Fondi Comuni di Investimento: tutto ciò che c’è da sapere

I fondi comuni di investimento sono istituti di intermediazione finanziaria cha hanno lo scopo di investire i capitali raccolti dai risparmiatori
fondi comuni di investimento

Sono i fondi comuni di investimento la forma di investimento più efficace che possiamo trovare sul mercato? Le banche e i consulenti finanziari che lavorano per essa vogliono fare solo il bene del cliente o hanno dei rendiconti personali nel venderli?

Questa forma di risparmio gestito viene appunto promossa sul mercato attraverso gli intermediari finanziari, proprio per questo il loro acquisto è di norma possibile solo tramite di essi.

Questo articolo ti permetterà di capire come nascono e in che modo vengono suddivisi, così la prossima volta che vai in banca e affronterai l’argomento non ti sentirai impreparato. Iniziamo dando una definizione.

Cos’è un fondo comune di investimento?

Un fondo comune di investimento, secondo l’art. 1 del Testo Unico della Finanza (TUF), è un patrimonio autonomo raccolto, mediante una o più emissioni di quote, tra una pluralità di investitori con la finalità di investire lo stesso sulla base di una predeterminata politica di investimento, nell’interesse dei partecipanti e in autonomia dai medesimi.

In parole povere è un istituto di intermediazione finanziaria cha ha lo scopo di investire i capitali raccolti dai risparmiatori.

I soggetti che interagiscono nell’operatività di un fondo sono:

  • La società di gestione di risparmio (SGR)
  • Il risparmiatore sottoscrittore
  • La banca depositaria che custodisce gli strumenti finanziari
  • Una rete di collocamento che serve a distribuire le quote tra i risparmiatori
fondi comuni di investimento

Le classificazioni dei fondi comuni di investimento

Un fondo comune d’investimento a seconda del tipo di titoli detenuti al suo interno può essere:

  • Obbligazionario, se è formato prevalentemente da obbligazioni con un massimo di un 20% azionario
  • Azionario, se è almeno per il 70% composto da azioni
  • Bilanciato, se è formato sia da obbligazioni che da azioni dove la parte azionaria oscilla tra il 10% e il 90%
  • Liquido, se ha solo titoli a brevissima scadenza con durata inferiore ai 6 mesi
  • Flessibile, contraddistinti da un’ampia libertà di scelta da parte del gestore

Il benchmark di un fondo viene utilizzato con l’obiettivo di permettere all’investitore di verificare il grado di rischio/rendimento e la bontà di replica. Tramite il confronto tra il benchmark e il fondo è possibile confrontare un portafoglio virtuale con uno reale e capire se quest’ultimo ha ottenuto una performance migliore.

La gestione attiva

La SGR applica al fondo una gestione attiva cioè cerca di ottenere un rendimento superiore rispetto al benchmark ma molto spesso non è così soprattutto per gli alti costi di gestione che logorano i guadagni effettivi. Per calcolare il grado di fedeltà nella replica si utilizza il tracking error volatility che si ottiene calcolando la deviazione standard delle differenza tra i rendimenti. È molto più utile usarlo per i fondi passivi cioè gli ETF, che vanno a replicare fedelmente l’indice.

Ad ogni modo ci sono 3 diverse modalità con cui si realizza la gestione attiva:

  • Asset allocation, il gestore stabilisce la composizione del fondo attraverso diversi parametri tra cui il tipo di strumenti finanziari, il peso percentuale, i settori, la distribuzione geografica, il timing delle operazioni,…
  • Stock picking, scelta delle società su cui puntare
  • Market timing, scelta del momento opportuno per comprare e vendere

Le commissioni

Per tutto questo lavoro i gestori vengono pagati profumatamente e questo ricade sulle commissioni che i sottoscrittori devono pagare. Le spese più rilevanti sono relativi ai costi di:

  • Ingresso, i cosiddetti front-end-load
  • Gestione, espressi in forma percentuale e calcolati su base annua anche se possono essere applicati in modo frazionato
  • Extra-performance, se il rendimento supera una certa soglia, a volte neanche troppo elevata

Fondi aperti vs Fondi chiusi

Esiste un’ulteriore classificazione che suddivise i fondi comuni di investimento. Questa volta riguarda la libertà di adesione:

  • Fondi aperti, in cui i partecipanti hanno il diritto di richiedere in qualsiasi momento il rimborso delle quote. La sottoscrizione può avvenire in unica soluzione con il piano di investimento di capitale (PIC) oppure con scadenze regolari ad importi costanti con il piano d’accumulo di capitale (PAC). Al suo interno di distinguono i fondi armonizzati, i quali devono rispettare delle direttive comunitarie e possono essere commercializzati nel territorio dell’Unione Europea
  • Fondi chiusi, in cui i partecipanti possono riscuotere le loro quote solo in momenti prestabiliti. Il patrimonio è riservato ad investimenti poco liquidi e di lungo periodo (immobili, crediti, società non quotate). La fase di raccolta in cui è possibile piazzare il proprio investimento dura generalmente 6/12 mesi. L’ammontare minimo di ciascuna sottoscrizione di quote non può essere inferiore a 50.000€ per questo è rivolto principalmente ad investitori professionali. In ogni caso risulta difficile uscirne quando si vuole, quindi meglio starne alla larga.

