Febbraio 25, 2021 Filippo Angeloni

ETF su Bitcoin per rendimenti devastanti (ETC/ETN) dal proprio Home-banking

Uno dei miei corsisti mi chiede se sia possibile investire in Bitcoin tramite ETF comodamente dal proprio Home-banking di una qualunque banca italiana.

E’ una bella domanda, ed è giusto porsela anche perché… acquistare e detenere Bitcoin è ancora difficile per molti ed in più… basta davvero un pizzico di Bitcoin in portafoglio per migliorare del tutto l’efficienza dello stesso.

Sono stato il primo a sostenere questo in Italia e davvero troppe poche persone mi hanno dato retta… peccato perché si sono lasciati sfuggire bei rendimenti.

Ad ogni modo la mia risposta è che al momento per noi europei non esistono in realtà ETF in senso stretto che permettono di investire in Bitcoin, ma esistono alcuni ETC ed ETN che permettono di farlo. (ETC ed ETN sono diversi dagli ETF)

ETC ed ETN che non sono quotati su Borsa Italiana.

Poco male però perché gran parte delle banche soprattutto quelle online permettono ormai di investire anche in strumenti non collocati su Borsa Italiana.

N.B. purtroppo però non tutte le banche italiane offrono la possibilità di investire in questi ETC ed ETN che replicano il Bitcoin, in autonomia.

Fineco ad esempio è una banca che permette di acquistare e vendere i seguenti prodotti, quotati su XETRA:

  • 21shares Bitcoin ETP (ETC)
  • BTCetc – Bitcoin exchange traded Crypto (ETC)
  • Vaneck vectors Bitcoin ETN (ETN)

Altre banche (es. Widiba) al momento non lo permettono…

Gli ETC/ETN che possono fare al caso tuo, se hai intenzione di investire in Bitcoin direttamente dal tuo Home-banking sono:

L’indice di spesa complessiva è pari allo 1,49% annuo. Replica la performance dell’indice sottostante con una obbligazione garantita da titoli di debito che è sostenuta dalla detenzione fisica del Bitcoin. 21Shares Bitcoin ETP gestisce un patrimonio pari a 215 mln di Euro è attivo da più di 1 anni ed ha domicilio fiscale in Svizzera.

La performance del VanEck Vectors Bitcoin Etn – si legge in una nota – riflette la performance del Mvis CryptoCompare Bitcoin Vwap Close Index, il cui prezzo è direttamente collegato al bitcoin. Questa exchange traded note è completamente collateralizzato e il capitale investito è effettivamente utilizzato per acquistare bitcoin. In questo modo, ogni azione dell’Etn rappresenta una quota reale di bitcoin.

Per garantire la sicurezza dell’investimento, VanEck collabora con Bank Frick, una banca depositaria regolamentata dalla normativa del Liechtenstein, dove i bitcoin sono conservati in cold storage. Una perdita, ad esempio a causa di attacchi di hacking, non può tuttavia essere completamente esclusa. Bank Frick è uno dei pionieri europei nell’integrazione delle criptovalute in un ambiente bancario regolamentato.

Questi ETC/ETN (eccetto il SE0007525332) sono Physically backed (detengono realmente in copertura i Bitcoin, li acquistano realmente), proprio per questo l’andamento delle quotazioni dovrebbe rispecchiare il più possibile l’andamento del Bitcoin.

Commissioni

E’ vero le commissioni non sono basse, ma ricordiamoci che stiamo parlando di Bitcoin (può fare anche il 300% in un mese, la ripaghi subito la commissione del 2%), non è come pagare un 2% in azionario o peggio ancora in obbligazionario (dove è del tutto folle e anche da polletto spennato).

Tieni presente anche che per molte persone non è semplice acquistare Bitcoin direttamente da exchange per poi “storarli” su wallet personale.

Un 2% in questo caso ci può stare soprattutto se consideriamo anche la possibilità di recuperare le minusvalenze (leggi prossima sezione)

ETC,ETN ed ETF che differenze ci sono?

