Lavorare da remoto da Panama: visto per nomadi digitali e redditi esteri
Il visto di Panama per lavoratori remoti: 36.000 $ di reddito estero l'anno, nove mesi rinnovabili una volta, nessuna residenza. Come si confronta col Trattato Italia-Panama e cosa succede alle tasse in Italia.
8 min di lettura di Filippo Angeloni
In breve. Panama ha un visto per lavoratori remoti, detto anche visto per nomadi digitali. Lo prevede il Decreto Ejecutivo 198 del 7 maggio 2021: chiede redditi da fonte estera di almeno 36.000 $ l'anno, dura nove mesi prorogabili una volta e non è una residenza. Per un italiano l'alternativa è la residenza permanente col Trattato, che non scade. Nessuno dei due, da solo, cambia le tasse che paghi in Italia: per quello conta dove sei residente fiscale.
Lavorare dal portatile in un Paese caldo, in dollari, con un buon aeroporto: Panama piace a chi lavora da remoto. Ma il visto per nomadi digitali è uno strumento preciso, con limiti precisi, e la parte fiscale si gioca quasi tutta in Italia. Vediamo le due cose separatamente.
Esiste un visto per nomadi digitali a Panama?
Sì: si chiama Visa de Corta Estancia como Trabajador Remoto, visto di breve soggiorno come lavoratore remoto. È stato creato dal Decreto Ejecutivo 198 del 7 maggio 2021 dentro la categoria migratoria dei non residenti. I requisiti sono nella scheda PM18 del Servicio Nacional de Migración, che riporto come sono a ottobre 2026.
Possono chiederlo gli stranieri che rispettano tre condizioni:
- hanno un contratto con un'impresa estera a carattere transnazionale, oppure sono lavoratori autonomi, in modalità di telelavoro;
- svolgono funzioni che producono effetti all'estero;
- ricevono redditi da fonte estera di almeno 36.000 balboa l'anno, cioè 36.000 $, o l'equivalente in un'altra valuta.
Una volta concesso, il visto dà diritto a lavorare da remoto a Panama senza altri permessi di lavoro o di residenza.
Quali documenti servono per il visto da lavoratore remoto?
Quelli comuni a quasi tutti i permessi panamensi, più alcuni specifici sul lavoro. Dalla scheda dell'Immigrazione:
| Documento | Note |
|---|---|
| Procura notarile e domanda | La procura indica nome e nazionalità dei genitori |
| 3 fotografie | |
| Copia autenticata del passaporto | |
| Certificato penale | |
| Certificato di salute | |
| Dichiarazione giurata sui precedenti personali | Modulo dell'Immigrazione |
| Modulo di domanda | Con l'impegno a pagare il rimpatrio, se servisse |
| Assicurazione sanitaria | Valida a Panama per tutto il soggiorno |
| Certificato di esistenza dell'impresa estera | Per i dipendenti |
| Lettera del datore di lavoro | Ruolo, funzioni, modalità remota, reddito mensile di almeno 3.000 $ da fonte estera |
| Dichiarazione di non accettare lavoro a Panama | Firmata dal richiedente |
| Pagamento di 250 $ al Servicio Nacional de Migración | Più 50 $ per il tesserino |
Per gli autonomi la lettera del datore di lavoro e il certificato dell'impresa estera sono sostituiti da due documenti: il certificato della propria impresa, registrata all'estero, e una dichiarazione giurata davanti al notaio che descrive i rapporti con i clienti, i servizi, i compensi, la provenienza dei fondi e la periodicità dei pagamenti.
In tutti i casi bisogna provare che i soldi arrivano davvero dall'estero, con una certificazione bancaria o con gli estratti conto, vidimati dalla banca, che mostrano i bonifici collegati al lavoro dichiarato. Come per ogni documento estero, anche questi vanno apostillati e tradotti secondo le regole panamensi.
Quanto dura il visto per nomadi digitali?
Nove mesi, prorogabili una volta per altri nove. In tutto, quindi, al massimo diciotto mesi. Per la proroga si ripresentano gli stessi requisiti della prima domanda, comprese le prove che i redditi arrivano dall'estero.
Due limiti da avere chiari:
- non è una residenza: è un visto della categoria dei non residenti, pensato per un soggiorno lungo ma temporaneo;
- non permette di lavorare per il mercato panamense: con la dichiarazione giurata ti impegni a non accettare offerte di lavoro o di servizi in Panama, né da cittadini né da residenti, turisti o imprese.
Senza visto, per confronto, un italiano può restare a Panama al massimo 90 giorni per turismo, senza proroghe, come indica la scheda Viaggiare Sicuri della Farnesina.
Meglio il visto per nomadi digitali o la residenza col Trattato?