Una speciale categoria è rappresentata dai fondi di fondi che vanno ad investire in molteplici fondi comuni d’investimento consentendo una diversificazione ancora maggiore.

Qui sotto ti lascio i valori della raccolta netta relativa al mercato italiano in riferimento ai fondi attivi del primo trimestre 2021.

fondi comuni di investimento
I° trimestre 2021 dei fondi attivi (Fonte: Assogestioni)

Facciamo qualche riflessione

Spesso le persone fanno fatica ad uscire dai fondi quando vogliono perchè le scelte delle persone sono condizionate e decise dalla banca o dal consulente che ha acquistato le quote.

Sicuramente i fondi comuni di investimento hanno i loro vantaggi ma su questi è possibile ribattere, vediamo come:

  • Affidabilità, di sciuro farsi aiutare da terzi per la gestione del proprio denaro è una nota positiva. Ma bisogna comunque avere un rapporto di fiducia con essa. Quanti di voi si fidano ciecamente della propria banca nella quale investite i risparmi? Con la giusta dose di studio invece, grazie agli ETF, è possibile imparare quelle nozioni che ci permettono di investire in autonomia. Dopotutto dedichiamo 8 ore del nostro tempo tutti i giorni per lavorare e prendere soldi, mi sembra ragionevole dedicare qualche altra ora alla gestione di questi soldi che fatichiamo tanto a guadagnare
  • Rendimento, a volte può extraperformare il mercato ma non è sempre così, in più questa gestione attiva si paga. Quindi perché non “accontentarsi” di replicare gli indici sul mercato con gli ETF e risparmiare notevolmente sulle commissioni? Chi è in grado poi si creerà un portafoglio ottimizzato con una pluralità di fondi passivi al suo interno
  • Trasparenza, nessuno ti dirà mai tutto quello che c’è da sapere ma vi racconterà solo le cose essenziali. Per questo, soprattutto ai giorni nostri con tutte le informazioni che ci sono in rete, possiamo conoscere la realtà delle cose. Esempio gli ETF mettono sempre a disposizione i documenti ufficiali come il Key Investor Information Document (KIID), il fact sheet (la scheda informativa, in un successivo articolo andremo a capire dove e come leggere tutti i dati più importanti) e il prospect

Burton Malkiel, autore di “A spasso per Wall Street” (ti consiglio vivamente di leggerlo), ha detto che una delle cose migliori accadute nell’industria dei fondi comuni è il servizio di rating di Morningstar avviato da Don Phillips. Questo sistema assegna dei punteggi, che sono rappresentanti da delle stelle, ad ogni singolo fondo valutandolo per il rendimento relativo, il rischio relativo ed i costi. La valutazione va da 1 a 5 stelle.

Dopo averli valutati in maniera teorica vediamo com’è possibile valutare i fondi comuni di investimento tramite degli indici di mercato.

I migliori indici per valutare un fondo comune di investimento

Time Weighted Rate of Return (TWRR)

Il TWRR è un indice di rendimento che misura il risultato della gestione, senza contare il market timing di portafoglio. Serve solo a valutare quanto sia stato bravo il gestore.

TWRR = [(valore quota finale– valore quota iniziale) / valore quota iniziale] x 100

Indice di Sharpe

L’indice di Sharpe è un indice di efficacia e misura la qualità della gestione e della performance in base alla volatilità e al rischio. Tanto più alto tanto più efficace è la gestione del fondo.

Indice di Sharpe = (Rp – Rb) / Dp

dove:
Rp = rendimento medio di portafoglio
Rb = rendimento dei BOT a 3 mesi
Dp = deviazione standard di portafoglio (misura la rischiosità)

Alfa di Jensen (α)

α è un indice che misura l’extrarendimento di un fondo rispetto alla redditività con un livello di rischio sistematico (beta). Cioè misura se il fondo ha sovraperformato l’indice passivo che andava a replicare. Se risulta positivo vuol dire che il gestore ha fatto meglio della strategia passiva.

