Spostare denaro in Svizzera: le regole su contanti, bonifici e dichiarazioni
Come si spostano soldi dall'Italia alla Svizzera in regola: la dichiarazione in dogana dei contanti da 10.000 euro e le sanzioni, cosa chiede la dogana svizzera, i bonifici e la segnalazione al Fisco, l'origine dei fondi che vuole la banca e cosa dichiarare dopo.
aggiornato il 8 min di lettura di Filippo Angeloni
In breve. Spostare soldi dall'Italia alla Svizzera è legale, ma ci sono regole precise. I contanti da 10.000 euro in su vanno dichiarati alla dogana italiana quando esci verso la Svizzera; se non lo fai la sanzione parte da 900 euro e arriva al 100% della somma oltre la soglia. La Svizzera non chiede una dichiarazione, ma da 10.000 franchi in su la dogana può chiederti origine e scopo del denaro. I bonifici da 5.000 euro in su verso l'estero vengono segnalati al Fisco dalla tua banca. La banca svizzera ti chiederà da dove vengono i soldi. E dopo, se resti residente in Italia, il conto va nel quadro RW.
Questo articolo parla della parte pratica e di legge: come si spostano i soldi e cosa si dichiara. Se ti chiedi se abbia senso farlo, c'è portare i soldi in Svizzera: cosa cambia davvero e cosa no. Non parlo di investimenti: sono un consulente iscritto all'albo OCF e negli articoli non do consigli su cosa fare dei soldi.
Si possono portare contanti in Svizzera?
Sì, senza un limite massimo. Ma uscendo dall'Italia verso la Svizzera devi dichiarare alla dogana i contanti da 10.000 euro in su, anche in altre valute.
La Svizzera non fa parte dell'Unione europea, quindi valgono due regole insieme:
- il regolamento (UE) 2018/1672, art. 3, per chi entra o esce dall'Unione con 10.000 euro o più;
- il D.Lgs. 195/2008, la norma italiana sui movimenti di contante in entrata e uscita dall'Italia.
La dichiarazione si trasmette online prima di passare il confine oppure si consegna per iscritto all'ufficio doganale di confine (art. 3 del D.Lgs. 195/2008). L'Agenzia delle Dogane ha predisposto un modello unico, da compilare in modo diverso per i viaggi verso Paesi dell'Unione e verso Paesi terzi come la Svizzera. Lo spiega la circolare ADM n. 12 del 2024, aggiornata dalla circolare n. 1 del 2025 dopo le modifiche del D.Lgs. 211/2024.
Cosa conta come contante verso la Svizzera. Per il regolamento europeo non solo banconote e monete, ma anche:
- assegni e altri titoli al portatore, compresi gli assegni firmati senza il nome del beneficiario;
- traveller's cheque;
- monete d'oro con almeno il 90% di oro e lingotti con almeno il 99,5%. Dal 17 gennaio 2025 la stessa definizione vale anche per la norma italiana.
Le carte prepagate sono nella definizione, ma la circolare ADM precisa che, finché la Commissione non adotta l'atto che le specifica, non c'è obbligo di dichiararle.
Cosa rischi se non dichiari i contanti?
Una sanzione amministrativa che parte da 900 euro e cresce con la somma non dichiarata, oltre al possibile trattenimento del denaro. Lo prevede l'art. 9 del D.Lgs. 195/2008, nel testo in vigore dal 17 gennaio 2025:
| Somma oltre la soglia | Sanzione per omessa dichiarazione |
|---|---|
| Fino a 10.000 euro | Dal 30% al 50% |
| Da 10.000 a 100.000 euro | Dal 50% al 70% |
| Oltre 100.000 euro | Dal 70% al 100%, fino a 1.000.000 di euro |
Il minimo è sempre 900 euro. Per una dichiarazione inesatta o incompleta le percentuali sono più basse e il minimo è 500 euro.
Due precisazioni della circolare ADM:
- Il frazionamento non funziona. Dividere la somma fra più viaggi o fra più persone apposta per stare sotto la soglia può essere contestato.
- Anche sotto soglia i contanti possono essere registrati e trattenuti se ci sono indizi di un legame con attività criminali.
La sanzione per la mancata dichiarazione scatta da sola, a prescindere da ogni altra irregolarità. Se poi i soldi sono di origine illecita, è un altro problema, più grave.
Cosa chiede la dogana svizzera?
Niente in anticipo. La Svizzera non prevede una dichiarazione dei contanti e non pone limiti all'importo che entra, esce o transita (Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini).
Però:
- se durante un controllo ti chiedono dei contanti, devi rispondere in modo veritiero;
- da 10.000 franchi in su (circa 10.600 euro), o se c'è un sospetto, possono chiederti identità, origine e scopo del denaro e chi ne è l'avente diritto economico;
- i dati di chi porta 10.000 franchi o più vengono registrati nel sistema dell'ufficio doganale;
- rifiutarsi di rispondere o dare informazioni false si punisce con una multa, e in caso di sospetto di riciclaggio i contanti possono essere messi al sicuro e consegnati alla polizia.