Per un cittadino italiano che vuole un permesso stabile, la residenza permanente col Trattato fra Italia e Panama è di solito più adatta. Il visto per lavoratori remoti ha senso per chi vuole provare a vivere a Panama per qualche mese con un reddito estero già solido, senza impegnarsi oltre.
| Visto lavoratore remoto | Residenza permanente col Trattato | |
|---|---|---|
| Chi può chiederlo | Stranieri di qualsiasi nazionalità con lavoro remoto | Solo cittadini italiani |
| Reddito richiesto | Almeno 36.000 $ l'anno da fonte estera | Nessun reddito minimo; saldo di 5.000 $ su un conto panamense alla domanda |
| Durata | 9 mesi, più 9 una sola volta | Permanente, senza rinnovi |
| Categoria | Non residente | Residente permanente |
| Documento d'identità panamense | No | Sì, la cédula, dal Tribunal Electoral |
| Assicurazione sanitaria | Obbligatoria | Non fra i requisiti indicati dallo studio, ma consigliata |
I requisiti del Trattato sono quelli indicati dallo studio legale a Panama con cui lavoriamo, al preventivo di ottobre 2026: li trovi nella guida alla residenza a Panama, e il confronto con l'altro visto molto citato, quello dei Paesi Amici, è in visto Paesi Amici o Trattato.
Una cautela: la residenza col Trattato ti autorizza a vivere a Panama, ma se e come puoi lavorarci, anche da remoto per clienti esteri, è una domanda da fare allo studio prima di partire. Il lavoro a Panama ha regole proprie.
Se lavoro da remoto da Panama, dove pago le tasse?
Prima di tutto in Italia, finché sei residente fiscale in Italia. L'Italia tassa i propri residenti su tutti i redditi, ovunque li producano, e né il visto da lavoratore remoto né la residenza panamense cambiano questa regola. Restare iscritti all'anagrafe italiana, tenere casa e famiglia in Italia o passarci la maggior parte dell'anno ti tiene residente, secondo l'articolo 2 del TUIR come riscritto dal 2024. Come funziona lo spiego in residenza fiscale all'estero e i 183 giorni.
Poi c'è la Convenzione fra Italia e Panama contro le doppie imposizioni, ratificata con la legge 208 del 2016, che stabilisce chi può tassare cosa:
- Dipendenti (articolo 15): lo stipendio si tassa nello Stato di residenza, ma se il lavoro è svolto fisicamente nell'altro Stato può tassarlo anche quello. Resta tassato solo nello Stato di residenza se stai nell'altro meno di sei mesi in un periodo di dodici, il datore di lavoro non è residente lì e lo stipendio non è a carico di una sua sede in quel Paese.
- Autonomi e professionisti (articolo 14): il reddito da servizi si tassa nello Stato di residenza; lo Stato in cui i servizi sono resi può prelevare un'imposta limitata, fino al 10% dei pagamenti lordi per i servizi professionali, salvo il caso di una stabile organizzazione o di una base fissa.
- Doppia imposizione: se le imposte le pagano entrambi gli Stati, l'articolo 22 prevede il credito per l'imposta estera.
E Panama? Tassa su base territoriale, cioè il reddito prodotto nel suo territorio (articolo 694 del Código Fiscal), e il visto per lavoratori remoti è costruito su redditi «da fonte estera». Come il Fisco panamense tratti il tuo caso concreto va però verificato con un fiscalista panamense: non darlo per scontato perché lo dice un blog.
Posso smettere di essere residente fiscale in Italia lavorando da Panama?
Si può, ma non basta un visto. Servono l'iscrizione all'AIRE e uno spostamento reale della vita: dove abiti, dove passi l'anno, dove sono la famiglia e gli interessi. Il percorso è in AIRE: come iscriversi e cosa cambia davvero.
Per Panama la prova è più difficile che altrove. Panama è nell'elenco del decreto ministeriale del 4 maggio 1999 degli Stati a fiscalità privilegiata per le persone fisiche: un italiano che si cancella dall'anagrafe e ci si trasferisce si presume ancora residente in Italia (articolo 2, comma 2-bis, del TUIR), finché non dimostra il contrario con fatti concreti. Con un visto che dura al massimo diciotto mesi, e che per legge è un soggiorno da non residente, quella prova è debole. Ne parlo in residenza a Panama e tasse in Italia.
Qualche altra cosa da sapere:
- Contributi: fra Italia e Panama non c'è una convenzione di sicurezza sociale. Panama non è nell'elenco degli Stati extra UE convenzionati dell'INPS. Chi resta dipendente di un'azienda italiana o iscritto alla gestione separata deve capire col proprio consulente come restano i contributi.
- Dipendenti di aziende italiane: per chi lavora all'estero in modo stabile entrano in gioco regole specifiche, come le retribuzioni convenzionali dell'articolo 51, comma 8-bis, del TUIR, e serve l'accordo del datore di lavoro sul lavoro da remoto dall'estero.
- Conti esteri: un conto aperto a Panama va indicato nel quadro RW se sei residente in Italia. Panama ha firmato l'accordo OCSE per lo scambio automatico di informazioni finanziarie (CRS) il 15 gennaio 2018, come risulta dall'elenco dei firmatari. Più dettagli in aprire un conto a Panama.
- Una società a Panama non risolve: se la gestisci tu dall'Italia, per il Fisco è italiana. È il tema di aprire una società a Panama.
Per chi ha senso lavorare da remoto da Panama?
Per chi ha già un reddito estero stabile, vuole provare a vivere a Panama per qualche mese e ha chiaro che la parte fiscale si decide in Italia. Per chi invece cerca un permesso stabile, magari come Piano B per sé e per la famiglia, la residenza col Trattato è lo strumento più adatto, e io la sto facendo in questi mesi: il primo viaggio è prenotato per fine novembre 2026.
Se vuoi capire quale strada ha senso per il tuo lavoro e cosa succederebbe alle tue tasse, ne parliamo nella consulenza sulla residenza.
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