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Residenza in Paraguay: requisiti, costi e limiti

Come si ottiene la residenza in Paraguay con la legge 6984 del 2022: prima la temporanea, poi la permanente con la prova dei redditi. Documenti, tasse governative, tassazione territoriale e cosa cambia, e cosa no, per il Fisco italiano.

10 min di lettura di Filippo Angeloni

In breve. In Paraguay la residenza si ottiene in due tempi. Prima la residenza temporanea, che dura fino a due anni. Poi, nei tre mesi prima della scadenza, il passaggio alla residenza permanente, per cui dal 2026 bisogna dimostrare i propri redditi o mezzi economici. La pratica è di persona, ad Asunción. Le tasse governative sono di poche centinaia di euro. La residenza paraguaiana non è residenza fiscale: se vivi in Italia, continui a pagare le tasse in Italia.

Del Paraguay si parla spesso con un'idea sbagliata in testa: che sia una residenza «zero tasse» da prendere con un viaggio e tenere nel cassetto. Non funziona così, e la legge del 2022, con le regole applicate dalla DNM nel 2026, lo rende ancora più chiaro.

Tutto quello che segue viene dalla legge e dalle schede ufficiali della Dirección Nacional de Migraciones (DNM), lette a ottobre 2026.

Quali tipi di residenza esistono in Paraguay?

La legge 6984 del 2022 sulle migrazioni prevede tre categorie di residenza: spontanea o occasionale, temporanea e permanente. A chi vuole stabilirsi nel Paese interessano le ultime due.

Residenza temporanea Residenza permanente
A cosa serve Stabilirsi in Paraguay per svolgere un'attività lecita Risiedere nel Paese a tempo indefinito
Durata Fino a 2 anni, prorogabile per altri 2 Indefinita, con carnet da rinnovare ogni 10 anni
Quando si chiede All'arrivo Nei 3 mesi prima della scadenza della temporanea
Prova dei redditi Non prevista nell'elenco ufficiale Obbligatoria, secondo la categoria
Documento d'identità paraguaiano Sì, la cédula, con la stessa durata della residenza Sì, la cédula, valida 10 anni

La residenza spontanea o occasionale vale fino a 90 giorni, prorogabili, ed è pensata per attività brevi: non porta alla permanente.

C'è poi una strada a parte per i cittadini dei Paesi dell'accordo Mercosur, che però non riguarda un italiano con il solo passaporto italiano.

Come si ottiene la residenza temporanea in Paraguay?

Si presenta la domanda di persona alla Dirección Nacional de Migraciones, con i documenti elencati nell'articolo 50 della legge e nella scheda ufficiale della residenza temporanea. Dura fino a due anni ed è il passaggio obbligato verso la permanente.

I documenti principali:

  • passaporto o documento d'identità valido;
  • prova dell'ingresso nel Paese: il timbro sul passaporto o la scheda migratoria;
  • certificato di nascita e certificato di stato civile, apostillati;
  • certificato penale del Paese d'origine, o di quello dove hai vissuto negli ultimi tre anni, apostillato, dai 14 anni in su;
  • certificato Interpol e certificato di antecedenti per stranieri della Polizia nazionale paraguaiana, dai 14 anni in su;
  • due dichiarazioni giurate davanti alla DNM: una di rispetto delle leggi, una sull'attività che svolgerai e sul domicilio in Paraguay;
  • il visto consolare, solo nei casi in cui è richiesto.

Traduzioni. I documenti in italiano vanno tradotti in spagnolo da un traduttore pubblico iscritto in Paraguay, oppure da un traduttore abilitato nel Paese d'origine: in quel caso anche la traduzione va apostillata.

Mentre la pratica è in corso sei «residente precario»: secondo la DNM puoi uscire e rientrare dal Paese, studiare e lavorare. Con la residenza concessa puoi chiedere la cédula paraguaiana, con la stessa durata del permesso.

Due avvertenze che la DNM scrive nero su bianco. La pratica è personale e presenziale. E la consegna dei documenti non garantisce che la residenza venga concessa.

