Pensione all'estero: cosa succede alla pensione INPS e quali Paesi guardare
Come l'INPS paga la pensione a chi vive all'estero, i controlli di esistenza in vita, dove si tassano pensioni private e pubbliche, il modulo EP-I, la sanità dopo l'AIRE e cosa cambia fra Panama, Svizzera, Paraguay ed Emirati.
13 min di lettura di Filippo Angeloni
In breve. La pensione INPS ti segue all'estero: la paga Citibank N.A. per conto dell'INPS, su un conto intestato a te nel Paese in cui vivi, e tu devi rispondere ogni anno o due ai controlli di esistenza in vita. Dove paghi le tasse dipende da tre cose: se sei davvero non residente fiscale in Italia, se la pensione è privata o pubblica, e se fra l'Italia e il tuo nuovo Paese c'è una convenzione contro le doppie imposizioni. Le pensioni da lavoro privato, con una convenzione, di solito si tassano solo nel Paese di residenza. Le pensioni pubbliche di un cittadino italiano, di norma, restano tassate in Italia.
Chi guarda al trasferimento solo come un modo per non pagare l'IRPEF spesso scopre che la pensione resta tassata in Italia, o che per il Fisco non è mai partito. Qui trovi le regole di ottobre 2026 e i quattro Paesi su cui lavoriamo.
Come si riceve la pensione INPS all'estero?
Si riceve tramite Citibank N.A., la banca che gestisce per l'INPS il pagamento delle pensioni fuori dall'Italia. Il pagamento avviene di regola con accredito su un conto intestato al pensionato nel Paese in cui vive oppure, dove possibile, in contanti allo sportello di un corrispondente della banca, in genere Western Union. L'INPS sta eliminando gli assegni, come ha già fatto per Stati Uniti e Canada.
Il controllo che non puoi saltare è l'accertamento dell'esistenza in vita. Lo fa Citibank, per aree geografiche. Per il 2026 il messaggio INPS n. 3863 del 19 dicembre 2025 ha fissato la prima fase per chi vive in America, Asia, Estremo Oriente, Paesi scandinavi ed Est Europa:
| Passaggio | Data (2026) |
|---|---|
| Invio delle richieste di Citibank | Dal 20 marzo |
| Termine per far arrivare la certificazione | 18 luglio |
| Chi non ha risposto: rata di agosto in contanti da Western Union, dove possibile, da riscuotere di persona | Entro il 19 agosto |
| Chi non ha risposto né riscosso di persona | Sospensione dalla rata di settembre |
Come si certifica l'esistenza in vita, secondo lo stesso messaggio:
- con il modulo personalizzato che Citibank spedisce, firmato davanti a un «testimone accettabile», per esempio un funzionario del consolato o un'autorità locale abilitata, e rispedito alla casella postale indicata;
- tramite un patronato accreditato o la rete consolare, che possono caricare il modulo sul portale di Citibank;
- riscuotendo di persona una rata presso un'agenzia Western Union, con un documento con foto.
Una cosa utile da sapere: sono esclusi dal controllo i pensionati di alcuni Paesi i cui enti previdenziali scambiano con l'INPS i dati sui decessi per via telematica, se ricevono una pensione anche da quegli enti. Il messaggio cita, fra gli altri, gli enti di Svizzera, Germania e Francia. Le date cambiano ogni anno.
La pensione INPS all'estero è sempre pagata per intero?
La pensione da contributi sì. Alcune prestazioni legate alla residenza o al reddito, invece, non seguono il pensionato. Il caso più chiaro è l'assegno sociale: richiede la residenza effettiva in Italia, e secondo la scheda INPS sulle dichiarazioni di responsabilità un soggiorno all'estero di oltre 29 giorni ne comporta la sospensione e, dopo dodici mesi di sospensione, la revoca.
Se oltre alla pensione da contributi ricevi integrazioni o maggiorazioni, chiedi all'INPS, prima di partire, quali restano dovute da residente all'estero.
Dove si pagano le tasse sulla pensione se vivi all'estero?
Dipende da tre domande, da farsi in quest'ordine.
1. Sei davvero non residente fiscale in Italia? Se no, la domanda finisce qui: paghi l'IRPEF in Italia come prima, ovunque tu viva. Per l'art. 2 del TUIR, dal 2027 art. 2 del nuovo Testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026), sei residente se per la maggior parte dell'anno hai in Italia la residenza civile, il domicilio, inteso come luogo delle relazioni personali e familiari, o la presenza fisica. Un pensionato con il coniuge in Italia e sei mesi l'anno nella casa di sempre resta residente in Italia. Il conteggio è spiegato in residenza fiscale all'estero e i 183 giorni.
