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Dalla residenza alla cittadinanza panamense: passaporto e doppia cittadinanza

La residenza a Panama non è cittadinanza. Per naturalizzarsi servono cinque anni consecutivi da residente permanente, un esame e la rinuncia alla cittadinanza d'origine davanti a Panama. Cosa ne pensa la legge italiana.

8 min di lettura di Filippo Angeloni

In breve. La residenza permanente a Panama non è cittadinanza e non dà il passaporto panamense. La cittadinanza si chiede per naturalizzazione dopo cinque anni consecutivi di residenza (tre in alcuni casi familiari), contati dalla resolución che concede la residenza permanente. Servono la conoscenza dello spagnolo, un esame su storia, geografia e organizzazione politica di Panama, e la rinuncia espressa alla cittadinanza d'origine davanti a Panama. Per la legge italiana, invece, chi prende un'altra cittadinanza resta italiano finché non rinuncia formalmente davanti alle autorità italiane.

È un percorso pensato per chi a Panama ci vive davvero, non per chi ha la residenza come Piano B. Vediamo le regole, con le fonti.

La residenza a Panama dà la cittadinanza?

No. La residenza permanente, anche quella col Trattato Italia-Panama, ti dà il diritto di vivere a Panama e un documento d'identità da residente, il carné del Tribunal Electoral che chiamano cédula. Non ti rende cittadino panamense.

Residenza permanente Cittadinanza panamense
Carné di residente (cédula) Cédula da cittadino e passaporto panamense
Niente diritto di voto Diritti politici
Resti solo italiano Per Panama sei panamense
Si ottiene con la pratica all'Immigrazione Si chiede dopo anni di residenza consecutiva, con un esame

La Costituzione panamense riserva i diritti politici ai cittadini (articolo 132). Della cédula da residente, cosa fa e cosa no, parlo in la cédula panamense.

Quali sono i requisiti per la cittadinanza panamense?

I requisiti di base sono nell'articolo 10 della Costituzione panamense. Può chiedere la nazionalità per naturalizzazione:

  1. lo straniero con cinque anni consecutivi di residenza a Panama che, da maggiorenne, dichiara di volersi naturalizzare, rinuncia espressamente alla nazionalità d'origine o a quella che ha, e dimostra di conoscere lo spagnolo e le nozioni di base di geografia, storia e organizzazione politica panamensi;
  2. lo straniero con tre anni consecutivi di residenza che ha figli nati a Panama da padre o madre panamensi, o un coniuge panamense, con la stessa dichiarazione e la stessa prova;
  3. i cittadini per nascita di Spagna o di uno Stato latinoamericano, alle stesse condizioni che il loro Paese chiede ai panamensi.

Per un italiano valgono il primo o il secondo caso. Il terzo non si applica.

Da quando si contano gli anni. L'articolo 126 del Decreto Ley 3 del 2008, la legge panamense sull'immigrazione, dice che la residenza continua si conta dalla resolución che concede la residenza permanente. Col Trattato la residenza è permanente da subito, senza la fase provvisoria di due anni del permesso Paesi Amici: è una delle differenze spiegate in visto Paesi Amici o Trattato.

Consecutivi vuol dire consecutivi. Quando valuta la domanda, l'Immigrazione ricostruisce le tue entrate e uscite dal Paese per verificare i periodi di residenza continua (articolo 122 dello stesso decreto). Quanto tempo all'estero sia compatibile con «cinque anni consecutivi» non è scritto in un numero preciso nei testi che ho consultato: è da verificare con lo studio sul tuo caso, prima di contare gli anni.

Lo Stato può dire di no. L'articolo 12 della Costituzione permette di negare la carta di naturalizzazione per ragioni di moralità, sicurezza, salute o incapacità fisica o mentale. E secondo l'articolo 125 del Decreto Ley 3, la decisione che nega la domanda non è impugnabile.

Quali documenti servono per la naturalizzazione a Panama?

