5% dell'utile netto, e siccome l'imposta stessa è deducibile l'aliquota effettiva federale è un po' più bassa (art. 68 della legge federale sull'imposta federale diretta). Poi ci sono le imposte di Cantone e Comune, che cambiano molto.

Un dato ufficiale per Cantone con l'aliquota complessiva effettiva non l'ho trovato. Il portale PMI della SECO riporta una media del 14,4%, con Zugo fra i Cantoni più leggeri e Berna, Vallese, Ticino e Zurigo fra i più cari. La fonte di quel dato è però un rapporto di una società di consulenza privata (KPMG), non un dato dell'amministrazione: va preso come indicazione.

Le altre imposte da mettere in conto:

  • Imposta sul capitale: la prelevano solo i Cantoni, in per mille sul capitale proprio. In vari Cantoni, Ticino compreso, si può computare in tutto o in parte sull'imposta sull'utile.
  • IVA: obbligatoria da 100.000 franchi di cifra d'affari annua; l'aliquota normale è dell'8,1%. Sotto soglia ci si può iscrivere volontariamente. Lo spiega l'Amministrazione federale delle contribuzioni.
  • Imposta preventiva sui dividendi: 35%, trattenuta dalla società quando distribuisce. Per un socio residente in Italia la Convenzione contro le doppie imposizioni limita l'imposta svizzera al 15%, come riporta la tabella delle aliquote convenzionali dell'Agenzia delle Entrate; la differenza si chiede a rimborso all'amministrazione svizzera.

Come funziona il sistema per le persone (Confederazione, Cantone, Comune, imposta alla fonte) lo spiego in come funzionano le tasse in Svizzera.

Una società svizzera fa pagare meno tasse a chi vive in Italia?

No. Se vivi in Italia e gestisci la società da qui, per il Fisco italiano la società è residente in Italia e paga l'IRES in Italia su tutti i redditi. Si chiama esterovestizione.

La regola oggi è l'art. 73, comma 3, del TUIR; dal 1° gennaio 2027 è l'art. 82, comma 3, del nuovo Testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026), con le stesse parole. Una società è residente in Italia se per la maggior parte dell'anno ha qui almeno uno di questi:

  • la sede legale;
  • la sede di direzione effettiva, cioè il luogo della «continua e coordinata assunzione delle decisioni strategiche»;
  • la gestione ordinaria in via principale, cioè il luogo degli atti della gestione corrente.

I segnali tipici di una Sagl svizzera esterovestita:

  • le decisioni le prendi tu, dall'Italia, e il fiduciario svizzero firma;
  • clienti, fornitori e contratti si gestiscono dall'Italia;
  • la società non ha in Svizzera né dipendenti né un ufficio vero;
  • il conto della società lo movimenti tu, da qui.

Ci sono poi altre due regole da conoscere:

Regola Oggi (TUIR) Dal 2027 (nuovo Testo unico) In sintesi
Presunzione per le holding art. 73, c. 5-bis art. 82, c. 6 Una società estera che controlla società italiane si presume residente in Italia se è controllata da residenti o amministrata in prevalenza da residenti, salvo prova contraria
Società estere controllate (CFC) art. 167 art. 186 Se controlli una società estera poco tassata che incassa soprattutto redditi passivi, il suo reddito è tassato in capo a te anche se non distribuisce

Con aliquote complessive che in alcuni Cantoni sono basse, la verifica CFC su una società che incassa redditi passivi (interessi, dividendi, canoni) va fatta caso per caso.

Anche se la società è davvero svizzera, chi resta residente in Italia ha comunque degli obblighi: la partecipazione va indicata nel quadro RW e su di essa si paga l'IVAFE (2 per mille per i prodotti finanziari detenuti in Svizzera). I dividendi si dichiarano in Italia. Il quadro generale è in trasferirsi in Svizzera e tasse in Italia; per le persone fisiche il tema parallelo è l'esterovestizione delle persone fisiche.

Quando ha senso aprire una società in Svizzera?

Ha senso quando in Svizzera c'è un'attività vera: tu o i tuoi collaboratori lavorate lì, le decisioni si prendono lì, ci sono clienti, locali e costi reali. Tipicamente, quando ti trasferisci davvero.

I casi più frequenti:

  • Ti trasferisci e lavori in proprio. Puoi partire con una ditta individuale e passare a una Sagl quando l'attività cresce. Per il permesso B da indipendente devi dimostrare un'attività effettiva che ti mantenga, come spiega la Segreteria di Stato della migrazione. I dettagli sono in permessi in Svizzera per italiani.
  • Hai già un'impresa in Italia e apri una sede vera in Svizzera, con personale e direzione locale. Qui il lavoro è di coordinamento fra commercialista italiano e fiduciario svizzero.

Non ha senso, invece, aprire una Sagl con un fiduciario prestanome per fatturare dall'Italia. È esattamente il caso che la legge italiana tratta come società italiana, con imposte, interessi e sanzioni.

Una nota sulla ditta individuale: l'iscrizione nel registro di commercio è obbligatoria da 100.000 franchi di cifra d'affari annua, facoltativa sotto. Fino a 500.000 franchi basta una contabilità semplificata con entrate, uscite e patrimonio. Il titolare deve farsi riconoscere come indipendente dalla cassa di compensazione AVS competente.

Come si apre una Sagl o una SA, passo per passo?

