Visto Paesi Amici o Trattato: cosa vale per gli italiani a Panama
L'Italia non è nell'elenco dei Paesi Amici di Panama: per gli italiani la strada è il Trattato del 1966. Le differenze fra i due permessi, requisito per requisito, a ottobre 2026.
8 min di lettura di Filippo Angeloni
In breve. A ottobre 2026 l'Italia non è nell'elenco dei Paesi Amici di Panama. Per un cittadino italiano la strada è un'altra: la residenza permanente in base al Trattato di amicizia, commercio e navigazione tra Panama e Italia, approvato da Panama con la Ley 15 del 1966. È riservata agli italiani, è permanente da subito e non richiede né l'immobile né il deposito da 200.000 dollari che Paesi Amici chiede a chi non lavora per un'impresa panamense.
Su internet le due cose si confondono spesso. Qui le mettiamo una accanto all'altra, con le fonti ufficiali panamensi, così sai cosa vale per te.
Gli italiani possono chiedere il visto Paesi Amici?
No, con il solo passaporto italiano non possono. L'elenco dei Paesi ammessi è nell'articolo 2 del Decreto Ejecutivo 416 del 2012, riscritto più volte. L'ultima versione è nel Decreto Ejecutivo 16 del 31 agosto 2026, pubblicato nella Gaceta Oficial n. 30601-B, che ha aggiunto l'Ecuador.
Nell'elenco ci sono, fra gli altri, Germania, Spagna, Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Svizzera, Portogallo, Grecia, Malta, San Marino e Principato di Monaco. L'Italia non c'è. Il motivo pratico è semplice: gli italiani hanno già un permesso tutto loro, previsto da un trattato bilaterale.
Se hai una seconda cittadinanza di un Paese dell'elenco, per esempio spagnola o tedesca, puoi valutare Paesi Amici con quel passaporto. Ma prima conviene leggere il confronto: per un italiano il Trattato è quasi sempre più semplice.
Cos'è il permesso Paesi Amici e cosa chiede oggi?
Paesi Amici è una sottocategoria di residenza permanente per i cittadini di una lista di Paesi «che mantengono relazioni amichevoli, professionali, economiche e di investimento» con Panama. L'ha creata il Decreto Ejecutivo 416 del 13 giugno 2012. Nel 2021 due decreti, il 197 e il 226, ne hanno cambiato il funzionamento.
Il cambiamento più importante l'ha portato il Decreto Ejecutivo 226 del 20 luglio 2021: prima si ottiene una residenza provvisoria di due anni, e solo dopo si chiede quella permanente. Il decreto del 2026 lo spiega con queste parole: la fase provvisoria serve come filtro per controllare e verificare investimenti e attività economiche prima della permanenza definitiva.
Secondo la scheda dei requisiti dell'Immigrazione panamense, oltre ai documenti di base (procura, foto, passaporto autenticato, casellario, certificato medico, dichiarazione giurata) servono:
- un assegno di 250 balboas al Tesoro Nazionale e uno di 800 balboas al Servicio Nacional de Migración (il balboa vale un dollaro);
- una di queste tre cose:
- un lavoro in un'impresa panamense, con lettera del datore di lavoro, iscrizione dell'impresa al Registro Público e domanda di permesso di lavoro presentata al Ministero del Lavoro;
- un immobile a Panama intestato a te, o a una società o fondazione di cui sei beneficiario finale, del valore di almeno 200.000 dollari;
- un deposito vincolato di almeno 200.000 dollari per tre anni in una banca con licenza generale che opera a Panama.
Il decreto del 2026 aggiunge una precisazione utile: la residenza Paesi Amici dà uno status migratorio, ma non esonera dal permesso di lavoro del Ministero del Lavoro, e non dà il diritto di esercitare le professioni regolate da leggi speciali.
Cos'è la residenza col Trattato Italia-Panama?
È un permesso di residenza permanente riservato ai cittadini italiani, previsto dal Trattato di amicizia, commercio e navigazione fra i due Paesi. La scheda ufficiale dell'Immigrazione lo chiama «Permiso de Residente Permanente por Leyes Especiales» e indica come base giuridica la Ley 15 del 1° febbraio 1966, la Resolución 4803 del 30 marzo 2012, il Decreto Ley 3 del 2008 e il suo regolamento, il Decreto Ejecutivo 320 del 2008.
Due frasi della scheda contano più di tutte le altre:
- il permesso si concede esclusivamente agli stranieri di nazionalità italiana che vogliono stabilire la residenza a Panama a tempo indefinito;
- il permesso è a tempo indefinito e non richiede proroga.
Cosa chiede, oltre ai documenti di base:
- un assegno di 250 balboas al Tesoro Nazionale (nella scheda non compare l'assegno da 800 di Paesi Amici);
- un documento che dimostri la finalità della residenza, cioè l'attività economica o professionale: certificato di azioni di una società, oppure contratto di lavoro vistato dal Ministero del Lavoro con salario non inferiore a 850 balboas, e in ogni caso l'iscrizione dell'impresa al Registro Público;
- la prova della solvenza economica: un certificato bancario o un estratto conto dell'ultimo mese con un saldo di «almeno quattro cifre medie», o un'altra prova di reddito accettata dall'Immigrazione.