La lista ufficiale è nella scheda dei requisiti per la carta de naturaleza del Servicio Nacional de Migración. La domanda si presenta tramite avvocato, indirizzata al Presidente della Repubblica, e il resto dei documenti va all'Immigrazione. I punti principali:

  • procura e domanda, con la rinuncia espressa e irrevocabile alla nazionalità d'origine e la volontà di prendere quella panamense;
  • dichiarazione giurata davanti a notaio sui motivi della richiesta, con la stessa rinuncia;
  • casellario giudiziale del Paese di residenza degli ultimi cinque anni o del Paese d'origine, e quello panamense;
  • copia del carné di residente permanente autenticata dal Tribunal Electoral;
  • solvenza economica, con due fra: dichiarazioni dei redditi panamensi degli ultimi due anni, lettera bancaria, lettera di lavoro con nove mesi di contributi alla Caja de Seguro Social, certificato di pensione, investimenti immobiliari o in un'impresa;
  • paz y salvo della Dirección General de Ingresos, cioè il certificato di regolarità con il fisco panamense;
  • copia completa del passaporto autenticata dal consolato del tuo Paese e certificata dal Ministero degli Esteri panamense;
  • certificato medico, certificato di status migratorio, foto in abito formale e il formulario di colloquio;
  • l'esame di conoscenze di base del Tribunal Electoral.

L'esame. Secondo la scheda, il Decreto 13 del 1° agosto 2025 del Tribunal Electoral esonera i cittadini spagnoli e latinoamericani con reciprocità, chi ha studiato quelle materie in scuole o università panamensi, e prevede una prova adattata per le persone con disabilità. Un italiano che non ha studiato a Panama, di regola, fa l'esame.

Il costo. Il Decreto Ley 3 del 2008 (articolo 127) prevede un assegno di 600 balboas al Tesoro Nazionale prima della consegna della carta di naturalizzazione. A questo si aggiungono avvocato, notaio, bolli e traduzioni. Un preventivo per la naturalizzazione non lo abbiamo: è da chiedere allo studio quando avrai gli anni necessari.

Guardando la lista si capisce una cosa: dichiarazioni dei redditi panamensi, contributi alla previdenza panamense, regolarità con il fisco di Panama. È un percorso per chi a Panama vive e lavora, non per chi ci va qualche settimana all'anno.

Cosa succede dopo l'approvazione?

Dopo l'approvazione c'è il giuramento davanti al governatore della provincia in cui vivi. Secondo l'articolo 128 del Decreto Ley 3, giuri di rispettare la Costituzione e le leggi di Panama e di rinunciare in modo assoluto ai vincoli civili e politici con il Paese di nascita o con qualunque altro di cui ti consideri cittadino.

Poi la carta di naturalizzazione va iscritta al Registro Civil: senza questa iscrizione non ha effetto (articolo 129). Se la domanda viene negata o annullata, la rinuncia alla cittadinanza d'origine si considera non fatta (articolo 130).

Un'ultima regola da conoscere, nell'articolo 13 della Costituzione: la nazionalità panamense acquisita per naturalizzazione si perde con la rinuncia espressa o con quella tacita, e la rinuncia tacita c'è quando si acquista un'altra nazionalità o si entra al servizio di uno Stato nemico.

Se divento panamense perdo la cittadinanza italiana?

Per la legge italiana, no. L'articolo 11 della legge 91 del 1992 dice che il cittadino che possiede, acquista o riacquista una cittadinanza straniera conserva quella italiana, e può rinunciarvi se risiede o stabilisce la residenza all'estero. La riforma del 2025 (decreto-legge 36/2025, convertito dalla legge 74/2025) non ha cambiato questo articolo, come si vede nel testo coordinato pubblicato dalla rete consolare.

La perdita, per l'Italia, richiede una rinuncia formale. Il Ministero degli Esteri lo scrive in modo esplicito: perde la cittadinanza a condizione che vi rinunci formalmente il cittadino che risiede all'estero e possiede o acquista un'altra cittadinanza, e la dichiarazione si rende all'ufficio consolare competente (rinuncia alla cittadinanza).

Quindi le due leggi guardano la stessa persona in modo diverso:

Per Panama Per l'Italia
La rinuncia nella domanda di naturalizzazione È un requisito, e vale Non è una rinuncia resa alle autorità italiane
Dopo il giuramento Sei panamense Resti italiano, salvo rinuncia formale al consolato
I figli minori Seguono le regole panamensi Non perdono la cittadinanza italiana per l'acquisto o la perdita dei genitori

Come Panama tratti, dopo la naturalizzazione, chi continua a usare il passaporto italiano è una domanda giuridica seria, che dipende dalla legge panamense e dalla sua applicazione. Non ho una fonte ufficiale che la risolva, quindi non ti do una risposta: è da verificare con un avvocato panamense prima di presentare la domanda.

Cosa cambia per i figli nati a Panama?