Beta (β)

β è un indice che misura il comportamento del fondo rispetto al mercato:

  • Se β=1 vuol dire che si muove come il mercato
  • Se β<1 allora si muove meno del mercato quindi è meno volatile. Il suo andamento cresce o decresce meno velocemente
  • Se β>1 significa che è più rischioso perchè oscillerà in maniera più aggressiva rispetto al mercato

Conclusioni

Le informazioni più importanti sui fondi di investimento sono dentro quest’articolo. Ora hai una panoramica generale su questa forma di investimento. In un successivo articolo andremo a capire, fondo di investimento davanti, le caratteristiche da guardare all’interno del fact sheet (scheda informativa). Se come noi sei più propenso ad una gestione passiva tramite gli ETF, con tutti i vantaggi che seguono, vieni ad intraprendere il nostro percorso dedicato, parlo di Aikido Finanziario, l’arte della difesa personale.

Condividi:

Condividi:

Il Caveau Finanziario di Filippo Angeloni

Ecco come puoi accrescere subito gratis la tua Educazione Finanziaria con +5 ore di lezioni in continuo aggiornamento

4,8/5 ⭐⭐⭐⭐⭐
Feedback dei Clienti “Eccezionale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Impronta digitale 250D C88F 67D0 53DA 3EB7 3E51 BC44 B5AA 2D36 9162

 

url –> https://www.filippoangeloni.com/public_key.gpg

 

