Crypto e residenza a Panama: tasse e cashout
La residenza a Panama non cambia la tassazione delle cripto-attività per chi resta residente in Italia: 33% sulle plusvalenze dal 2026, quadro RW e imposta del 2 per mille. Cosa succede davvero col cashout a Panama e cosa cambierebbe con un trasferimento vero.
7 min di lettura di Filippo Angeloni
In breve. Se resti residente fiscale in Italia, la residenza a Panama non cambia di un euro le tasse sulle tue crypto. Dal 1° gennaio 2026 le plusvalenze sulle cripto-attività scontano il 33%, senza franchigia, ovunque tu le abbia vendute; i token di moneta elettronica in euro restano al 26%. Le cripto detenute senza un intermediario italiano vanno nel quadro RW, con un'imposta del 2 per mille sul valore. Il cashout su un conto panamense non è invisibile: Panama comunica i conti dei residenti italiani all'Italia.
Molti di quelli che mi scrivono per la residenza a Panama hanno crypto, spesso con plusvalenze importanti. È comprensibile chiedersi se Panama possa aiutare. Qui separo quello che è vero da quello che si legge nei gruppi Telegram.
Se prendo la residenza a Panama, pago ancora le tasse sulle crypto in Italia?
Sì, finché sei residente fiscale in Italia. La residenza fiscale dipende da dove vivi, dove stanno le tue relazioni personali e familiari, quanti giorni passi in Italia e dall'iscrizione all'anagrafe. Un permesso di residenza panamense non sposta nessuno di questi elementi.
Chi è residente in Italia è tassato in Italia su tutti i redditi, ovunque prodotti. Per le crypto vuol dire che non conta:
- dove si trova l'exchange (Italia, Europa, Panama, altrove);
- dove si trova il wallet, o se è un wallet non custodial;
- su quale conto incassi gli euro o i dollari.
Perché la residenza panamense non è residenza fiscale, e perché per Panama in particolare l'onere della prova è tuo, l'ho spiegato in residenza a Panama e tasse in Italia.
Quanto si pagano le tasse sulle crypto in Italia nel 2026?
Le plusvalenze realizzate dal 1° gennaio 2026 sulle cripto-attività scontano un'imposta sostitutiva del 33%, senza alcuna soglia di esenzione. L'aumento dal 26% al 33% l'ha deciso la legge di bilancio 2025 (art. 1, comma 24, della L. 207/2024), e le istruzioni 2026 dell'Agenzia delle Entrate lo applicano alle plusvalenze realizzate da quella data.
| Quando hai realizzato la plusvalenza | Aliquota | Franchigia |
|---|---|---|
| 2023-2024 | 26% | 2.000 euro all'anno |
| 2025 | 26% | Nessuna |
| Dal 2026, cripto-attività in generale | 33% | Nessuna |
| Dal 2026, token di moneta elettronica in euro | 26% | Nessuna |
Il regime è quello introdotto dalla legge di bilancio 2023 (L. 197/2022), che ha creato nel TUIR una categoria apposita per le cripto-attività (art. 67, comma 1, lettera c-sexies). Alcuni punti pratici:
- Sono tassati i proventi da rimborso, cessione a titolo oneroso, permuta o detenzione di cripto-attività. La permuta tra cripto-attività con caratteristiche e funzioni uguali non è fiscalmente rilevante.
- Le minusvalenze si compensano con le plusvalenze e l'eccedenza si riporta fino al quarto anno successivo, se indicata in dichiarazione.
- I token di moneta elettronica in euro, cioè quelli stabilmente ancorati all'euro e con riserve in euro presso soggetti autorizzati nell'UE, hanno dal 2026 l'aliquota del 26%, per la legge di bilancio 2026 (art. 1, comma 28, L. 199/2025). Convertire euro in questi token e viceversa, al valore nominale, non genera plusvalenza. Quali token sono autorizzati secondo MiCA lo spiego in MiCAR e criptovalute.
- Rideterminazione del valore. Per le cripto possedute al 1° gennaio 2025 era possibile assumere, al posto del costo, il valore a quella data, pagando un'imposta sostitutiva.
Un quadro più ampio, con esempi di calcolo, è nell'articolo sulle tasse su Bitcoin e criptovalute.
Le crypto vanno dichiarate nel quadro RW?
Sì, se non sono custodite presso un intermediario italiano che applica l'imposta di bollo. Le istruzioni al modello Redditi PF 2026 richiedono il quadro RW per le cripto-attività «detenute attraverso portafogli, conti digitali o altri sistemi di archiviazione o conservazione».
Con il quadro RW si paga anche l'imposta sul valore delle cripto-attività:
- è del 2 per mille sul valore al 31 dicembre (o alla fine del periodo di possesso, se le hai vendute prima);
- si calcola in proporzione ai giorni di possesso e alla quota, se il wallet è cointestato;
- il valore è quello rilevato sull'exchange dove hai comprato o, in mancanza, su piattaforme analoghe o siti specializzati;
- se hai pagato un'imposta patrimoniale all'estero sulle stesse cripto, la scali come credito.