2. C'è una convenzione fra l'Italia e il tuo nuovo Paese? Senza convenzione, l'Italia tassa la pensione INPS anche se sei non residente: per l'art. 23 del TUIR (dal 2027 art. 25 del nuovo Testo unico) le pensioni pagate dallo Stato o da soggetti residenti in Italia sono redditi prodotti in Italia. Con la convenzione, decide il testo della convenzione.
3. La pensione è privata o pubblica? Quasi tutte le convenzioni italiane seguono il modello dell'OCSE, che distingue le due:
| Pensione privata | Pensione pubblica | |
|---|---|---|
| Cos'è | Pensione INPS per un lavoro dipendente o autonomo nel settore privato | Pensione per servizi resi allo Stato o a un ente pubblico, pagata dalla gestione dei dipendenti pubblici (l'ex INPDAP) |
| Articolo del modello OCSE | Art. 18 | Art. 19 |
| Regola tipica | Tassata solo nello Stato in cui risiedi | Tassata solo in Italia, salvo che tu sia residente e cittadino dell'altro Stato |
| Per un italiano che si trasferisce | Con la convenzione, non la tassa più l'Italia | Resta tassata in Italia |
Ogni convenzione però ha la sua formulazione, e va letta. Chi ha una pensione «mista», con contributi privati e pubblici, secondo la scheda INPS sulla normativa fiscale dei residenti all'estero si vede applicare i due regimi alle rispettive quote. Alcune convenzioni, infine, non danno l'esclusiva a nessuno dei due Stati, ma prevedono soglie o una tassazione concorrente con credito d'imposta: la stessa scheda cita, per esempio, Francia, Brasile e Canada.
Come si evita la ritenuta italiana sulla pensione?
Si chiede all'INPS di applicare la convenzione con i moduli della serie EP-I. Lo spiega la scheda INPS sulla normativa fiscale dei residenti all'estero:
- i moduli esistono in quattro versioni bilingui: italiano-inglese (EP-I/1, codice CI531), italiano-francese (EP-I/2), italiano-tedesco (EP-I/3) e italiano-spagnolo (EP-I/4);
- vanno compilati e mandati in originale, per posta ordinaria, alla sede INPS che gestisce la pensione;
- devono contenere l'attestazione della residenza fiscale rilasciata dall'autorità fiscale del Paese in cui vivi, più gli eventuali documenti a supporto, come l'iscrizione all'AIRE o la prova della cittadinanza;
- le ritenute già subite si chiedono a rimborso al Centro operativo di Pescara dell'Agenzia delle Entrate, entro 48 mesi dalla data della ritenuta.
Fino a quando la sede non ha accolto la domanda, l'INPS continua a trattenere l'IRPEF. Non è una perdita definitiva, ma è liquidità che rientra con mesi o anni di ritardo: conviene muoversi appena hai l'attestazione del nuovo Paese.
Quanto pesa la differenza? Un esempio con i numeri
Prendiamo una pensione INPS lorda di 1.800 euro al mese per 13 mensilità, cioè 23.400 euro l'anno, e nessun altro reddito. Con le regole 2026:
- IRPEF lorda: 23.400 × 23% = 5.382 euro (primo scaglione fino a 28.000 euro, art. 11 del TUIR);
- detrazione per redditi di pensione (art. 13, comma 3, del TUIR): 700 + 1.255 × (28.000 − 23.400) / 19.500 = circa 996 euro;
- IRPEF netta: circa 4.386 euro l'anno, poco più di 337 euro per ciascuna delle 13 rate, prima delle eventuali addizionali.
La detrazione spetta anche ai non residenti, perché l'art. 24, comma 3, del TUIR la richiama; non spettano invece le detrazioni per carichi di famiglia. Secondo l'INPS, anche i non residenti pagano le addizionali regionale e comunale quando l'IRPEF è dovuta. Cosa succede a questi 4.386 euro nei quattro casi tipici:
| Situazione | Chi tassa la pensione | IRPEF italiana sui 23.400 euro |
|---|---|---|
| Ex dipendente privato, residente fiscale in un Paese con convenzione «modello OCSE», EP-I accolto | Solo il Paese di residenza, con le sue regole | Zero |
| Ex dipendente pubblico, cittadino solo italiano, stesso Paese | Solo l'Italia | Circa 4.386 euro, più addizionali |
| Pensione privata, residente in un Paese senza convenzione | L'Italia, ed eventualmente anche l'altro Paese | Circa 4.386 euro, più addizionali |
| Chiunque, se in realtà resta residente fiscale in Italia | L'Italia, su tutti i redditi | Circa 4.386 euro, più addizionali |
Il conto è semplificato: le tasse del Paese di arrivo vanno calcolate a parte, con un professionista del posto.