Qui c’è molto da dire, e credo proprio che andrò a realizzare un articolo specifico su questo. (per i puristi come me… potrete notare delle imperfezioni date dall’esigenza di semplificare, andrò sullo specifico nell’articolo dedicato)

Ad ogni modo, sinteticamente…

A prima vista ETC/ETN possono sembrare identici agli ETF, magari con l’unica differenza che gli etf replicano indici diversificati come l’azionario e l’obbligazionario mentre gli etc in particolare replicano materie prime e metalli preziosi.

Gli ETC per loro natura possono ad esempio investire anche in un’unica materia prima, possibilità che è invece preclusa agli ETF che devono diversificare per regolamentazione…

In realtà però ci sono differenze, una di queste è che l’ETC (anche l’ETN) può fallire. In caso di fallimento dell’emittente l’investitore perde la somma investita… (guarda ad esempio il 21shares, chissà poi cosa succede in caso di hacking pesante e furto di bitcoin per i physically backed)

L’ETC/ETN infatti è un titolo… non è un fondo comune di investimento con patrimonio segregato come nel caso degli ETF… è un titolo emesso dall’emittente a fronte dell’investimento diretto nel sottostante oppure a fronte di investimento in contratti derivati sul medesimo… titolo che devi considerare come un obbligazione senza cedola a lunghissima scadenza il cui rendimento è correlato ad un indice…

Lo ripeto in caso di fallimento dell’emittente nel caso di ETC/ETN si rischia di perdere tutto…

La seconda differenza fondamentale è che gli ETC e gli ETN permettono di recuperare le minusvalenze (cosa non da poco)

Gli ETC (Exchange Traded Commodities) e gli ETN (Exchange Traded Notes) vengono tassati come le azioni ordinarie nella sezione redditi diversi, pertanto è possibile compensare le loro plusvalenze con altre minusvalenze di redditi diversi.

Redditi di capitaleRedditi diversi
EtfAzioni
fondiobbligazioni
cedoleETC / ETN
dividendiCertificates
Derivati
Valute estere (forex)

Leggi il mio articolo su come compensare minusvalenze per saperne di più…

La legge ci permette di compensare solo le minusvalenze dell’anno in cui si realizzano e dei successivi 4 anni.

Strumenti del genere con rendimenti potenziali estremi e devastanti dato che si tratta di replicare Bitcoin…. possono davvero essere utilizzati per recuperare anche minusvalenze davvero davvero importanti…

TIPS: valuta seriamente di inserire uno di tali prodotti in portafoglio, anche solo per recuperare minusvalenze.

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Filippo Angeloni

Filippo Angeloni è investitore, ed imprenditore. Ceo di Filippoangeloni.com e co-fondatore di Koinsquare. E' abilitato alla consulenza finanziaria, certificato OCF (iscritto nell’apposito albo). Possiede un master di I° livello in internazionalizzazione d’impresa e una laurea specialistica ottenuta con il massimo dei voti in Business Administration (università di Bologna – sede Forlì) Da sempre appassionato di finanza personale, crescita personale ed innovazioni dirompenti. Ogni settimana condivide la sua esperienza sul canale YouTube “Filippo Angeloni”, che con oltre 1.600.000 di visualizzazioni, è tra i canali di Finanza Personale più seguiti in Italia.

Comments (3)

  1. Mick

    Per eliminare il rischio emittente, secondo te ha senso investire su etf blockchain invece che questi etc su bitcoin? So che sono cose diverse, ma alla fine il trend dovrebbe essere simile.

    Inoltre rimanendo alla scelta tra etc e bitcoin ‘vero’, ciascuno con i suoi pro e i suoi contro, a tuo parere ha senso fare un 50/50 su entrambe le soluzioni? Così dimezzi la somma che puoi smarrire o essere hackerata e su cui nn paghi capital gain fino a 51k (bitcoin vero) e dall’altra parte hai cmq il beneficio di un etc che ti da meno ‘sbattimenti’ e il vantaggio della compensazione fiscale.

    • Filippo Angeloni

      Ciao mick per etf blockchain no lascerei perdere, magari diversificherei su 2-3 di questi etc/etn.

      Per il 50/50 si ci può stare , non è una cattiva idea

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