In pratica, lo studio legale a Panama con cui lavoriamo, selezionato e verificato da noi, lo stesso con cui stiamo facendo la nostra pratica, prepara la documentazione dell'offerta di lavoro richiesta dal Trattato. La solvenza si dimostra con un conto in una banca panamense con un saldo di 5.000 $ al momento della domanda: come funziona l'ho spiegato in aprire un conto a Panama.
Quali sono le differenze fra Paesi Amici e Trattato?
La differenza principale è che il Trattato è permanente da subito e non chiede investimenti, mentre Paesi Amici parte con due anni di residenza provvisoria e chiede un lavoro locale, un immobile o un deposito da 200.000 dollari.
| Trattato Italia-Panama | Paesi Amici | |
|---|---|---|
| Chi può | Solo cittadini italiani | Cittadini dei Paesi dell'elenco (l'Italia non c'è) |
| Base giuridica | Ley 15 del 1966, Resolución 4803 del 2012 | Decreto Ejecutivo 416 del 2012, modificato nel 2021 e nel 2026 |
| Fase provvisoria | No: permanente da subito | Sì: due anni, poi la domanda di permanenza |
| Durata del permesso | Indefinita, senza proroga | Permanente dopo la fase provvisoria |
| Attività o investimento | Finalità economica o professionale (azioni di una società o contratto di lavoro) | Lavoro in un'impresa panamense, oppure immobile da 200.000 $, oppure deposito vincolato da 200.000 $ per tre anni |
| Solvenza | Saldo bancario di «quattro cifre medie» | Se porti familiari: dichiarazione dei redditi con almeno 1.000 balboas al mese, più 100 per familiare, o lavoro con permesso |
| Assegni allo Stato | 250 balboas al Tesoro | 250 al Tesoro e 800 all'Immigrazione |
| Fonte | Scheda LE1 | Scheda LE2 |
Per un italiano il confronto si chiude qui: Paesi Amici non è disponibile, e se lo fosse sarebbe più lungo e più caro.
Perché tanti siti dicono che gli italiani possono usare Paesi Amici?
Perché molte pagine sono vecchie, tradotte da guide pensate per americani o spagnoli, oppure scritte da chi vende un servizio e non distingue fra i due permessi. L'elenco dei Paesi è cambiato più volte dal 2012, e i requisiti sono cambiati del tutto nel 2021.
La regola che usiamo è una sola: conta il testo pubblicato nella Gaceta Oficial e la scheda dell'Immigrazione, non il blog. Le schede ufficiali che citiamo in questo articolo sono quelle pubblicate dal Servicio Nacional de Migración nel 2026.
Se qualcuno ti propone Paesi Amici con il passaporto italiano, o ti chiede 200.000 dollari di investimento per la residenza col Trattato, fermati e fai domande. Gli altri segnali da riconoscere sono in residenza a Panama: gli errori e le truffe da evitare.
Il Trattato dà gli stessi diritti di Paesi Amici?
Sul piano dell'Immigrazione sì: in entrambi i casi alla fine sei residente permanente. In entrambi i casi poi, al Tribunal Electoral, l'ufficio che rilascia i documenti d'identità, fai la cédula da residente: cos'è e a cosa serve è in la cédula panamense.
Due cose che nessuno dei due permessi fa:
- Non dà la cittadinanza. Per quella servono anni di residenza consecutiva, un esame e la rinuncia formale alla cittadinanza d'origine davanti a Panama: lo spiego in dalla residenza alla cittadinanza panamense.
- Non cambia la tua residenza fiscale. Se vivi in Italia, paghi le tasse in Italia. Il perché è in residenza a Panama e tasse in Italia.
Sul lavoro: per lavorare come dipendente a Panama serve un permesso di lavoro del Ministero del Lavoro, il MITRADEL, che ha una procedura dedicata a chi ha la residenza col Trattato. Requisiti e costi di quel permesso vanno verificati con lo studio sul tuo caso: non fanno parte della pratica di residenza.
Ci sono altre strade per un italiano?
Sì. Oltre al Trattato, un italiano può valutare i permessi aperti a tutte le nazionalità, come la residenza per pensionati o quella per chi lavora da remoto. Hanno requisiti diversi, di solito un reddito minimo dimostrabile.
- Se sei in pensione, il confronto fra pensionado e Trattato è in trasferirsi a Panama da pensionati.
- Se lavori da remoto per clienti esteri, c'è lavorare da remoto da Panama.
Per la maggior parte degli italiani che cercano un Piano B, però, il Trattato resta la strada più diretta. Io la sto facendo in prima persona: casellario e certificato di cittadinanza sono già apostillati e il primo viaggio a Panama è prenotato per fine novembre 2026.
Requisiti, documenti, costi e tempi del Trattato sono nella guida alla residenza a Panama. Se vuoi capire se ha senso nel tuo caso, e quale permesso fa per te se hai più di un passaporto, puoi prenotare una consulenza sulla residenza.
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