Il regime del 7% per i pensionati vale per chi va all'estero?
No. È un regime per chi arriva in Italia, non per chi parte. L'art. 24-ter del TUIR, che dal 2027 diventa l'art. 247 del nuovo Testo unico, permette a chi ha una pensione pagata da un ente estero di pagare un'imposta sostitutiva del 7% su tutti i redditi di fonte estera, dall'anno del trasferimento e per i nove periodi d'imposta successivi. Le condizioni principali:
- non essere stato residente fiscale in Italia nei cinque periodi d'imposta precedenti;
- arrivare da un Paese con cui l'Italia ha accordi di cooperazione amministrativa;
- trasferirsi in un Comune di Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise o Puglia, o delle zone colpite dai terremoti del 2009 e del 2016, entro una soglia di abitanti.
La soglia è stata alzata da 20.000 a 30.000 abitanti dall'art. 26 della legge 11 marzo 2026, n. 34, in vigore dal 7 aprile 2026, come risulta dal testo vigente su Normattiva. Il nuovo Testo unico, nel testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 luglio 2026, riporta ancora 20.000: come si coordinano le due norme dal 2027 va verificato.
La pensione INPS resta comunque fuori, perché non è pagata da un ente estero.
Quali Paesi guardare per la pensione all'estero?
Non esiste un Paese migliore in assoluto: esistono Paesi più o meno adatti alla tua pensione, alla tua salute e a dove vive la tua famiglia. Questi sono i quattro su cui lavoriamo, descritti con le regole di ottobre 2026.
| Panama | Svizzera | Paraguay | Emirati Arabi Uniti | |
|---|---|---|---|---|
| Permesso per un pensionato italiano | Visto pensionado (pensione vitalizia di almeno 1.000 $ al mese) o residenza col Trattato Italia-Panama | Permesso B per chi non lavora: mezzi sufficienti e assicurazione malattia | Residenza temporanea, poi permanente dimostrando la pensione | Visto per pensionati, con requisiti di reddito, risparmi o immobile da verificare con le autorità emiratine |
| Convenzione fiscale con l'Italia | Sì, in vigore dal 2017 | Sì, del 1976 | A ottobre 2026 non risulta in vigore | Sì, in vigore dal 1997 |
| Pensione INPS privata | Tassata solo a Panama (art. 18), se ne sei residente fiscale | Tassata solo in Svizzera, se ne sei residente | Tassata in Italia | Tassata solo negli Emirati (art. 18), se ne sei residente fiscale |
| Pensione pubblica | Tassata in Italia (art. 19) | Tassata in Italia | Tassata in Italia | Tassata in Italia (art. 19) |
| Nella lista del D.M. 4 maggio 1999 | Sì | No, dal 2024 | No | Sì |
Panama. Ha due strade: il visto pensionado e la residenza col Trattato, riservata agli italiani, che non chiede una pensione minima ma un conto in una banca panamense. Panama è nella lista del 1999: chi si cancella dall'anagrafe per andarci si presume ancora residente in Italia, e deve dimostrare il contrario. Requisiti, sconti per pensionati e sanità sono in trasferirsi a Panama da pensionati.
Svizzera. Da cittadino UE hai diritto al permesso B anche senza lavorare, se dimostri mezzi sufficienti e un'assicurazione malattia; non c'è una cifra minima federale, decide il Cantone. Fino all'età di riferimento AVS chi non lavora paga comunque i contributi AVS. Per le pensioni pubbliche la convenzione guarda alla nazionalità dello Stato che paga: nella risposta a interpello n. 177 del 23 settembre 2026, che riguardava il caso inverso di una pensione pubblica svizzera, l'Agenzia delle Entrate ha confermato che la doppia cittadinanza non cambia la tassazione nello Stato pagatore. Costi e permessi sono nella guida al trasferimento in Svizzera. Se invece la pensione da gestire è quella svizzera, vedi AVS e secondo pilastro.
