Panama o Paraguay come Piano B: il confronto
Panama e Paraguay a confronto per un italiano che cerca un Piano B: come si ottiene la residenza, cosa serve, quanti viaggi, quanto si può stare fuori, come tassano e come li vede il Fisco italiano.
8 min di lettura di Filippo Angeloni
In breve. Per un italiano Panama è la strada più diretta: col Trattato fra i due Paesi si chiede subito la residenza permanente, con un conto da 5.000 $ e due viaggi. Il Paraguay passa invece da una residenza temporanea di due anni e solo dopo dalla permanente, per cui bisogna dimostrare i redditi. Entrambi hanno una tassazione territoriale. Per il Fisco italiano però sono diversi: Panama è nella black list delle persone fisiche, il Paraguay no. Nessuno dei due, da solo, ti fa smettere di pagare le tasse in Italia.
Io sto facendo la pratica di Panama col Trattato: ho il casellario e il certificato di cittadinanza già apostillati e il primo viaggio prenotato per fine novembre 2026. Del Paraguay ho letto la legge e le schede ufficiali dell'Immigrazione paraguaiana. Qui metto le due strade una accanto all'altra, con quello che ho verificato a ottobre 2026.
Panama o Paraguay: qual è la differenza in sintesi?
La differenza principale è il percorso. A Panama un italiano entra subito nella residenza permanente; in Paraguay ci arriva dopo circa due anni di residenza temporanea e una seconda domanda.
| Panama (Trattato Italia-Panamá) | Paraguay (legge 6984/2022) | |
|---|---|---|
| Per chi | Solo cittadini italiani | Stranieri di qualsiasi nazionalità |
| Tipo di residenza | Permanente da subito | Temporanea fino a 2 anni, poi permanente |
| Soldi in banca | Conto panamense con 5.000 $ al momento della domanda | Nessun deposito per la temporanea |
| Prova dei redditi | Certificazione dei redditi del commercialista, compresa nella versione VIP | Obbligatoria per la permanente, secondo la categoria |
| Presenza | Pratica tutta di persona, due viaggi | Pratica personale e presenziale, temporanea e poi permanente |
| Documento | Cédula da residente, 100 $ a persona | Cédula paraguaiana |
| Quanto puoi stare fuori | Oltre 2 anni senza autorizzazione rischi la cancellazione | Oltre 3 anni senza giustificazione perdi la permanente |
| Tassazione | Territoriale | Territoriale |
| Black list italiana (D.M. 4/5/1999) | Sì | No |
| Liste UE dei Paesi non cooperativi | Allegato II (impegni in corso) | No |
| Scambio automatico dei conti con l'Italia (CRS) | Sì | Non ancora, per quanto ho potuto verificare |
Le righe che contano di più sono due: il tempo per arrivare alla permanente e la black list italiana. Le vediamo una per una.
Come si ottiene la residenza a Panama per un italiano?
Con il Trattato di amicizia, commercio e navigazione fra Italia e Panama, che Panama ha approvato con la Ley 15 del 1966. Vale solo per i cittadini italiani e porta direttamente alla residenza permanente.
Cosa serve, secondo lo studio legale a Panama, selezionato e verificato da noi, lo stesso con cui stiamo facendo la nostra pratica:
- passaporto italiano valido almeno 3 mesi al momento della domanda;
- un conto in una banca panamense con un saldo di 5.000 $ al momento della domanda, uno per tutta la famiglia, che si apre a Panama di persona, in giornata;
- casellario giudiziale generale apostillato in Procura, che vale 6 mesi;
- un secondo documento d'identità italiano, anche solo in scansione;
- per i familiari, il certificato di matrimonio e gli atti di nascita apostillati;
- 5 foto tessera a persona.
Lo studio prepara il resto, comprese le traduzioni in spagnolo e la documentazione dell'offerta di lavoro richiesta dal Trattato. La pratica si fa al 100% di persona, in due viaggi: il primo per l'Immigrazione e il conto, il secondo al Tribunal Electoral per la cédula.
Al preventivo di ottobre 2026 lo studio chiede circa 2.700 $ per una persona nella versione standard e 4.100 $ nella versione VIP, in dollari al cambio del giorno; il preventivo definitivo lo fa lo studio. Esclusi voli, hotel, documenti italiani, i 5.000 $ sul conto, che restano tuoi, e i 100 $ di cédula. Tutti i dettagli sono nella guida alla residenza a Panama e in quanto costa la residenza a Panama.
Come si ottiene la residenza in Paraguay?
In due passaggi, secondo la legge 6984 del 2022 e le schede della Dirección Nacional de Migraciones (DNM).
- Residenza temporanea. Si chiede di persona con passaporto, prova d'ingresso, certificati di nascita e di stato civile, certificato penale apostillato, certificati Interpol e della Polizia paraguaiana, e due dichiarazioni giurate. Dura fino a due anni.
- Residenza permanente. Si chiede nei tre mesi prima della scadenza della temporanea, secondo la scheda della DNM sul cambio di categoria. Qui bisogna dimostrare la solvibilità economica: una pensione, un lavoro a distanza, un'attività, un immobile, quote di una società.
