I migliori ETF per investire nei beni voluttuari (etf discretionary)
L’uomo ha la necessità di soddisfare i bisogni secondari con i beni voluttuari o discrezionali. Con quali ETF possiamo investirci?
aggiornato il 8 min di lettura di Davide Pasetto
Pochi articoli fa abbiamo parlato dei beni di consumo che vanno a soddisfare i bisogni primari. L’uomo però ha la necessità di appagare anche i bisogni secondari attraverso l’utilizzo di beni e servizi voluttuari o discrezionali. Andiamo a capire in cosa consistono soffermandoci come sempre sul lato finanziario. Per andare ad investire in questo settore è possibile comprare gli ETF discretionary. Scopriamo insieme quali sono i migliori sul mercato.
Cosa sono i beni voluttuari?
I beni voluttuari sono usati dall’uomo per migliorare la propria qualità della vita.
Alcuni esempi di beni voluttuari:
- abbigliamento
- lusso
- turismo
- ristorazione
tutto ciò che serve ad occupare il nostro tempo libero e rendere più confortevole il nostro stile di vita. In poche parole quei beni che non sono indispensabili ma che fanno da contorno. Proprio per questo sono considerati beni ciclici perchè sono correlati all’andamento del mercato. Se l’economia va bene le persone tendono a spendere maggiormente i propri soldi, al contrario in tempi di crisi la gente opterà per il risparmio e dedicherà le proprie spese ai beni di consumo.
Perchè investire nei beni voluttuari?
L’approcio con i beni discrezionali deve avere come scopo quello di investire in modo aggressivo per sfruttare le fasi cicliche di mercato caratterizzate da crescita economica.
I principali vantaggi sono:
- Sfruttare i periodi di crescita del mercato con rendimenti più che positivi;
- Ampia diversificazione settoriale al suo interno (vendita online, turismo, autovetture, abbigliamento…)
Le società che producono beni o servizi secondari sono caratterizzate da una ampia volatilità di mercato. Questo significa che presentano maggiori opportunità di rendimento a costo di un rischio più elevato.
L’indice che replica più fedelmente questo settore è MSCI World Consumer Discretionary Index perchè va a replicare le società ad alta e media capitalizzazione dei 23 paesi più sviluppati al mondo e quindi offre una replica veritiera delle aziende più capitalizzate che si occupano della produzione di beni discrezionali. L’indice è inoltre certificato dal Global Industry Classification Standard (GICS) uno dei principali schemi di classificazione settoriali riconosciuti a livello internazionale.

MSCI World Consumer Discretionary VS MSCI World
L’immagine, del 2021, mostra come nei 15 anni precedenti l’indice avesse sovraperformato l’MSCI World Index e ottenuto un rendimento medio di circa il 12,25%. I motivi principali di questo successo sono stati molto probabilmente le performance migliori nei momenti di mercato rialzista dovuti al fatto che nei periodi di crescita i ricavi delle società sono aumentati. Questo si nota sopratutto nel quinquennio che va dal 2012 al 2017 e nella seconda metà del 2020. Questo settore è utile per apportare una strategia aggressiva al proprio portafoglio e per ottenere performance maggiori quando il mercato gode di ottima salute.
Analisi dei migliori ETF sui beni discretionary?
Per andare ad investire nei beni voluttuari dobbiamo fare affidamento agli ETF che permettono di replicare al meglio questo settore. Come per i beni di consumo si possono evidenziare 3 categorie in questo ambito:
- World ETF
- Europe ETF
- USA ETF
Andremo a vederne uno per tipo per evidenziare le informazioni principali e per capire le caratteristiche che li contraddistinguono.
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I dati dei tre ETF sono aggiornati a fine settembre 2026 (fonte: justETF). I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.
1) Xtrackers MSCI World Consumer Discretionary UCITS ETF 1C (XDWC)
Questo ETF replica l’indice citato in precedenza, MSCI World Consumer Discretionary, quindi l’intero mercato globale dei beni discrezionali.
Esposizione geografica:
- 74,26% Stati Uniti
- 9,77% Giappone
- 3,06% Francia
- 2,43% Svizzera
- 10,48% Altro
Informazioni chiave:
- ISIN – IE00BM67HP23
- Dimensione del fondo – 291 milioni di euro
- Replicazione – Fisica (replica totale)
- Data di quotazione – 14/03/2016
- Utilizzo dei proventi – Accumulazione
- TER – 0,25% annuo
- Numero titoli – 119
Le prime 10 posizioni pesano il 61,23% del portafoglio. Amazon da sola vale il 31,73%, seguita da Tesla al 12,07%; poi Home Depot, McDonald’s, Toyota, Booking, TJX, Sony, LVMH e Richemont, tutte fra l’1,5% e il 4%.