Paraguay. Il permesso si ottiene in due tappe, e per la permanente il pensionato porta l'attestazione della pensione apostillata. Il Paraguay non è nella lista del 1999, ma senza convenzione la pensione INPS resta tassata in Italia, privata o pubblica che sia, e va capito come la tratta il Fisco paraguaiano. È spiegato in residenza in Paraguay.
Emirati Arabi Uniti. La convenzione assegna agli Emirati la pensione privata di chi vi risiede, e gli Emirati non hanno un'imposta sul reddito delle persone fisiche. Ma l'esenzione va chiesta con l'EP-I e il certificato di residenza fiscale della Federal Tax Authority, e gli Emirati sono nella lista del 1999. Per un pensionato pesano molto anche il visto e il costo dell'assicurazione sanitaria, che cresce con l'età. Gli articoli della convenzione sulle pensioni sono spiegati in la convenzione Italia-Emirati.
Una nota per il 2027: il nuovo Testo unico riscrive la presunzione per chi va nei Paesi a fiscalità privilegiata all'art. 2, comma 3, con un rinvio agli Stati non inclusi in una «white list». Come sarà applicata andrà verificato con i primi chiarimenti ufficiali.
Cosa cambia con l'AIRE e con la sanità?
L'iscrizione all'AIRE è obbligatoria per chi trasferisce all'estero la dimora abituale per più di dodici mesi, va fatta al consolato entro novanta giorni e, dal 2024, se la ometti rischi una sanzione da 200 a 1.000 euro per ogni anno. Ma da sola non decide la residenza fiscale. Come iscriversi è in AIRE: come iscriversi e cosa cambia.
Sulla sanità la differenza la fa il Paese:
- Paesi UE e Svizzera. Il pensionato che riceve solo la pensione italiana chiede in Italia il modulo S1 e lo usa per iscriversi alla sanità del Paese in cui vive, alle stesse condizioni dei residenti, come spiega il portale europeo La tua Europa. In Svizzera vanno verificati con la cassa malati gli effetti sull'obbligo di assicurazione locale.
- Paesi fuori da UE ed EFTA. Con l'AIRE perdi medico di base e assistenza ordinaria del Servizio sanitario nazionale. Secondo il Ministero degli Esteri, i titolari di una pensione italiana conservano le cure ospedaliere urgenti gratuite per un massimo di 90 giorni per anno solare, se non hanno un'assicurazione propria. Come questa regola si coordini con la legge 111/2026, qui sotto, andrà chiarito dal decreto attuativo.
- La novità del 2026. La legge 12 giugno 2026, n. 111, in vigore dal 27 luglio 2026, permette agli iscritti AIRE che vivono fuori da UE ed EFTA di avere la tessera sanitaria pagando un contributo annuo di 2.000 euro, non frazionabile; senza tessera non si accede alle prestazioni programmabili e non urgenti. Le modalità sono affidate a un decreto del Ministro della Salute: prima di contarci, controlla che sia operativo.
Nel Paese di arrivo serve quasi sempre anche un'assicurazione privata.
Cosa fare prima di trasferirsi da pensionato?
Una lista pratica, da spuntare prima di partire:
- Chiedi all'INPS che tipo di pensione hai: privata, pubblica o mista. Cambia tutto il resto.
- Leggi la convenzione con il Paese che ti interessa, agli articoli su pensioni e funzioni pubbliche. Se non c'è, metti in conto la tassazione italiana.
- Fai il calendario dell'anno: dove passi i giorni, dove resta il coniuge, che fine fa la casa in Italia.
- Controlla la lista del 1999: se il Paese c'è, prepara le prove di una vita vera lì.
- Iscriviti all'AIRE entro novanta giorni dal trasferimento.
- Apri il conto su cui Citibank accrediterà la pensione e comunica all'INPS le nuove coordinate.
- Ottieni l'attestazione di residenza fiscale del nuovo Paese e manda subito l'EP-I.
- Risolvi la sanità prima di partire: modulo S1, assicurazione privata o contributo per la tessera sanitaria.
- Segna le scadenze dell'esistenza in vita e tieni aggiornato l'indirizzo.
Il quadro generale, con i rischi di un trasferimento solo sulla carta, è nella guida alla residenza all'estero. Se vuoi capire cosa succederebbe alla tua pensione in uno di questi quattro Paesi, possiamo guardarlo insieme nella consulenza sulla residenza.
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