Quindi le due soglie sono diverse: 10.000 euro per la dichiarazione obbligatoria in Italia, 10.000 franchi per le domande della dogana svizzera.
Si può fare un bonifico verso un conto svizzero?
Sì, ed è il modo più semplice da documentare. Non c'è un limite di legge all'importo. Ma il bonifico viene segnalato al Fisco.
Le banche e gli altri intermediari italiani comunicano all'Agenzia delle Entrate i dati dei trasferimenti da e verso l'estero da 5.000 euro in su, eseguiti per conto o a favore di persone fisiche, enti non commerciali e società semplici. Oggi lo prevede l'art. 1 del D.L. 167/1990; dal 1° gennaio 2027 la stessa regola è nell'art. 18 del Testo unico adempimenti e accertamento (D.Lgs. 141/2026, Gazzetta Ufficiale del 6 agosto 2026).
Non è un blocco né un'accusa. È un dato che il Fisco può incrociare con il tuo quadro RW e con quello che riceve dalla Svizzera con lo scambio automatico. Se il bonifico parte da un tuo conto italiano verso un tuo conto svizzero, la traccia è pulita.
Cosa chiede la banca svizzera sull'origine dei soldi?
Chiede chi sei, chi è il vero titolare dei soldi e, quando qualcosa non è chiaro, da dove vengono. Sono obblighi di legge per la banca.
La legge svizzera sul riciclaggio di denaro impone alla banca di identificare il cliente con un documento, di accertare l'avente diritto economico e di chiarire le operazioni o le relazioni insolite. La FINMA ricorda che, se ci sono indizi che i soldi vengano da un reato, l'intermediario deve chiarire lo sfondo e lo scopo dell'operazione e, se il sospetto è fondato, segnalarla all'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio (MROS).
In pratica, chi vive in Italia deve aspettarsi domande sul lavoro, sul patrimonio e sull'origine della somma che porta. Quali documenti chiede ogni banca, e quanto a fondo scava, lo decide la banca: non esiste un elenco ufficiale uguale per tutte.
I contanti complicano tutto. Una somma in contanti al primo deposito è più difficile da giustificare di un bonifico da un conto italiano intestato a te. Molte banche ci vanno caute, e possono rifiutarla.
E se i soldi non sono mai stati dichiarati?
Allora il problema non è come portarli in Svizzera. Spostare denaro che viene da un reato, anche da un reato fiscale, per nasconderne l'origine può integrare l'autoriciclaggio (art. 648-ter.1 del codice penale). E con lo scambio automatico il conto svizzero sarà comunque noto al Fisco italiano.
Se hai capitali non dichiarati, la persona giusta con cui parlarne è un avvocato tributarista, prima di qualunque bonifico.
Cosa devi dichiarare dopo, se resti in Italia?
Il conto svizzero e i suoi redditi. Da residente fiscale in Italia:
- indichi il conto nel quadro RW (oggi art. 4 del D.L. 167/1990, dal 2027 art. 58 del Testo unico adempimenti e accertamento). Il nuovo testo conferma l'esonero per depositi e conti esteri il cui valore massimo nell'anno non supera 15.000 euro;
- paghi l'IVAFE: 34,20 euro l'anno per ogni conto corrente, salvo che la giacenza media non superi 5.000 euro (Agenzia delle Entrate);
- dichiari gli eventuali redditi del conto.
Tutto il dettaglio è in conto in Svizzera: gli obblighi fiscali per chi vive in Italia, e la risposta alla domanda di fondo è in è legale avere un conto in Svizzera?.
Le regole in una tabella
| Operazione | In Italia | In Svizzera |
|---|---|---|
| Contanti da 10.000 euro in su, in uscita | Dichiarazione obbligatoria in dogana | Nessuna dichiarazione |
| Contanti da 10.000 franchi in su, in entrata | Domande su origine e scopo se controllato; dati registrati | |
| Oro da investimento verso la Svizzera | Conta come contante (reg. UE 2018/1672) | Nessuna dichiarazione dei contanti |
| Bonifico da 5.000 euro in su | La banca lo segnala all'Agenzia delle Entrate | La banca può chiedere l'origine |
| Apertura del conto | Identificazione, avente diritto economico, origine dei fondi | |
| Ogni anno, se resti residente in Italia | Quadro RW, IVAFE, redditi | La banca comunica i dati al Fisco italiano |
E chi si trasferisce in Svizzera?
Le regole sui contanti in dogana sono le stesse anche per chi trasloca. Chi si trasferisce davvero, con un permesso svizzero e la vita lì, smette di avere gli obblighi italiani sul conto estero solo quando smette di essere residente fiscale in Italia. Come si decide è in trasferirsi in Svizzera e tasse in Italia, e il quadro generale è nella guida per trasferirsi in Svizzera.
Se stai organizzando un trasferimento, o vuoi capire prima cosa ti chiederà la banca e cosa dovrai dichiarare, ne parliamo nella consulenza. La procedura di apertura del conto è nella guida al conto in Svizzera per non residenti.
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