Come calcolare il rendimento cedolare per acquisti sotto la pari
1 min di lettura di Filippo Angeloni
Questo articolo ha 5 anni. Su questo argomento numeri e regole cambiano: verifica i dati prima di prendere una decisione, oppure scrivimi per un aggiornamento.
Se dovessimo acquistare un certificato oppure anche un obbligazione sotto la pari (sotto il prezzo di emissione) il rendimento della nostra operazione andrebbe a salire, in quanto l’investitore pagherebbe il certificato/obbligazione meno di quello che era il suo valore nominale.
Per esempio, se un certificato ha un prezzo nominale di 1.000 euro ed un rendimento cedolare pari al 12%, con cedole mensili dell’1%….
vuol dire che se l’investitore acquista il certificato alla pari, ossia a 1.000 euro il rendimento cedolare sarà appunto pari al 12%.
Questo valore è calcolabile dividendo 120 euro (cedole) per il prezzo pagato dall’investitore, ossia 1.000 euro
Quindi:
cedole / prezzo di acquisto
ossia
120 / 1000 = 12%
Se invece l’investitore acquistasse il certificato a sconto, ossia sotto la pari, il rendimento cedolare annuo per lui salirebbe.
Poniamo per ipotesi di acquistare il certificato a 800 euro.
Poniamo che il certificato paghi le 12 cedole mensili pari all’1% del valore nominale prima di essere richiamato (o comunque di arrivare a scadenza). In tal caso l’investitore riceverà la medesima cifra di 120 euro in cedole, che però per lui non sarà da dividere per 1.000, ma soltanto per 800.
Quindi
120 / 800 = 15%
Il rendimento salirà pertanto al 15%
L’importo cedolare in realtà è lo stesso ma questo investitore lo ha ottenuto investendo di meno rispetto a chi lo ha acquistato a 1000
Commenti