Un dettaglio che conta per chi tiene le cripto in autocustodia: secondo le istruzioni, l'imposta la deve chi detiene cripto-attività senza intermediario, anche se per altri motivi non sarebbe tenuto al monitoraggio fiscale. Cosa succede a chi non le dichiara è nell'articolo sull'accertamento per criptovalute non dichiarate.
Panama tassa le criptovalute?
Panama tassa con il principio territoriale: solo i redditi prodotti a Panama (art. 694 del Código Fiscal). Come si qualifica, ai fini panamensi, la plusvalenza su una cripto venduta su un exchange estero è una questione da far valutare a un professionista panamense: non esiste una risposta valida per tutti i casi.
A ottobre 2026 Panama non ha ancora una legge organica sulle cripto-attività. Il progetto di legge approvato dall'Assemblea nazionale nel 2022 è stato vetato in parte dal presidente dell'epoca e non è diventato legge; da allora sono state presentate nuove proposte.
Per chi resta residente in Italia, però, questo è irrilevante: anche se Panama non tassasse nulla, l'Italia tassa la plusvalenza al 33%. La convenzione Italia-Panama, in vigore dal 2017, serve a evitare che lo stesso reddito sia tassato due volte, non a farlo sparire.
Posso fare cashout delle crypto su un conto a Panama?
Sì, tecnicamente si può: un conto in una banca panamense può ricevere bonifici da un exchange come qualsiasi altro conto. Ma non cambia niente dal punto di vista fiscale, e non è nascosto.
Tre cose da sapere:
- Il conto viene comunicato all'Italia. Panama applica il Common Reporting Standard e l'Italia è nella lista delle giurisdizioni a cui le banche panamensi devono comunicare i conti dei residenti, secondo il Decreto Ejecutivo 21 del 2026 del Ministero dell'Economia panamense.
- Il conto va nel quadro RW. Per i conti correnti esteri il monitoraggio scatta se il valore massimo nell'anno supera 15.000 euro, e l'IVAFE fissa di 34,20 euro è dovuta se la giacenza media non è inferiore a 5.000 euro, come indicano le istruzioni del modello Redditi PF 2026.
- La plusvalenza si dichiara comunque in Italia, nel quadro RT, nell'anno in cui la realizzi.
Il deposito per la residenza, le banche e il CRS li tratto in aprire un conto a Panama. Se il tuo problema è trovare una banca che accetti fondi da crypto, il ragionamento è simile a quello che ho fatto per la Svizzera in cashout crypto in Svizzera senza residenza.
Cosa cambierebbe con un trasferimento vero a Panama?
Cambierebbe la residenza fiscale, ma solo se il trasferimento è reale, dura nel tempo e lo puoi dimostrare. È una scelta di vita, non un'operazione fiscale.
Prima di farci affidamento, tieni conto di tre cose:
- La residenza si valuta per l'intero anno. Se nell'anno in cui parti sei residente in Italia per la maggior parte del tempo, sei residente per tutto l'anno. L'Agenzia delle Entrate lo mostra con esempi nella circolare 20/E del 2024. Vendere le crypto il mese dopo la partenza, nello stesso anno, non ti mette al riparo.
- Per Panama l'onere della prova è tuo. Panama è nell'elenco del D.M. 4 maggio 1999: chi si trasferisce lì si presume ancora residente in Italia. Una plusvalenza grossa realizzata subito dopo un trasferimento è proprio il caso che attira un controllo.
- Il trattamento di un non residente va verificato. Come l'Italia tratta le cripto-attività di chi è davvero non residente, e se e come si applica la convenzione Italia-Panama, è da valutare caso per caso con un fiscalista. Non darlo per scontato in nessuna direzione.
I criteri per la residenza fiscale li approfondisco in residenza fiscale all'estero e i 183 giorni, e i casi in cui il Fisco ti considera ancora residente in esterovestizione delle persone fisiche.
Allora la residenza a Panama ha senso per chi ha crypto?
Ha senso per lo stesso motivo per cui ha senso per chiunque altro: come Piano B, un Paese dove poter vivere legalmente se un giorno serve. Non ha senso come strumento per non pagare le tasse sulle crypto restando a vivere in Italia.
Chi ha un patrimonio importante in cripto-attività di solito ha due esigenze diverse, e conviene tenerle distinte. La prima è mettere in regola la parte fiscale in Italia: plusvalenze, quadro RW, eventuali anni passati. La seconda è avere un'opzione di riserva fuori dall'Italia. La residenza a Panama risponde solo alla seconda, ed è la parte che trovi nella guida alla residenza a Panama.
Se ti trovi in questa situazione e vuoi capire cosa ha senso fare, nell'ordine giusto, ne parliamo nella consulenza sulla residenza.
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