Ottobre 13, 2021 Davide Pasetto

Riscatto laurea per la pensione: quando conviene?

Il riscatto della laurea per la pensione conviene solo in determinati casi.

Ma quali sono questi casi?

Cerchiamo di capire quando conviene e in quali situazioni è meglio attuare il riscatto della laurea per la pensione.

In uno scorso articolo abbiamo parlato di come si fa a riscattare la laurea, quindi se non lo hai ancora letto ti consiglio di recuperarlo prima di continuare con questo.

Quando conviene il riscatto della laurea?

riscatto laurea conviene

Faccio una premessa. Ogni lavoratore ha la propria storia contributiva ed è quindi utile valutare personalmente quando conviene fare il riscatto della laurea.

Detto ciò è possibile delineare alcune indicazioni generali che saranno diverse a seconda del sistema di calcolo usato per valutare la pensione.

In nostro aiuto ci viene incontro il simulatore dell’INPS che permette in pochi semplici passaggi di dare una risposta ai nostre dubbi. Il simulatore però è preciso solo se il periodo di lavoro e gli anni di studi di laurea sono successivi al 1996 compreso.

L’INPS è precisa solo in questo caso perché dovrà calcolare il costo del riscatto solo con il sistema contributivo. Negli altri casi subentrano troppe variabili per un simulatore automatico.

Tornando a noi, per valutare il vantaggio del riscatto di laurea bisogna stare attenti a:

  • non spendere soldi inutilmente;
  • non riuscire effettivamente ad anticipare la pensione;
  • avere una rendita decisamente più bassa di quella ottenibile continuando a lavorare fino a raggiungere i requisiti previsti.

Coloro che hanno convenienza a riscattare la laurea sono quelli che andranno in pensione con il criterio dell’anzianità contributiva e possono quindi usufruire della pensione anticipata. Parlo però principalmente dei lavoratori che hanno iniziato a lavorare presto.

N.B. Unica eccezione per coloro che hanno bisogno del riscatto di laurea per raggiungere i 20 anni di contribuzione minimi richiesti dal requisito di vecchiaia.

I vantaggi sono comunque in continuo mutamento perché influenzati da future innovazioni legislative relative ai requisiti di età e contribuzione.

Ci sono poi dei casi specifici in cui è solitamente conviene richiedere il riscatto della laurea per la pensione, parlo di:

  1. opzione donna;
  2. quota 100.

Opzione donna

Opzione donna permette di andare in pensione con 58 anni di età (59 per le autonome) e 35 anni di contributi. Tali requisiti devono essere maturati entro il 31 dicembre 2020.

Una lavoratrice che al 31 dicembre 2020 ha raggiunto i 58 anni di età, ma alla quale manchino 4 anni per raggiungere il requisito contributivo, con il riscatto della laurea può raggiungerlo e accedere a opzione donna.

A tal fine è però necessario che la domanda di riscatto sia presentata all’atto del pensionamento, ossia contestualmente alla domanda di pensione per le lavoratrici dipendenti, tale non è per le lavoratrici autonome.

La pensione è liquidata esclusivamente con le regole di calcolo del sistema contributivo di cui al d. lgs. n.180 del 1997.

Per tale motivo è ideale chiedere il riscatto della laurea con il sistema agevolato per pagare meno rispetto al riscatto ordinario.

Quota 100

Quota 100 invece permette di andare in pensione anticipata con 62 anni di età e 38 anni di contributi.

Il lavoratore può avere il requisito anagrafico ma non quello contributivo. Per questo motivo il secondo requisito può essere raggiunto riscattando gli anni della laurea.

Come nel caso precedente è più conveniente utilizzare il sistema agevolato.

L’assegno di pensione con quota 100 è ridotto fino a quasi il 20% perché calcolato interamente con il metodo contributivo. Per sopperire a tale mancanza il lavoratore può quindi andare in pensione fino a 5 anni prima rispetto ai 67 anni fissati dalla pensione di vecchiaia.

Per esempio il lavoratore può andare in pensione a 62 anni se riscatta 5 anni di laurea o a 64 anni se riscatta 3 anni di laurea. 

Quanto non conviene il riscatto della laurea?

riscatto laurea conviene

La convenienza del riscatto di laurea per la pensione è molto influenzato dalla continuità nell’attività lavorativa e dall’anno di inizio del versamento dei contributi.

Al contrario dell’esempio precedente, se hai iniziato a lavorare tardi, per esempio a 28 anni, riscattare 4 anni di laurea potrebbe non aiutarti ad anticipare la pensione.

La pensione anticipata ordinaria introdotta dalla legge Fornero ti permette di andare in pensione con 42 anni e 10 mesi di contributi per gi uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.

Dati alla mano andresti quindi in pensione a quasi 71 anni. Anche riscattando i tuoi 4 anni di laurea disponibili andresti in pensione a 67 anni, il requisito anagrafico per ottenere la pensione di vecchiaia.

Spenderesti inutilmente i soldi del riscatto solo per andare in pensione nello stesso anno.

Il riscatto con il sistema misto

Un altro caso è dato da quei lavoratori che ricadono nel sistema misto, il quale prevede contributi versati sia con il sistema retributivo sia con il sistema contributivo.

Il sistema misto riguarda coloro che hanno lavorato sia prima che dopo il 31 dicembre 1995.

Il calcolo della pensione con il sistema retributivo è quasi sempre più favorevole di quello contributivo, soprattutto nel caso di carriere stabili, con retribuzioni o redditi da lavoro che crescono nel tempo.

Per questo motivo è utile valutare la vita lavorativa prima del 1996.

Valutiamo 2 casi distinti:

  1. se hai pochi anni di contributi prima del 31 dicembre 1995, e non prevedi retribuzioni future di molto superiori a quelle attuali, è probabile che la tua quota retributiva non avrà una grande incidenza sull’importo totale della tua pensione. Per questo l’effetto dato dal riscatto di laurea sarebbe poco efficace;
  2. se la somma tra i contributi già maturati e il periodo di studi ti fanno raggiungere i 18 anni di contributi prima del 31 dicembre 1995 allora il riscatto di laurea avrebbe un effetto estensione. Questo potrebbe avere un risultato molto positivo sulla tua pensione futura soprattutto se prevedi retribuzioni crescenti perché la pensione sarà calcolata solo con il sistema retributivo.

In entrambi i casi non bisogna tener conto solo dell’incremento pensionistico. Bisogna valutare anche se il periodo di riscatto possa abbreviare i tempi di accesso alla pensione.

Conclusioni

Il riscatto della laurea per la pensione ha molteplici variabili ed è opportuno valutare caso per caso.

Ti sei comunque fatto un’idea delle opportunità più convenienti. Se sei giovane e sei legato solo al sistema contributivo, il calcolo del costo è facilitato e non dovresti trovare molte difficoltà nel calcolarlo.

Dove possibile è conveniente utilizzare il sistema agevolato che nel 2021 ha un costo pari a 5264,49€ per ogni anno da riscattare.

Mettiti in contatto con noi per migliorare la tua situazione finanziaria e raggiungere l’obiettivo pensione il prima possibile, prenota una consulenza strategica o chiama il numero verde.

filippo angeloni numero verde

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Davide Pasetto

Laureato in Economia & Commercio. Possiede l' abilitazione per l'iscrizione all'albo OCF (consulenti finanziari). Prossimo all'iscrizione nella sezione consulenti autonomi. In precedenza ha avuto esperienze assicurative presso Generali.

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