Rispetto a qualche anno fa la concentrazione è cresciuta molto: più di quattro euro su dieci stanno in due sole società. Chi compra questo ETF compra soprattutto Amazon e Tesla, e il resto del settore pesa meno di quanto il nome faccia pensare.
Rendimenti: -4,34% a 1 anno, +26,06% a 3 anni, +20,00% a 5 anni, +167,71% dal lancio.
2) SPDR MSCI Europe Consumer Discretionary UCITS ETF (STRX)
L’ETF replica le maggiori società europee dei beni voluttuari. Come nello scorso articolo, ho preferito analizzare l’intero mercato discrezionale europeo senza soffermarmi su specifici settori come il lusso o il turismo.
Esposizione geografica:
- 27,04% Francia
- 15,70% Germania
- 15,31% Svizzera
- 12,46% Regno Unito
- 29,49% Altro
Informazioni chiave:
- ISIN – IE00BKWQ0C77
- Dimensione del fondo – 125 milioni di euro
- Replicazione – Fisica (replica totale)
- Data di quotazione – 05/12/2014
- Utilizzo dei proventi – Accumulazione
- TER – 0,18% annuo
- Numero titoli – 34
Le prime 10 posizioni pesano il 70,13%. In testa ci sono LVMH (14,37%) e Richemont (14,02%), poi Inditex, Prosus, Compass, Ferrari, Hermès, Mercedes-Benz, Amadeus e adidas. È l’ETF più legato al lusso dei tre, ed è anche quello che è andato peggio negli ultimi anni.
Rendimenti: -12,20% a 1 anno, -6,42% a 3 anni, -8,29% a 5 anni, +67,07% dal lancio. Anche la dimensione del fondo si è ridotta: era oltre 200 milioni, oggi è 125.
3) iShares S&P 500 Consumer Discretionary Sector UCITS ETF (IUCD, su Xetra QDVK)
L’ETF replica il settore americano dei beni discrezionali.
Esposizione geografica:
- 98,31% Stati Uniti
- 1,69% Altro
Informazioni chiave:
- ISIN – IE00B4MCHD36
- Dimensione del fondo – 617 milioni di euro
- Replicazione – Fisica (replica totale)
- Data di quotazione – 20/11/2015
- Utilizzo dei proventi – Accumulazione
- TER – 0,15% annuo
- Numero titoli – 48
Le prime 10 posizioni pesano il 74,49%. Come nell’ETF globale, le prime due sono Amazon (33,17%) e Tesla (16,75%), che insieme fanno la metà del portafoglio. Seguono Home Depot, McDonald’s, Booking, TJX, Starbucks, Lowe’s, DoorDash e General Motors.
Rendimenti: -3,62% a 1 anno, +36,93% a 3 anni, +33,37% a 5 anni, +195,51% dal lancio.
Analogie e differenze ETF beni voluttuari
Tutti gli ETF analizzati hanno il domicilio del fondo in Irlanda e una replica fisica.
Negli ultimi 5 anni il rendimento più alto l’ha ottenuto l’ETF statunitense (+33,37%), davanti a quello globale (+20,00%). L’Europa è l’unica in perdita (-8,29%). L’ETF americano è anche il più economico (TER 0,15%) e il più grande (617 milioni).
Riflettendo sull’analisi appena fatta dobbiamo fare alcune valutazioni per capire se questo settore fa al caso nostro e, in caso affermativo, su quale fondo optare.
Amazon e Tesla sono le società più esposte nel portafoglio globale e in quello statunitense: insieme valgono dal 44% al 50% del fondo. Prima di comprare bisogna capire se siamo disposti a legare una parte così grande dell’investimento all’andamento di due sole aziende, perché in questi ETF la diversificazione settoriale è più apparente che reale.
Dopo l’e-commerce bisogna valutare i campi che vengono dopo, cioè le auto, la ristorazione e la moda. L’ETF europeo, che su questi è più bilanciato, negli ultimi anni ha sofferto proprio la debolezza del lusso.
Una buona soluzione è utilizzare il settore dei beni voluttuari per esporci a un investimento più aggressivo, soprattutto nei momenti verdi di mercato. Può essere una scelta riservare nel proprio portafoglio una piccola parte ai beni ciclici e, in contrapposizione, tenerne una per i beni non ciclici, così da ottenere una diversificazione.
Conclusioni
I beni voluttuari possono essere un ottimo strumento per ottenere rendimenti ancora più alti nei momenti di crescita. I beni ciclici sono più opportuni per orizzonti temporali brevi perchè l’andamento del mercato influenza molto i suoi rendimenti. Se vuoi imparare ad investire in ETF ma ancora non ti senti in grado, Aikido finanziario è il percorso giusto per te.
Quale ETF ti è piaciuto di più? Ritieni che sia un investimento valido? Faccelo sapere nei commenti.
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