Si apre in sei passaggi: forma e Cantone, statuto, capitale, notaio, registro di commercio e adempimenti successivi. I tempi dipendono da notaio, banca e registro del Cantone.

  1. Scegliere forma, Cantone e Comune. Il Cantone cambia le imposte; per un italiano conta anche la lingua (in Ticino tutto si fa in italiano).
  2. Preparare lo statuto e decidere chi sono i soci, i gerenti o gli amministratori e la persona domiciliata in Svizzera.
  3. Versare il capitale su un conto di deposito e ottenere l'attestazione della banca.
  4. Firmare l'atto costitutivo davanti al notaio, con statuto e nomina degli organi.
  5. Iscrivere la società nel registro di commercio del Cantone: la società nasce con l'iscrizione.
  6. Dopo l'iscrizione: IVA se si supera la soglia, assicurazioni sociali se ci sono dipendenti, contabilità.

Il fiduciario svizzero segue la parte societaria; la parte italiana (residenza, esterovestizione, dichiarazioni) va vista con un commercialista italiano. Se il progetto è trasferirti con la tua attività, è uno dei casi in cui la relocation in Svizzera mette insieme le due parti.

Quali sono gli errori più comuni?

Gli errori più comuni sono pensare che la società sposti le tasse, sottovalutare la persona residente e confondere società e permesso.

  1. Credere che una Sagl svizzera faccia pagare meno tasse a chi vive in Italia. Se la gestisci da qui, è italiana.
  2. Usare un fiduciario come prestanome. La firma svizzera non sposta la sede di direzione effettiva.
  3. Pensare che la società dia il permesso di soggiorno. Il permesso è personale e dipende da cosa fai davvero in Svizzera.
  4. Dimenticare RW e IVAFE sulla partecipazione, se resti residente in Italia.
  5. Scegliere il Cantone solo per l'aliquota, senza guardare lingua, affitti, cassa malati e dove vivrai. Il costo della vita per Cantone è in vivere in Svizzera: costo della vita, affitti, lingua.

Prima di pagare notaio e fiduciario conviene capire se la struttura regge dal lato italiano: dove vivi, dove si prendono le decisioni, chi sono i soci. È quello che guardiamo nella consulenza sulla residenza.

Domande frequenti

Un italiano che vive in Italia può aprire una Sagl in Svizzera?

Sì, il diritto svizzero non lo vieta: i soci possono essere stranieri e residenti all'estero. Serve però una persona domiciliata in Svizzera con potere di rappresentanza. E se la società è gestita di fatto dall'Italia, per il Fisco italiano è residente in Italia.

Basta un amministratore svizzero per evitare l'esterovestizione?

No. Conta dove si prendono davvero le decisioni strategiche e dove si gestisce l'attività corrente. Un amministratore che firma quello che decidi tu dall'Italia è un indizio contro di te, non una protezione.

Il capitale della Sagl si può spendere subito?

Il capitale va versato su un conto di deposito e resta vincolato fino all'iscrizione nel registro di commercio. Dopo l'iscrizione la società lo usa per la sua attività: non è una cauzione, è il patrimonio iniziale dell'impresa.

Una società svizzera deve applicare l'IVA dal primo franco?

No. L'obbligo scatta da 100.000 franchi di cifra d'affari annua con prestazioni non escluse dall'imposta, in Svizzera e all'estero. Sotto quella soglia ci si può iscrivere volontariamente.

Se apro una società in Svizzera ottengo il permesso di soggiorno?

Non in automatico. Il permesso lo dà il Cantone a una persona, sulla base della sua situazione: lavoro dipendente, attività indipendente effettiva che ti mantiene, oppure mezzi sufficienti se non lavori. Una società senza attività vera non basta.

Chi fa cosa

Questo contenuto ha scopo informativo e non è consulenza legale, fiscale o notarile, né consulenza in materia di investimenti: il servizio di relocation non riguarda strumenti finanziari. Il servizio lo eroga e lo fattura New Digital Finance, che per le parti tecniche si avvale di professionisti esterni (fiduciari, avvocati, commercialisti) che incarica e paga lei: hai un solo interlocutore e un solo preventivo. Non abbiamo accordi con banche. Nessuno può garantire l'esito: i permessi li rilasciano le autorità svizzere, e la residenza fiscale in Italia dipende da come vivi, non da un documento.

La consulenza

Il tuo trasferimento in Svizzera, in un'ora

In 60 minuti guardiamo il tuo caso: quale permesso ti spetta, quale Cantone e quale regime fiscale fanno per te, cosa succede alle tasse in Italia e cosa far verificare al tuo commercialista. Costa 200 € IVA inclusa.

Paghi con carta o PayPal e subito dopo scegli l'orario in agenda. Preferisci il bonifico? Scegli prima l'orario e ti mandiamo l'IBAN.

Quello che non puoi perderti

Se parti adesso

Parti da qui

Il percorso consigliato per chi comincia: cosa leggere, in che ordine.

Se vuoi capire a che punto sei

Check-up finanziario

Una fotografia della tua situazione, per sapere da dove intervenire.

Se ti hanno fregato

Basta Truffe

Assistenza tecnica, legale e psicologica per chi ha perso capitali.

Continua a leggere

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non viene pubblicato. I commenti sono letti prima di comparire, quindi il tuo non si vedrà subito.

Inviando accetti che nome, email e commento vengano trattati per pubblicare e moderare il commento, come descritto nella privacy policy.