Come si passa alla residenza permanente?

Si chiede il cambio di categoria nei tre mesi prima della scadenza del carnet di residenza temporanea, con i documenti dell'articolo 52 della legge e la prova della solvibilità economica. È qui che il Paraguay è cambiato di più.

Secondo la scheda della DNM sul cambio di categoria, servono il documento d'identità, la cédula paraguaiana, il carnet di residenza temporanea, i certificati di buona condotta, giudiziari, per stranieri e Interpol rilasciati in Paraguay. E, soprattutto, la prova di redditi o mezzi «effettivi, sufficienti e verificabili», secondo categorie precise.

Categoria Cosa devi dimostrare, in sintesi
Pensionati Attestazione della pensione con l'importo e il conto su cui arriva, apostillata
Lavoratori a distanza e nomadi digitali Certificato di lavoro con i redditi e il modo in cui vengono pagati, apostillato e tradotto
Dipendenti in Paraguay Iscrizione alla previdenza paraguaiana (IPS) o contratto vistato dal Ministero del Lavoro
Autonomi in Paraguay Iscrizione come contribuente e dichiarazioni IVA o IRP che mostrino un'attività reale
Proprietari di immobili Titolo di proprietà registrato da almeno due anni
Soci di società Atto costitutivo o libro soci registrati, con il tuo nome
Familiari a carico Vincolo familiare e documento di chi li mantiene

Il punto da capire è questo: la sola laurea o il solo titolo non bastano. La DNM vuole vedere redditi veri o un patrimonio vero. E i dati che dichiari, come domicilio, telefono ed e-mail, hanno valore di dichiarazione giurata.

Se lasci scadere la temporanea, hai un mese per chiedere comunque la permanente, pagando una multa. Dopo resta solo la proroga della temporanea.

Esiste una residenza permanente per investitori?

Sì. L'articolo 46 della legge esonera dalla residenza temporanea chi dimostra un investimento in Paraguay secondo la legge 4986 del 2013, che ha creato il SUACE, lo sportello unico per aprire e chiudere imprese. Secondo la scheda della DNM per gli investitori SUACE, serve il certificato di investitore rilasciato dal Viceministero dell'Industria e del Commercio, più i documenti personali.

La scheda della DNM non indica un importo minimo di investimento: dipende dalle regole del SUACE e dal progetto, e va verificato caso per caso prima di muovere soldi. Diffida di chi ti dà una cifra «fissa» senza la norma accanto.

Quanto costa la residenza in Paraguay?

Le tasse governative della DNM sono di 2.926.925 guaraní per la residenza temporanea e altrettanti per la permanente, pagando in contanti, secondo la tabella ufficiale degli importi in vigore dal 1° luglio 2026. Si aggiungono il certificato di radicazione (234.154 guaraní) ed eventuali multe. Con la carta si paga una piccola commissione in più.

Voce (tasse DNM, contanti) Importo
Residenza temporanea, compresa la precaria 2.926.925 ₲
Residenza permanente, compreso il cambio di categoria 2.926.925 ₲
Certificato di radicazione 234.154 ₲
Proroga della residenza temporanea 1.287.847 ₲
Rinnovo del carnet di residente permanente 468.308 ₲
Multa per permanenza scaduta 702.462 ₲

Al cambio di ottobre 2026 ogni tassa di residenza vale poche centinaia di euro. A queste si sommano i costi che non dipendono dalla DNM: certificati e apostille in Italia, traduzioni, viaggi e soggiorni ad Asunción, e l'eventuale assistenza di un professionista sul posto.

I costi del nostro servizio non li trovi qui: dipendono dal caso e li vediamo nella pagina sul Paraguay come Piano B.

Come funziona la tassazione territoriale in Paraguay?

Il Paraguay tassa le persone fisiche residenti solo sui redditi di fonte paraguaiana. Lo dice l'articolo 48 della legge 6380 del 2019, che ha creato l'imposta sul reddito personale, l'IRP: sono tassati i redditi da attività svolte in Paraguay, da beni situati in Paraguay o da diritti usati economicamente in Paraguay.