I figli nati a Panama sono panamensi per nascita: lo dice l'articolo 9 della Costituzione panamense. Per l'Italia, dal 2025, conta una regola nuova.

L'articolo 3-bis della legge 91 del 1992, introdotto dalla riforma del 2025, dice che chi è nato all'estero ed è in possesso di un'altra cittadinanza si considera non aver mai acquistato la cittadinanza italiana, salvo alcune eccezioni. Le due che contano per una famiglia che vive a Panama sono:

  • un genitore o un nonno possiede, o possedeva alla morte, esclusivamente la cittadinanza italiana;
  • un genitore è stato residente in Italia per almeno due anni continuativi dopo aver acquistato la cittadinanza italiana e prima della nascita del figlio.

Per un genitore nato e cresciuto in Italia, la seconda condizione di solito è soddisfatta. Ma se pensi di avere figli a Panama, e magari di diventare panamense, conviene verificare la tua situazione prima, non dopo. Le regole italiane per chi vive all'estero partono dall'iscrizione all'AIRE, che spiego in AIRE: come iscriversi e cosa cambia davvero.

La cittadinanza panamense cambia le tasse in Italia?

No. In Italia le imposte sui redditi dipendono dalla residenza fiscale, non dal passaporto. Un cittadino panamense che vive in Italia paga le tasse in Italia, esattamente come un italiano. Il tema è in residenza a Panama e tasse in Italia.

Ha senso puntare alla cittadinanza panamense?

Per la maggior parte di chi ci contatta, no, o non ancora. La residenza col Trattato ha senso come Piano B: un Paese dove puoi trasferirti se un giorno ne avrai bisogno. La cittadinanza invece richiede cinque anni di vita consecutiva a Panama, integrazione nel sistema fiscale e previdenziale panamense, un esame in spagnolo e una rinuncia alla cittadinanza d'origine che per Panama è seria.

Se ci arriverai, ci arriverai perché vivi a Panama, non per avere un secondo passaporto. Nel frattempo, la cosa che conta è non perdere la residenza: le regole sono in come si mantiene la residenza a Panama. Il percorso per ottenerla è nella guida alla residenza a Panama.

Se vuoi ragionare sul tuo caso, compresa la famiglia e i figli, puoi prenotare una consulenza sulla residenza.

Domande frequenti

Con la residenza a Panama ho diritto al passaporto panamense?

No. Il passaporto panamense è dei cittadini panamensi. Con la residenza permanente hai il carné di residente, la cosiddetta cédula, e continui a viaggiare col passaporto italiano.

Dopo quanti anni di residenza si può chiedere la cittadinanza panamense?

La Costituzione chiede cinque anni consecutivi di residenza, tre se hai un coniuge panamense o figli nati a Panama da padre o madre panamensi. Gli anni si contano dalla resolución che ti concede la residenza permanente.

Se divento panamense perdo la cittadinanza italiana?

Per la legge italiana no. L'articolo 11 della legge 91 del 1992 dice che chi acquista una cittadinanza straniera conserva quella italiana. La si perde solo con una rinuncia formale davanti alle autorità italiane, per esempio al consolato. Panama però chiede di rinunciare alla cittadinanza d'origine: per Panama quella rinuncia vale.

L'esame per la cittadinanza panamense è obbligatorio per gli italiani?

Sì, di regola. L'esonero previsto dal Tribunal Electoral riguarda i cittadini spagnoli e latinoamericani in base alla reciprocità e chi ha studiato quelle materie in scuole o università panamensi. Per le persone con disabilità è prevista una prova adattata.

La cittadinanza panamense mi fa pagare meno tasse in Italia?

No. In Italia le imposte sui redditi dipendono dalla residenza fiscale, non dalla cittadinanza. Se vivi in Italia paghi le tasse in Italia, con qualunque passaporto.

Chi fa cosa

Questo contenuto ha scopo informativo e non è consulenza legale, fiscale o notarile, né consulenza in materia di investimenti: il servizio di residenza non riguarda strumenti finanziari. New Digital Finance assiste e coordina dall'Italia chi vuole ottenere una residenza all'estero. La pratica la presenta uno studio legale del Paese, indipendente da noi: lo incarichi e lo paghi tu, direttamente. Dallo studio non riceviamo compensi né commissioni. Non abbiamo accordi con banche. Nessuno può garantire l'esito: la decisione spetta alle autorità di quel Paese.

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