—–BEGIN PGP PUBLIC KEY BLOCK—–

xsFNBGJtDkMBEADw+w6eMmMqM4ee2msrLNNhQvXaUO9jAZYixKUwryreRJPISxLy
cyYrDFtZ9Oywu8aIzyFQm3mQYp+m78z+X0oGWFVjGGsKbTf15aZvBbjaRouUvHJh
uAKIn2+t/F5xmEtQrlX/6ovQexqc/GogcRPY9XZ93P5rltkGPiXlagLR0+5b6Kux
1ukBHSZbKxmpt7ezoQH4haN/UYIq2n9h3VR+qFz9W90pqDfCnI7Tr773oLYg1eYN
8p9GvXTiHt5N3PXJnCCAGa3ECeY6r1SFHmH4H5bksw14omDJD7asTabKOkUgdQuy
B6LRX2RMzQINrC1R4rnLwZMVEoDg0O0idQXCjgIk6ky1zyjTBU4XBDZZ8mBZGlJT
xAzEEDpq0aXNHmjZ51fu30K3tXNkmyurpLFiAyehyft2+6X5vXcdmNHysL4EYRib
PSBIrhxzRSk4la/j4wiuDjfaH4RIuf5l7+O64NxOgH38CmzPqsg1LDOneQlskiwG
cEfo4tFdxPf0rDPXTyhCb7pLQaAmP6DgQiwNYboWvjWeuSVY+lQ2nx2GaUYp2Xei
dGi/mjHwh+wKa2JUbUdOVvzC1+rMKlEy8FxvNfDAacOu4BBcKnVQDDEUzbtSp7Pc
9VfS7B4KsCIPnlzqmdIMrNGZ8FbF2wmGIaXp21XvO9pT2O3ICh84zlddWQARAQAB
zStGaWxpcHBvIEFuZ2Vsb25pIDxpbmZvQGZpbGlwcG9hbmdlbG9uaS5jb20+wsGH
BBMBCAAxFiEEJQ3Ij2fQU9o+tz5RvES1qi02kWIFAmJtDkQCGwMECwkIBwUVCAkK
CwUWAgMBAAAKCRC8RLWqLTaRYqBAD/9KsHn18+7PYkrIkTEeKZWUUVPkgrbt2P8d
W0aMqkY82F3vhsfpxI9J0QPzrQquK5LKbqqDD7XH5c2RfJTyq6Jg+VmKB24ipW0M
hub8UnP692vnLJffoVmjOumO6Pbt4QjTGbD211TBKYDA9ubdT/GrGp+av0WYqe6L
5mCo9aQLD/6NHiClq5HOnsVn2zz3SLURC5cRo+r6qFDuhzrBhJwfhFZq9xJ3bYC2
LRTc4nNPmktvB1cXxoAr7bOWJ7nfjbkESuXejzYEeWOShnfKP4JGoJGf9RF9A/Lx
yWWTbLlLdTJPoaiZsI8R834kBh2JrZxtTQlxzNnw5ubpO0jtDToW4hZqvDnYwGJ+
7FRnQuzAVKtcoCh+9H6qwd1vytSfx66zesymDPiae03WTwLuGg7uHVNX36OcWHQY
7SLEQbHIrevluuIIY7lbvdTL+prRMpkIF2GzIKhnTQBl30yktl+QjttC37aJdTZt
LL6dExI/k+EKMvC3sR6tRt787c3CO7qqh8V657uaLCk79NadTZ3Ax9FWhqma7Gxn
lhJguiol/G50c9nCK2FqQZC7u0xuX7Y2TiQlRMy96gDBxR6OEIxlLyNKPlDnFuhr
djfXgvJS0q1f9edj1c4FBTw8MfhlQxygkzKps1+OaYrky/Ga4CiivI4zPZYz+PtG
riXI9+rRh87BTQRibQ5FARAAmCoVMh2PBQnGy1jw9JOYO3GWrGCJNpzRIA8/lPtC
Q83v7QMleg2nHAqfgvSPmlxzf8OgF/VqDbVGk6G7QIhToVJyW7UUUEMOxowovuNl
0TnbOUFedPMrJ88uViy7H5G/4jt6MIo0D9G54aA8qbdLlyL4FPuurUuuiUK+BVnl
JhgvcpFlOBJFV9X90nBpd/uplNh4ZhfXfTZODsgI9bwDzk5EyQfynJDr28A7fbbe
CCgOeOsKmmoM6hhwPyIdYMmuDiNJfJH4aZPSQWy8UaTw5/PEpHgvZQbwTyHiq8NQ
sj/5l7nKQp/HvpMHwyLlyrJho/jkkwaMJuDYN417u7lUIL67smYIZarGcAuORdo5
Hrg6XJ0WahLSx34p2ML1SiaTL7J8FB6tjEHHBwyOGC7dXt7iqXwE4tUqvJoKjVmo
2weAa2QHPguy9oHtJN62SGjbtuGd42YxlEUn7nIxVxhUHdW68hIpl97heKIMIrRW
j2g/2Ex3XzmtxLU3gGrhKnM3r0EyytxeDPq7eeyEHFsDwAlqbfUtnTg+7z4ygGXN
3rPCRRLKm9O96mtsNL9F0NTeVxXg0K9JtEfJKN9Glai1X40hJTjkg/7vYCteHuQC
ZI/+tehYf9/FPmD+4e5gTc8RAKjriVEM86P67xR9O94R5tUfV2Du8WmoPKVjzfSs
ZckAEQEAAcLBdgQYAQgAIBYhBCUNyI9n0FPaPrc+UbxEtaotNpFiBQJibQ5GAhsM
AAoJELxEtaotNpFiXjAQALxU+Q5KZ5hyBz5oeYF9vUhxx8Y3iQ0HtifXlH9+LC0J
Et35b8AOgQBqXpLwatwXvpbkOrlsw4XH8EIJ5Pj3zz8M429Lwkqn+UxoX8uqCm56
KLzvPZfGXrZOMmZnDA4DR8CHbGjhPhECL6Rc5oJRNxdkXVWHiz/3WQM3g9OAIsv1
fg+dRP7axFgf/pPAZaNlTzNPRHHyIPMBxXcP60BRTM2CNIUzVFMoH59s5wlpOeuA
1SMLWGdaUsGx5i4cjtnPWWFadaVeqd1hWAgQP4Yfjvjue8FVAeO+EArPJ69kdvec
h4lnoteFoLq4EsRELnxbltcvRiOAKoKsrbbm2rRlY/NUQk850zkQc8a/eXrTcPSx
onLXeWN5RpTPS4r3QjJujo63HsssFKpS31h8Xlni6w9C4rS6Ct8lMK6w50qZAmsE
JFNRrlQ0RzdEpdcXPz2PXwh4031ol5cWXJXmzZ/KaLib821hehCioy3pl1oh9AUj
6Ry7PyQ7tuMMLOvfJK5rWH/vWyCxW4OYqBJrpHwrDIyPa8dH7TW8DdqZy+qrO+u6
liGgWdoeRBQSXMRk8G54nOzK/xyH2VhuWNZc3W6fx8UQg3H0I1Ee7uUtlPaH8+Lv
Ex7QcN0xZ61kAerEVIykkg9a+ZfHevmBR+69Za7LgVqk7yTevkRA3zp5jhA8rHKf
=p9Uk
—–END PGP PUBLIC KEY BLOCK—–

Complimenti! 🚀

Ti è arrivata un’email di conferma .
Vai subito a leggerla!
(controlla casella spam e promozioni se non la trovi)

Ricevi informazioni

Il corso che stai cercando attualmente non è disponibile.
Compila il form per ricevere informazioni in anteprima e scoprire le offerte a te riservate

Ricevi informazioni

Il corso che stai cercando attualmente non è disponibile.
Compila il form per ricevere informazioni in anteprima e scoprire le offerte a te riservate