Le aliquote, nel testo della legge:

  • 8% sui redditi e i guadagni di capitale;
  • dall'8% al 10%, a scaglioni, sui redditi da lavoro dipendente e autonomo.

Ci sono eccezioni da conoscere. Per esempio, i servizi resi dall'estero a clienti che sono contribuenti paraguaiani si considerano di fonte paraguaiana. E per le imprese l'imposta sul reddito, l'IRE al 10%, attira anche alcuni redditi finanziari esteri, come interessi e dividendi esteri incassati da una società paraguaiana. Chi pensa di spostare tutto in una società locale deve leggerlo prima.

Il punto più importante però è un altro. La tassazione territoriale vale per chi è residente fiscale in Paraguay, non per chi ha solo un permesso di soggiorno e vive in Italia. Che cosa conti come residenza fiscale in Paraguay, e come si dimostra, va verificato con un professionista locale: non dare per scontato che il carnet basti.

La residenza in Paraguay fa smettere di pagare le tasse in Italia?

No. La residenza paraguaiana è un permesso di soggiorno, non un cambio di residenza fiscale. Per il Fisco italiano conta dove vivi.

Secondo l'art. 2 del TUIR, dal 2024 sei residente fiscale in Italia se per la maggior parte dell'anno, 183 giorni, hai qui la residenza anagrafica, il domicilio, cioè il luogo delle relazioni personali e familiari, oppure sei semplicemente presente sul territorio. Lo spiega l'Agenzia delle Entrate nella circolare 20/E del 2024.

Rispetto a Panama e agli Emirati, il Paraguay ha una differenza: non è nella lista del decreto del 4 maggio 1999, quella dei Paesi a fiscalità privilegiata per le persone fisiche. Quindi chi si trasferisce lì non ha contro di sé la presunzione di residenza in Italia che vale per chi va in un Paese di quella lista. Non è un vantaggio magico: il Fisco italiano può comunque dimostrare che vivi in Italia, con le regole normali.

Tre conseguenze pratiche:

  • Se vivi in Italia e prendi la residenza paraguaiana come Piano B, paghi le tasse in Italia su tutto, come prima. Un eventuale conto in Paraguay va indicato nel quadro RW della dichiarazione.
  • Se ti trasferisci davvero, servono l'iscrizione all'AIRE e una vita spostata davvero, che tu possa provare anno per anno. Come funziona è in AIRE: come iscriversi e cosa cambia e in residenza fiscale all'estero e i 183 giorni.
  • La pensione italiana pagata dall'INPS resta tassata in Italia anche se ti trasferisci: per l'art. 23 del TUIR è un reddito prodotto in Italia, e a ottobre 2026 non risulta in vigore una convenzione contro le doppie imposizioni fra Italia e Paraguay.

Quando il trasferimento è solo sulla carta, il rischio ha un nome preciso, ed è spiegato in esterovestizione delle persone fisiche.

Il Paraguay è nelle liste nere?

A ottobre 2026 il Paraguay non è in nessuna delle liste che contano per un italiano:

Lista Paraguay Fonte
D.M. 4 maggio 1999 (persone fisiche, presunzione di residenza) No Elenco del decreto, ultimo aggiornamento del 20 luglio 2023
Lista UE dei Paesi non cooperativi (Allegato I) No Conclusioni del Consiglio UE del 9 ottobre 2026
Allegato II UE (impegni in corso) No Stesso documento

Sullo scambio automatico dei dati dei conti (CRS), per quanto ho potuto verificare il Paraguay a ottobre 2026 non scambia ancora i dati con l'Italia: si è impegnato ad avviarlo, ma non ho trovato una data ufficiale. Per te non cambia nulla. Se sei residente fiscale in Italia, il conto va dichiarato comunque.

Per chi ha senso la residenza in Paraguay?