Esiste un'eccezione: chi investe in Paraguay attraverso il SUACE, lo sportello unico per le imprese, può chiedere subito la permanente con un certificato di investitore. L'importo minimo non è nella scheda della DNM e va verificato caso per caso.
Le tasse governative della DNM, dal 1° luglio 2026, sono di 2.926.925 guaraní per la temporanea e altrettanti per la permanente, pagando in contanti, secondo la tabella ufficiale. Requisiti e categorie di reddito sono spiegati nell'articolo sulla residenza in Paraguay. I costi del servizio per il Paraguay dipendono dal caso e li trovi nella pagina sul Paraguay come Piano B.
Quale dei due è più semplice da mantenere?
Il Paraguay concede più tempo fuori dal Paese, Panama ha una procedura iniziale più corta. Entrambi richiedono di non sparire per anni.
- Panama. Secondo l'articolo 31 del Decreto Ley 3 del 2008, l'Immigrazione può cancellare la residenza permanente a chi resta fuori dal Paese per più di due anni senza un'assenza giustificata e autorizzata. Il documento, la cédula, va rifatto ogni dieci anni. Ne parlo in come si mantiene la residenza a Panama.
- Paraguay. Secondo l'articolo 54 della legge 6984, la residenza permanente si perde dopo più di tre anni fuori dal Paese senza giustificazione davanti alla DNM. Il carnet di residente permanente va rinnovato ogni dieci anni. Prima però c'è il passaggio dalla temporanea, con una scadenza da rispettare.
In pratica, con Panama la parte difficile è tutta all'inizio: documenti in ordine, due viaggi, poi una residenza a tempo indefinito. Con il Paraguay la parte delicata arriva dopo due anni, quando devi tornare e dimostrare redditi che la DNM considera sufficienti.
Come tassano Panama e Paraguay?
Entrambi applicano una tassazione territoriale: tassano i redditi prodotti nel loro territorio, non quelli prodotti all'estero, con le eccezioni previste dalle loro leggi.
- Panama tassa i redditi di fonte panamense, secondo il principio dell'articolo 694 del Código Fiscal. Ne parlo in Panama è ancora un paradiso fiscale?.
- Paraguay tassa le persone fisiche residenti con l'IRP sui redditi di fonte paraguaiana, secondo l'articolo 48 della legge 6380 del 2019: 8% sui redditi di capitale, dall'8% al 10% su quelli da lavoro.
Ma «territoriale» vale per chi è residente fiscale in quei Paesi. Chi vive in Italia e tiene la residenza estera nel cassetto paga le tasse in Italia, come prima.
Cosa cambia per il Fisco italiano fra Panama e Paraguay?
Cambia chi deve dimostrare cosa. Panama è nell'elenco del decreto del 4 maggio 1999, i Paesi a fiscalità privilegiata per le persone fisiche; il Paraguay no.
Il comma 2-bis dell'art. 2 del TUIR presume residenti in Italia i cittadini italiani che si cancellano dall'anagrafe e vanno in un Paese di quell'elenco. Secondo la circolare 20/E del 2024 dell'Agenzia delle Entrate, la presunzione vale ancora e l'elenco è stato aggiornato l'ultima volta nel 2023, togliendo solo la Svizzera. Chi si trasferisce a Panama deve quindi dimostrare lui di aver lasciato l'Italia. Chi si trasferisce in Paraguay no: è il Fisco a dover dimostrare che vive ancora in Italia.
Non è un motivo per scegliere il Paraguay «per le tasse». Per entrambi valgono le stesse regole di base: residenza anagrafica, domicilio o presenza fisica in Italia per la maggior parte dell'anno ti rendono residente qui. Ne parlo in residenza fiscale all'estero e i 183 giorni e in residenza a Panama e tasse in Italia.
Due differenze pratiche in più:
- Convenzione contro le doppie imposizioni. Con Panama c'è; con il Paraguay, a ottobre 2026, non ne risulta una in vigore.
- Scambio dei dati dei conti. Panama scambia in automatico i dati dei conti con l'Italia. Il Paraguay, per quanto ho potuto verificare, non ancora. Se sei residente in Italia il conto va dichiarato in tutti e due i casi.
Allora, Panama o Paraguay?
Dipende da cosa cerchi, e la risposta onesta è che per molti non serve nessuno dei due.
Panama ha più senso se sei italiano e vuoi una residenza permanente in tempi brevi, con una procedura che si chiude in due viaggi e requisiti fissi, come il conto da 5.000 $, invece di dover rientrare in una delle categorie di reddito di un'autorità straniera.
Il Paraguay ha più senso se hai una pensione o un reddito da lavoro a distanza documentabile, non hai fretta di avere la permanente e pensi davvero di trasferirti, dove l'assenza della presunzione della black list pesa di più.
Nessuno dei due ha senso se lo scopo è vivere in Italia e pagare meno tasse. Non funziona, e i problemi arrivano dopo.
Un Piano B è un diritto in più, non un modo per sparire: ne parlo in Piano B e flag theory. Il quadro completo, con gli altri Paesi, è nella guida alla residenza all'estero; chi valuta anche gli Emirati trova i dettagli in residenza a Dubai. Se vuoi capire quale delle due strade, o nessuna, ha senso per la tua famiglia, ne parliamo nella consulenza sulla residenza.
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