Ha senso come Piano B per chi ha redditi dimostrabili e vuole un secondo Paese dove avere il diritto di vivere, con tempi e costi contenuti. Ha più senso per chi è già fuori dall'Italia o pensa di trasferirsi davvero. Ha poco senso per chi vuole restare in Italia e «risparmiare tasse»: quello non lo fa.

Quello che il Paraguay non fa, ripetuto in breve:

  • non ti dà la residenza permanente subito, salvo la strada degli investitori;
  • non è una residenza «zero tasse» per chi vive in Europa;
  • non risolve problemi fiscali che hai già in Italia;
  • non è adatta, da sola, a chi ha redditi societari complessi.

Se stai scegliendo fra i due Paesi sudamericani, il confronto con Panama, che per gli italiani ha una strada diversa, è in Panama o Paraguay come Piano B. Il quadro di tutti i Paesi è nella guida alla residenza all'estero, e cosa voglia dire davvero «Piano B» lo spiego in Piano B e flag theory.

Se vuoi capire se il Paraguay ha senso nel tuo caso, con i tuoi redditi e la tua famiglia, ne parliamo nella consulenza sulla residenza.

Domande frequenti

Si può avere subito la residenza permanente in Paraguay?

Di regola no. La legge 6984 del 2022 prevede prima una residenza temporanea fino a due anni, e solo dopo il passaggio alla permanente. L'eccezione riguarda chi investe in Paraguay attraverso il SUACE, lo sportello unico per aprire un'impresa: in quel caso si può chiedere direttamente la permanente, con il certificato di investitore rilasciato dal Viceministero dell'Industria e del Commercio.

Serve un deposito in banca per la residenza in Paraguay?

Per la residenza temporanea l'elenco ufficiale dei requisiti della Dirección Nacional de Migraciones non prevede un deposito. Per il passaggio alla permanente invece bisogna dimostrare la solvibilità economica, con documenti diversi a seconda della categoria: pensionati, lavoratori a distanza, soci di società, proprietari di immobili e così via.

Con la residenza in Paraguay non pago più le tasse in Italia?

No, non da sola. La residenza paraguaiana è un permesso di soggiorno. Per il Fisco italiano resti residente se per la maggior parte dell'anno hai in Italia la residenza anagrafica, il domicilio o sei presente fisicamente. Cambia qualcosa solo se ti trasferisci davvero e lo puoi dimostrare.

Quanto tempo posso stare fuori dal Paraguay da residente permanente?

Secondo l'articolo 54 della legge 6984 del 2022, chi ha la residenza permanente la perde se resta fuori dal Paraguay per più di tre anni senza giustificare l'assenza davanti alla Dirección Nacional de Migraciones. Il carnet di residente permanente va poi rinnovato ogni dieci anni.

Il Paraguay è nella black list italiana?

A ottobre 2026 no. Il Paraguay non compare nel decreto del 4 maggio 1999, l'elenco dei Paesi a fiscalità privilegiata per le persone fisiche, e non è nelle liste UE dei Paesi non cooperativi aggiornate il 9 ottobre 2026. Non avere la presunzione della black list non vuol dire però che basti la residenza per non essere più residente fiscale in Italia.

Chi fa cosa

Questo contenuto ha scopo informativo e non è consulenza legale, fiscale o notarile, né consulenza in materia di investimenti: il servizio di residenza non riguarda strumenti finanziari. New Digital Finance assiste e coordina dall'Italia chi vuole ottenere una residenza all'estero. La pratica la presenta uno studio legale del Paese, indipendente da noi: lo incarichi e lo paghi tu, direttamente. Dallo studio di Panama non riceviamo compensi né commissioni; su Dubai lo studio partner ci riconosce una commissione di segnalazione, e lo diciamo prima dell'incarico. In Svizzera invece il servizio lo fattura New Digital Finance, che paga i professionisti di cui si avvale. Non abbiamo accordi con banche. Nessuno può garantire l'esito: la decisione spetta alle autorità di quel Paese.

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